Dalle crocchette all’alimentazione Barf

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Oggi scopriremo insieme come si passa da una alimentazione con crocchette a una alimentazione Barf, senza che questo crei dei problemi al cane.

Come faccio la transizione dalle crocchette all’alimentazione Barf? Al cane piacerà la carne cruda? Mangerà subito?

Questi sono solo tre esempi delle domande che affollano la mente di chi ha deciso di offrire l’alimentazione Barf al cane, che prima si alimentava con cibo industriale, le crocchette o l’umido.

Inutile nascondersi, la transizione alla Barf richiede alcuni accorgimenti, ma è semplice e se seguirete i consigli di questo articolo vi riuscirete. Inoltre, alla fine dell’articolo troverete la ricetta della zuppa di carote, essenziale per preparare il cane alla nuova alimentazione cruda e per il giorno di digiuno consigliato nell’alimentazione Barf.

Cambiare dalle crocchette alla alimentazione Barf, le difficoltà che si possono incontrare

Il cibo industriale, come le crocchette, contiene degli ingredienti per migliorarne il sapore o per coprire sapori indesiderati (per esempio alcuni minerali sono molto amari), questi ingredienti possono essere proteine idrolizzate, zuccheri, sale, dolcificanti, ecc.

Può capitare che il vostro cane sbocconcelli solo un poco di carne, quando proponete la ciotola composta con alimenti crudi, e lasci il resto. Non trova gli ingredienti di suo gusto, ma voi sapete che quel cibo è più appropriato quindi ecco cosa potete fare:

– Inserire 1 giorno di digiuno prima di proporgli la dieta Barf

– Simulare il digiuno non offrendo carne nella ciotola, ma solo una zuppa di carote, la maggior parte dei cani la gradisce

Il giorno di digiuno o di sola zuppa di carote è importante perché il tempo necessario alla digestione del cibo secco è più lungo di quello necessario agli alimenti crudi. Potrebbero crearsi fermentazioni, con produzione di gas e dolore addominale per il cane.

E se il mio cane non si abitua al cambiamento?

Non tutti i cani riescono ad effettuare un cambiamento così repentino, non si tratta solo di rifiutare il cibo per la sua consistenza, come vedremo più avanti, ma della difficoltà a digerire il cibo crudo.

E’ importante sapere che gli enzimi prodotti dal pancreas e dall’intestino per digerire e assimilare i nutrienti, sono sempre presenti, ma le quantità possono essere inizialmente insufficienti. Facciamo un esempio: se un cane si alimenta con cibo secco dove i carboidrati rappresentano il 50%-60% della composizione, il suo organismo produrrà tutta l’amilasi che può per digerire l’amido e avrà una produzione degli altri enzimi inferiore. L’organismo del cane può avere bisogno di un tempo più lungo di 1 giorno, per adattarsi.

In questo caso è possibile continuare ad offrire il cibo commerciale, crocchette o umido, inserendo una quota parte di cibo crudo: si parte con 75% di cibo commerciale e 25% di cibo crudo. Attenzione, i due tipi di cibo devono essere dati separatamente, in due pasti diversi.  Saprete che potete incrementare la quota di crudo di un altro 25%, quando le feci del cane saranno solide. Ovviamente se portate la quota del crudo al 50% (25% + 25%), diminuirete del 25% la quota di cibo commerciale (da 75% a 50%). Lo stesso farete per altre 2 volte, raggiungendo il 100% di cibo crudo.

Alcuni cani necessitano di 3 giorni per raggiungere la totalità di sola alimentazione Barf, altri di 3 settimane, non scoraggiatevi.

Una seconda possibilità, legata al cane che inizialmente non mangia, è la diversa sensazione che il cibo crudo genera nella bocca del cane rispetto al cibo commerciale. Considerate che, generalmente, i cani non masticano le crocchette, le ingoiano rapidamente, e che l’umido si presenta come un paté o un misto di piccoli bocconcini con paté.

Cosa fare concretamente per abituare il cane all’alimentazione Barf

Alle volte rendere il cibo simile a quello mangiato sino a due giorni prima aiuta:

– potete sminuzzare gli ingredienti e formare delle piccole polpette o piccoli cilindri.

– Potete aggiungere un poco di acqua tiepida al cibo tagliato in piccoli pezzi, che non richiedano una lunga masticazione. per agevolare la transizione (la masticazione è uno dei benefici dell’alimentazione cruda);

– o potete sminuzzare gli ingredienti, cuocere le verdure al vapore e fare di tutto un frullato grossolano

Generalmente in pochi giorni il cane, attirato dal profumo della carne cruda, comincerà a mangiare tutta la quantità offerta nella ciotola e potrete cominciare a presentare gli ingredienti in pezzi più grossolani. Ricordate sempre di preparare i pezzi di carne e di altri ingredienti di grandezza adeguata alle fauci del cane.

Completare la transizione dalle crocchette all’alimentazione Barf

Finalmente il vostro cane mangia la sua ciotola Barf con gli ingredienti sminuzzati o in forma di polpettine, tuttavia non potete continuare su questa strada, non solo perché vi richiede molto impegno, ma perché perdereste uno dei benefici della dieta cruda: la masticazione che pulisce i denti dalla placca e massaggia le gengive.

Dovete quindi completare la transizione, abituando il cane a ingredienti “interi” e alla varietà di cibo necessaria a garantirgli un’alimentazione completa in nutrienti. Ecco come fare:

– osservate come reagisce al cane al nuovo alimento, cominciate con un 10%, e aumentate la percentuale di inclusione in base alla sua tolleranza e a ciò che vi sembra corretto. Delle feci solide sono sempre un ottimo indicatore.

– Per inserire un nuovo alimento provate a offrirne pochi bocconi insieme al suo alimento preferito

– Cuocete delicatamente il nuovo alimento e aggiungetelo in questa forma le prime 2-3 volte. Molto utile con gli organi.

– Cuocete gentilmente al vapore le verdure, imiterete la predigestione negli erbivori, e mischiatele alla carne o a una porzione di questa sminuzzata.

– Ponete una grande attenzione alla temperatura alla quale offrite il cibo, che deve essere a temperatura ambiente. Attenzione a offrirlo ancora freddo o troppo caldo perché lo avete scongelato di corsa, con il microonde.

– Sostituite la classica ciotola tonda, se vedete che il cane non mangia volentieri. Alcuni non amano dover prendere i pezzi di cibo dalla ciotola per poi masticarli a terra. Potete sostituire la ciotola con un piatto e, se avete lo spazio, dare al cane la possibilità di mangiare all’aperto.

La zuppa di carote

La zuppa di carote è molto utile non solo per aiutare il cane ad affrontare il giorno di digiuno, ma anche per regolare l’intestino, sia in caso di stitichezza, sia in caso di feci molli.

Le carote poi sono ricche di betacarotene e vitamina A, essenziali per il benessere dei cani . Questa vitamina è fondamentale per mantenere una buona risposta immunitaria, una eccellente capacità riproduttiva e una sana crescita delle ossa. 

Ricetta della zuppa di carote

500 grammi carote

1 presa sale marino

Acqua per coprire le carote e cuocerle

A piacere: 1 tuorlo crudo o 2 sardine al naturale o 2 cucchiai da minestra di parmigiano reggiano

Preparazione:

Tagliare le carote a rondelle, dopo aver eliminato la testa e la punta. Metterle nella pentola con una piccola presa di sale marino, coprirle di acqua.

Lasciarle bollire sino a che siano molto morbide, che possiate schiacciarle con un cucchiaio. A questo punto le frullerete, aggiungendo un poco di acqua se il composto appare troppo solido.

Esecuzione:

Preparare una quantità adeguata al peso del vostro cane e ai due pasti del giorno del digiuno.

Quindi aggiungete o 1 tuorlo crudo o 2 sardine o 2 cucchiai di parmigiano grattugiato (meglio della ricotta che contiene lattosio). Questa aggiunta renderà più piacevoli i due pasti del vostro cane.

Con la quantità rimanente, preparate tante porzioni giornaliere adeguate al peso del vostro cane e congelatele così da avere sempre pronta la zuppa.

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