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Gli oli naturali per la dieta del cane

Cucinare un pasto casalingo al nostro cane crea una grande intimità con lui, ci da la soddisfazione di prenderci cura di lui e di farlo felice. Con che gusto mangia la sua cena! Tuttavia, molti di noi non hanno il tempo materiale di cucinare tutti i giorni le quantità di cibo necessarie per due pasti, ma potete dedicarvi alla cucina casalinga il fine settimana o solo la domenica.

Una buona ricetta casalinga deve contenere il corretto apporto di grassi, in particolare di acidi grassi essenziali omega-3 da olio di pesce (leggi anche Omega 6–Omega 3 acidi grassi essenziali per il cane), che aiutano nel contrastare le infiammazioni e nel proteggere da malattie come l’artrite o l’infarto. Anche l’olio di cocco è ideale per la sua azione di contrasto alle infiammazioni e per mantenere in salute la pelle, il pelo e l’apparato digerente. Aggiungere i giusti oli alla dieta è importante quindi ed è in relazione con il benessere dei nostri amici a quattro zampe.

Bilanciamo i grassi

Quando il cane si alimenta, i grassi contenuti nel pasto sono digeriti, vale a dire scomposti in molecole più semplici, e assimilati nell’intestino. Grazie all’azione enzimatica possono entrare nel torrente sanguigno e raggiungere le membrane cellulari di tutte le cellule che compongono l’organismo del nostro amico a quattro zampe. Offrire abbastanza grassi e in giusta proporzione tra loro permette un ottimo sviluppo e mantenimento del cervello, un organo pieno di grassi, così che i cuccioli mostrino ottime capacità di apprendimento e i cani senior mantengano la loro capacità di partecipare alla vita della famiglia e mantenere le loro abitudini.Inoltre, i grassi adeguatamente bilanciati partecipano al mantenimento di una buona funzione visiva, allo sviluppo corretto dei muscoli e al mantenimento del cane in forma, impedendo che ingrassi sino a divenire obeso. Infine, attenzione alla qualità degli oli o grassi che acquistate e a come li conservate (in frigorifero, in bottiglie o contenitori scuri che proteggano dalla luce

cane grasso

Quale olio aggiungere alla dieta?

Gli oli o grassi da aggiungere alla dieta possono essere molti, ma noi ci concentreremo su tre di essi, che sono anche abbastanza semplici da reperire sul mercato.

  • Olio di salmone, lo preferisco a un comune olio di pesce, perché in questo modo conosco la specie di provenienza. E’ ricco di acidi grassi polinsaturi EPA e DHA, proprio quelli che aiutano nel contrastare l’artrite e i focolai di infiammazione in tutto il corpo. Un aspetto negativo dell’olio di salmone è legato alla zona di pesca, infatti in alcune aree marine può esservi un elevato inquinamento e alcune sostanze pericolose possono penetrare e rimanere nell’organismo del salmone. Bisogna informarsi e seguire le notizie, al momento per i miei cani preferisco olio di salmone di provenienza scandinava. Un altro rischio è di far ingrassare il cane, infatti tutti i grassi contengono molta energia e occorre che siano inseriti adeguatamente e che il cane faccia del moto. Rivolgetevi sempre a un professionista per la dieta del vostro cane e chiedete di inserire l’olio di salmone.

I cinque grassi essenziali per i cani

Acido linoleico o LA

È un acido grasso omega 6, che si trova nell’olio di girasole, nell’olio di soia e nell’olio di mais. Deve essere incluso in ogni dieta, io consiglio l’olio di girasole che uso nelle mie ricette.

Acido alfa-linolenico o ALA

È un acido grasso omega 3, che si trova nell’olio di lino e nell’olio di noce. Nei cani viene utilizzato per allungarlo a EPA e DHA, in piccola quantità.

Acido arachidonico o ARA

È un acido grasso omega 6, che si trova nella carne in generale, nelle uova e nella carne di pollo. E’ un acido grasso essenziale per il cervello e se manca nella dieta di un cucciolo può causare difficoltà di apprendimento nel cane, anche adulto.

Acido eicosapentanoico o EPA

E’ un acido grasso omega 3, che si trova nell’olio di pesce come salmone, aringhe, sgombri, sardine, alici. E’ considerato l’acido grasso antinfiammazione

Acido Docosaexaenoico o DHA

E’ un acido grasso omega 3, che si trova nell’olio di pesce come l’EPA. E’ essenziale per il cervello e gli occhi.

cani sani che giocano
  • Olio di cocco, questo olio nella sua forma extravergine ha acquisito popolarità anche nell’alimentazione degli esseri umani. Infatti, è una valida alternativa ad altri oli e grassi composti da acidi grassi a catena corta e dannosi per la salute. Fornisce energia prontamente utilizzabile dall’organismo del cane e aiuta a migliorare l’alito, contribuisce alla salute della pelle e del pelo. Gli acidi grassi a catena media che lo compongono sono una fonte rapida di energia perché sono direttamene assorbiti nell’apparato digerente e inviati al fegato dve sono metabolizzati in energia pronta all’uso.
  • Olio di semi di lino, contiene una quantità elevata di omega 3 nella forma dell’acido grasso alfa linoleico che potrebbe essere utilizzato per produrre gli acidi grassi EPA e DHA. Tuttavia, contiene anche una quantità considerevole di acido fitico, che può rallentare l’assorbimento di alcuni minerali (zinco, ferro e rame). Dovendo essere convertito ad EPA e/o DHA bisogna sottolineare che questa azione non viene svolta con facilità e una parte dell’acido grasso alfa linoleico va perduta.
cani sereni

Quale olio con quale tipo di carne?

Questo è un punto molto importante, se l’olio o il grasso aggiunto alla dieta non è in equilibrio con l’apporto in grasso della carne scelta non faremo altro che aumentare lo squilibrio all’interno dell’organismo del nostro cane.

La necessità di considerare che le carni degli animali allevati oggi sono composte da proteine, grassi, vitamine e minerali in modo ben diverso da quelle degli animali selvatici in natura e da quelle degli animali allevati al pascolo è trattata in modo approfondito nel libro Unlocking the Canine Ancestral Diet di Steve Brown, i cui consigli ho riassunto per voi nell’articolo Tu di che omega sei? Che vi invito a leggere. In parole semplici le carni degli animali allevati con mangime sono oggi più ricche di grassi che di proteine, rispetto al passato o alle carni degli animali selvatici. Sarà quindi necessario suddividere le carni dei ruminanti, bovini, ovini, cervo, da quelle dei volatili, pollo, tacchino, anatra, quagli. Il maiale esce da questo schema perché la selezione genetica moderna si è indirizzata verso un animale più magro che in passato. Con tutte le carni l’idea di introdurre due volte a settimana mezza scatola di sardine o sgombri al naturale aiuta a riequilibrare la composizione degli acidi grassi verso i necessari omega 3.

Per tutti i ruminanti ricchi in acidi grassi saturi e poveri di polinsaturi (benefici) è necessario aggiungere olio di salmone, inoltre, la carne è anche povera di acido linoleico (LA) e alfa linoleico (ALA) che si potranno aggiungere usando l’olio di girasole e di lino. Introdurre il pesce azzurro due volte a settimana.

Per tutti i volatili, che sono ricchi in grassi polinsaturi, soprattutto l’acido oleico, non sarà quindi necessario aggiungere olio di girasole o mais. Invece, èutile aggiungere dell’olio di lino. Anche in questo caso introdurre il pesce azzurro due volte a settimana.

 

Bibliografia

Steve Brown, 2010. Unlocking the Canine Ancestral Diet. A Dogwise Manual

Aly Semigran, 2019. Coconut Oil For Dogs: Understanding the Benefits and Risks. PetMed Website

Ritratto di Elena Garella

Elena Garella

Sono Elena Garella e da circa 20 anni mi occupo di alimentazione animale. Sono cresciuta in compagnia di cavalli e cani e l’alimentazione è stata da subito il mio principale interesse. Per questo dopo aver frequentato il liceo scientifico nella mia città natale, Roma, ho deciso di laurearmi in Scienze della produzione animale, a Pisa, e ho poi conseguito il dottorato di ricerca in Alimentazione animale a Bologna.