condividi:

5 consigli per campeggiare con il tuo cane

Estate fa rima con spensieratezza e divertimento, per molti di noi è la stagione ideale per campeggiare, al mare o in montagna. Che lo facciate in tenda o in camper, che sia la prima volta o che campeggiate ogni anno questi suggerimenti vi aiuteranno a godervi la vacanza insieme al vostro cane.

Preparare il vostro amico a quattro zampe, individuare il campeggio giusto e divertirvi sono i tre punti ideali da cui partire.

Conosco il carattere del mio cane, capisco come campeggiare

Campeggiare, anche in aree attrezzate, ha sempre un sapore di libertà, ma perchè sia una bella esperienza per tutti, anche per il cane, dovete visualizzare esattamente chi è e cosa saprà e potrà fare. Il vostro amico a quattro zampe vi segue tutto l’anno per il tea con le amiche, un giro in centro o segue sul divano la vostra trasmissione preferita? Scegliete di campeggiare in un’area ben attrezzata, con alcune escursioni di media o breve lunghezza vicine. Altrimenti vi ritroverete un cane stanco, in difficoltà a seguirvi per tanti km e vi amareggerete. Perché non campeggiare al mare, la pineta con alcune puntate alla spiaggia e giochi in acqua potrebbe trasformarsi in una vacanza indimenticabile. Se invece il vostro amico è un cane sportivo, che performa bene in attività come trekking o agility, ecco che l’idea di campeggiare ai piedi delle Dolomiti e poi scalarle è la vacanza che potete finalmente realizzare.

Nel mio caso ho due cani, Silver di 12 anni e Rory di 8. La prima è la compagna ideale per una settimana di campeggio in montagna, facciamo piccole passeggiate e ci riposiamo all’ombra con un bel libro, mentre il secondo, 30 kg di muscoli sempre in attività, cammina per sentieri e scopre nuovi fantastici scorci con mio marito, allenato a camminare per chilometri.

Ecco il mio primo consiglio: siate onesti con voi stessi e progettate un campeggio che si adatti all’età e all’attitudine del vostro amico a quattro zampe.

 

Scegliete delle mete dove i cani sono ben accetti

Non c’è niente di peggio che progettare una vacanza in un luogo e scoprire all’arrivo che i cani non sono ammessi alla spiaggia, non possono entrare nell’area del campeggio, non possono passeggiare nel parco-riserva. Vacanza rovinata! Anche se da tanto tempo state pensando ad una metà in particolare, verificate che i cani siano ben accetti. Esistono diversi siti dove trovare le indicazioni utili per non sbagliare, per esempio: www.vacanzeanimali.it indica tutti i tipi di strutture dove i cani sono ammessi nelle regioni italiane; www.dogwelcome.it indica anche il tipo di accoglienza riservato al cane, se vi sono problemi di rumori, feste con fuochi artificiali e altri vantaggi; www.vivosuedtirol.com/it/escursioni/cane recensisce le passeggiate ed escursioni che si possono fare in compagnia del proprio amico a quattro zampe; www.zampavacanza.it recensisce le spiagge per e con i cani delle regioni italiane. All’arrivo in campeggio o in partenza per l’escursione, informatevi sulle regole, per esempio se il cane deve essere al guinzaglio o può essere lasciato libero, se per salire in cima al monte occorre prendere una funivia, chiedete quanti cani sono ammessi in ogni cabina e se devono indossare la museruola.

Mi è capitato sulle Dolomiti sia di viaggiare in due cabine separate, un solo cane alla volta poteva salire, sia di essere gli unici quattro ospiti della cabinovia quel viaggio.

Ecco il mio secondo consiglio: l’avventura è intrigante, ma per essere sicuri di divertirsi meglio pianificare gli aspetti più importanti della vacanza. Lasciate l’avventura al momento dell’escursione o del bagno in mare.

cane in escursione

 

Assicuratevi che il cane risponda ai segnali di consenso fondamentali

Sia che si vada in pineta e in spiaggia, sia che si cammini per ore in montagna, essere sicuri che il vostro amico a quattro zampe risponderà immediatamente ai segnali di consenso (una volta detti comandi) “torna” o “fermo” è essenziale. Sarà l’unico modo per essere sicuri di tenerlo lontano dalla maggior parte dei pericoli. Anche una pronta risposta al segnale “lascia” è di grande aiuto. E’ forse tardi per chi non li ha mai sperimentati con il proprio cane, ma per tutti gli altri meglio una o due sedute con l’educatore che vi segue o ha seguito per rinfrescarne l’importanza al cane e a voi.

Nella nostra ultima breve escursione, Silver arrivata al lago deve aver visto qualcosa che noi non abbiamo colto e si è diretta decisa sulla spiaggia e ha cominciato ad entrare in acqua, sui sassi. Solo il pronto segnale “Silver stop” ci ha permesso di recuperarla senza che scivolasse o si fratturasse una zampa o si buttasse nel lago.

Ecco il mio terzo consiglio: se il vostro cane non conosce i segnali di assenso meglio partire con un guinzaglio o longhina di 5 metri, lascerà a lui una discreta libertà e a voi la sicurezza di poterlo aiutare in ogni evenienza.

 

Siate preparati alle emergenze

Prima di partire, preparate un foglio grande come la tasca dei pantaloni o della giacca, che farete plastificare, con su scritto il nome del cane, il numero del chip, nome e indirizzo della sua famiglia, le vaccinazioni valide, problemi di salute eventuali. Bisogna essere pronti a tutto. Controllate che la medaglietta alla pettorina sia leggibile, controllate che la pettorina e il guinzaglio siano in ottimo stato. Preparate un kit di emergenza, vedi Il kit di pronto soccorso, e aggiungetevi una bandana, che potrà fungere da museruola di emergenza, una copertina della misura del cane per il caso sfortunato di un colpo di caldo o di freddo.

Ecco il mio quarto consiglio: non partite pensando che non accadrà nulla, la natura è imprevedibile. Munitevi anche di un classico coltellino svizzero, i suoi utensili potranno essere di aiuto nelle situazioni più disparate.

 

Come e cosa mangerà il mio cane?

Ho lasciato per ultimo questo paragrafo perchè l'alimentazione è il consiglio più semplice da seguire, ma può essere anche un elemento di disturbo alla serenità della vacanza. Per chi alimenta il suo amico a quattro zampe con un alimento commerciale secco suggerisco di calcolare la quantità necessaria per il periodo di lontananza da casa e acquistarlo in città. Non avete alcuna certezza di trovare la stessa crocchetta in un negosio sul luogo delle ferie e cambiare brutalmente può dare disordine all'intestino e provocare diarrea o malessere al cane. Per chi alimenta il cane con l'umido, specie se di qualità a base di carne e basta, sarà semplice portare una certa quantità di scatolette, anche solo quelle necessarie ai primi 4 pasti e poi cercare un prodotto simile in apporto proteico e ingredienti. Per chi alimenta con cucina casalinga suggerisco di abituare gradatamente il cane ad alcuni giorni di carne in scatola, l'umido appunto, e riso soffiato. Sarà molto più semplice alimentarlo in vacanza. Infine, per chi alimeta a crudo o con il sistema Barf, fate attenzione, in tenda o camper sarà difficile, se non impossibile conservare la carne congelata. Anche rifornirvi potrebbe essere un problema, carni diverse da quelle a cui è abituato il vostro amico a quattro zamep, impossibilità a comporre la preda. Vi consiglio, anche in questo caso o ad abituarlo alla carne cotta, il macinato potrete trovarlo pressocchè ovunque e cuocerlo voi, oppure all'umido in scatola.

Ecco il mio quinto e ultimo consiglio: non siate pigri, abituate il vostro cane anche a un secondo tipo di alimentazione e portate il necessario per non avere problemi. Ricordate che un cane con la dissenteria in campeggio può essere un grosso problema.

Buone vacanze!

 

Cosa mangiano i nostri cani? Dai prodotti in commercio all'alimentazione casalinga

Il libro di Fido A Tavola scritto da Elena Garella è disponibile su Amazon in formato cartaceo e e-book.

Con il cibo dite al vostro cane che lo amate. Crocchette, scatole di umido, cucina casalinga o Barf, tutte le alimentazioni hanno il loro perché e nel libro troverete i consigli utili a migliorare la vostra scelta oppure a cambiarla. Vi prenderò per mano e insieme sceglieremo la crocchetta ideale per il vostro cane oppure cucineremo un gustoso pasto casalingo con 4 semplici ingredienti.

Ordina la tua copia

Cosa mangiano i nostri cani? Dai prodotti in commercio all'alimentazione casalinga
Ritratto di Elena Garella

Elena Garella

Sono Elena Garella e da circa 20 anni mi occupo di alimentazione animale. Sono cresciuta in compagnia di cavalli e cani e l’alimentazione è stata da subito il mio principale interesse. Per questo dopo aver frequentato il liceo scientifico nella mia città natale, Roma, ho deciso di laurearmi in Scienze della produzione animale, a Pisa, e ho poi conseguito il dottorato di ricerca in Alimentazione animale a Bologna.