9 domande intelligenti sui supplementi naturali per cani

Cosa non faremmo per allungare la vita dei nostri cani e mantenerli nella migliore condizione di salute? Il desiderio di aumentare il loro benessere può farci cadere in errore, molte sostanze proposte sul mercato per migliorare il benessere dei cani attraverso l’alimentazione sono definite supplemento naturale o supplemento a base di erbe, inducendoci a credere che non abbaino alcun effetto collaterale o danno per il nostro cane. Il loro effetto benefico esiste e si manifesta se utilizzati correttamente e somministrati ai cani che ne possano trarre giovamento, ma, per esempio, se aggiungo un supplemento vitaminico al pasto a base di crocchette del mio cane, commetto un errore, perché le crocchette sono prodotte già “complete e bilanciate”, vale a dire con la necessaria integrazione in vitamine e minerali. Cominciamo, quindi, proprio dalle vitamine.

Ho scelto un alimento commerciale, quando il mio cane ha bisogno di un’aggiunta di vitamine? Se il cane si alimenta con un alimento secco commerciale, questo è già integrato e non ne avrà bisogno, ma se si alimenta con un alimento umido del commercio? Vi sarà capitato di notare che pochi veterinari prescrivono per primo un alimento umido (le scatolette, per capire), ciò è dovuto al fatto che negli alimenti umidi sono aggiunte le vitamine essenziali, generalmente la A, la E e la D, e alcuni minerali, ferro, manganese, zinco, rame e iodio. Poiché alcune vitamine possono essere dannose, per esempio un eccesso di vitamina A può danneggiare i vasi sanguigni, generare disidratazione dell’organismo e dolore articolare, mentre un eccesso di vitamina D può determinare la perdita dell’appetito, danneggiare le ossa e causare atrofia muscolare. Cosa fare? La prima regola è rivolgervi ad un professionista, il medico veterinario o un nutrizionista ed esporre la vostra preoccupazione. Potreste anche aggiungere, con l’aiuto del professionista, modiche quantità di alcuni alimenti freschi per un apporto realmente naturale di vitamine (leggi anche Crocchette e ingredienti freschi insieme si può ma attenzione agli errori).

Cucino per il mio cane, sono sicura di dargli tutte le vitamine e minerali di cui ha bisogno? Se vi siete avvalsi della consulenza di un nutrizionista non dovreste preoccuparvi, avrà sicuramente inserito un supplemento nutrizionale che apporti un’integrazione vitaminico minerale adeguata. Nelle mie ricette di cucina casalinga, avrete notato che consiglio sempre uno di questi due prodotti: l’alga bruna Ascophillum nodosum o un integratore appositamente formulato per i cani. Questa alga appartiene alla famiglia delle Fucaceae, prolifera sulle coste dell'oceano Atlantico ed è conosciuta anche come alga norvegese per la sua enorme diffusione in quest'area. Contiene 17 aminoacidi ed è ricca di iodio, antiossidanti (vitamina C 375 mg/kg, betacarotene, vitamina E, polifenoli, vitamine del gruppo B, tra cui la B3 o acido pantotenico 182,6 mg/kg) e minerali (calcio 4,2%, potassio 2,3%, magnesio 0,6%, iodio 1045 mg/kg). Unica avvertenza, dividete a metà le quantità consigliate, che sono generiche (cani fino a 10 kg ½ cucchiaino da tea e non 1 cucchiaino; cani da 10 a 20 kg 1 cucchiaino da tea e non 2; cani oltre i 20 kg 1,5 – 2 cucchiaini da tea). Come integratore mi affido a un prodotto sviluppato dall’azienda che dà il nome all’integratore, Qdiet Completa, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino, proprio per le diete casalinghe. 

cane che corre felice

Mi hanno consigliato/ho visto la pubblicità di un nuovo supplemento naturale, devo chiedere al medico veterinario? Si e ancora si, una telefonata non costa e sarete sicuri di non commettere un errore. Per esempio, alcuni sintomi che potreste ricondurre all’artrite, cercando di informarvi, in realtà potrebbero essere riconosciuti dal veterinario come un problema neurologico. Un altro esempio: il pelo del cane è opaco, rado, brutto? Non intervenite subito con un supplemento, quale che sia, pensate che una visita veterinaria potrà chiarire se si tratta di problemi alla cute o metabolici od ormonali. La raccomandazione più importante che desidero farvi è di non interrompere mai le terapie prescritte dal medico veterinario in favore di uno o più supplementi naturali/nutrizionali, specie se ad essere ammalato è un organo. I supplementi tali sono e si potranno eventualmente aggiungere, per migliorare il benessere generale del cane.  Anche l’erboristica canina va usata sempre in consulto con uno specialista e con il medico veterinario, perché alcune erbe possono interferire con i medicinali e diminuire il loro effetto, a scapito della salute del vostro cane.

Funzionano i supplementi per cani? Dipende dallo scopo per il quale il supplemento è utilizzato e da come è prodotto. I test di valutazione, condotti con criteri scientifici, sono ancora pochi per la maggior parte dei nutrienti proposti sul mercato e spesso controversi. Molto dipende dall’individuare la dose corretta del principio, della sostanza, che esercita un effetto benefico. Facciamo un esempio: è ormai abbastanza conosciuta l’azione antidolorifica per muscoli e artrite della Boswellia serrata anche nei cani, ma quanti sanno che questa azione è svolta da alcuni degli acidi contenuti nella resina estratta dalla pianta, acidi boswellici, e quindi che l’azione più o meno efficace dipende dalla titolazione di questi acidi?  Cosa possiamo fare? Ancora una volta rivolgerci al medico veterinario, che potrà consigliarci su quale supplemento acquistare. E ricordate che gli animali giovani, generalmente, non hanno bisogno di supplementi.

Il mio cane avrà bisogno di un’aggiunta di enzimi digestivi? L’idea di aggiungere degli enzimi nella ciotola, per digerire e assimilare meglio il cibo è nata in America, ma è priva, totalmente, di fondamento. Si basa sull’idea che negli alimenti crudi vi siano questi enzimi e che dopo la lavorazione gli alimenti commerciali ne siano privi. Questa idea si basa sulla non conoscenza o la non comprensione di come lavora il sistema digerente e in particolare il pancreas che produce lipasi, proteasi e amilasi, i tre enzimi che aiutano la digestione dei tre principali alimenti che compongono il pasto del nostro cane, rispettivamente grassi, proteine e carboidrati. In animali sani non c’è bisogno di aggiungere enzimi al cibo e il pancreas non si stancherà di produrli. L’unico caso in cui gli enzimi possono essere d’aiuto è in presenza di malattie del pancreas che compromettano la funzionalità del pancreas. Il medico veterinario che segue il vostro cane, in caso sia presente questa patologia saprà consigliarvi per il meglio.

senior irish setter

Il mio cane è un senior, devo somministrargli un supplemento con glucosamina?
Uno dei supplementi naturali più conosciuto è la glucosamina, uno zucchero aminico che si trova normalmente nel fluido all’interno della capsula articolare e aiuta a costruire la cartilagine. Quella che trovate negli alimenti commerciali o nei supplementi si ottiene dai gusci dei bivalvi oppure è sintetizzata in laboratorio. Molti ritengono che nei cani più anziani possa essere d’aiuto nel diminuire il dolore articolare e migliorare la mobilità. Per il trattamento dell’osteoartrite nell’uomo è stata approvata in Europa per promuovere il benessere delle articolazioni e delle cartilagini. Tuttavia, esistono pochi studi scientifici sull’efficacia della glucosamina nei cani e quelli che esistono sono contradditori. Nel 2017 è apparso un articolo su Open Veterinary Journal a cura di due gruppi di ricerca farmacologica canadesi in cui sono stati analizzati i diversi test eseguiti con prodotti a base di glucosamina perché l’evidenza scientifica degli effetti benefici della glucosamina è ancora discutibile, infatti l’evidenza scientifica disponibile è difficile da interpretare. I prodotti erano in forma di vari Sali, con diversa composizione, provenienti da fonti diverse, con diversa durata della terapia ecc. Cosa fare dunque? Fidarsi, ancora una volta, de consiglio del medico veterinario di fiducia, che potrà consigliarvi quale supplemento a base di glucosamina utilizzare e non avere aspettative troppo alte.

Quali benefici ha il mio cane dall’olio di pesce?

L’olio di pesce è il secondo supplemento naturale più popolare in alimentazione canina, contiene gli acidi grassi omega 3, che si ritiene migliorino la qualità del mantello e alleviano le allergie della pelle. Dunque, quando si parla di un’azione dell’olio di pesce sui problemi delle cartilagini, del cuore e dei reni, si parla dell’azione che gli omega 3 hanno sulle infiammazioni dei tessuti. I due acidi grassi che si ritiene aiutino a ridurre le infiammazioni presenti nel dolore articolare sono l’EPA (acido grasso eicosapentaenoico) e il DHA (acido grasso docosaesaenoico), entrembi presenti nell’olio di pesce. Alcuni studi hanno indicato anche un ruolo degli omega 3 da olio di pesce nel ridurre sempre le infiammazioni associate con varie patologie, come l’iperlipedemia, i problemi cardiovascolari e, in alcuni casi, i problemi renali (Bauer, 2011). Tuttavia, sarebbe sbagliato pensare ad un uso quotidiano dell’olio di pesce, sia tal quale sia in capsule. Proprio a causa di questa tendenza ad integrare questi prodotti nella dieta dei cani, senza consultarsi con un medico veterinario o un nutrizionista, possono evidenziarsi effetti negativi sul benessere del nostro amico a quattro zampe, quali un alterato funzionamento delle piastrine nella coagulazione delle ferite, problemi intestinali, aumento di peso dell’animale, un’alterazione del controllo glicemico, ecc. (Lennox et al., 2017). E’ questa la ragione per cui consiglio a chi abbia scelto un alimento secco o umido commerciale di integrare al massimo due volte a settimana con un poco di sgombri e sardine in scatola al naturale (per approfondire leggi anche Omega 6-omega 3, acidi grassi essenziali per il cane), mentre per chi sceglie l’alimentazione casalinga consiglio sempre di rivolgersi a un professionista come me, che formulerà una dieta corretta e bilanciata.

Quando usare e come scegliere un buon probiotico?

La parola probiotico indica, semplicemente, un microorganismo benefico, che aiuta la vita. Questi microrganismi vivono normalmente all’interno dell’intestino dei cani, ve ne sono milioni in quella popolazione nota come microbiota intestinale e coadiuvano la digestione e il benessere dell’intestino. Viene quindi spontaneo pensare che un buon probiotico possa aiutare a recuperare uno stato di stress che incida sul funzionamento regolare dell’intestino: cambi improvvisi di alimetazione, dieta di scarsa qualità, somministrazione di un medicinale curativo, stress emotivi, abitudini strane come mangiare la terra, le feci, l’erba, ecc. Non vi sono molti studi che consolidino questi effetti nei cani, ma alcuni produttori hanno registrato dei ceppi di lattobacilli, di enterococco faecium e di bifido batteri, portando test di ricerca a prova della loro efficacia.

Quindi non tutti i prodotti sono uguali, come scegliere un buon prodotto? Dovrete valutare:

  1. Che contenga uno più ceppi di batteri benefici registrati;
  2. Che ogni dose contenga minimo 20 milioni di batteri benefici; in genere questo numero è espresso in logaritmi: 20x 106 significa 20 000 000, cioè 20 milioni;
  3. Che sia certificato per assicurare la purezza, la potenza d'azione e la vitalità del prodotto.

Infine, non dimenticate mai che se il Vostro amico a quattro zampe ha un problema di salute, dovrete consultarvi con il medico veterinario di vostra fiducia.

border collie

Esistono dei semplici consigli per scegliere un supplemento naturale?

Si esistono, di seguito i miei suggerimenti:

  • Cercate un prodotto di una marca che sia specializzata in quel tipo di prodotto (integratore alimentare per le articolazioni, olio di pesce, probiotici,ecc.) o che presenta studi scientifici sul suo sito a supporto del suo prodotto
  • Leggete attentamente l’etichetta, cercate informazioni chiare e abbiate ben chiaro in mente di quale supplemento avete bisogno, così da non acquistarne uno il cui nome vi sembri uguale.
  • Controllate che sulla confezione vi sia il numero di lotto di produzione e che l’azienda che lo produce segnali un numero di telefono da contattare. Imparate a prendervi il tempo per telefonare, chiedere quanto sono esperti, che ha formulato il prodotto, da quanto tempo il produttore ha esperienza di questa produzione.
  • Non fidatevi di promesse troppo generose per essere vere, per esempio che il prodotto guarisca la displasia dell’ance o riduca gli effetti di un tumore.
  • Non utilizzate supplementi nutrizionali formulati per l’essere umano, solo il medico veterinario piò sapere se si possono utilizzare e in che dosaggio.
Ritratto di Elena Garella

Elena Garella

Sono Elena Garella e da circa 20 anni mi occupo di alimentazione animale. Sono cresciuta in compagnia di cavalli e cani e l’alimentazione è stata da subito il mio principale interesse. Per questo dopo aver frequentato il liceo scientifico nella mia città natale, Roma, ho deciso di laurearmi in Scienze della produzione animale, a Pisa, e ho poi conseguito il dottorato di ricerca in Alimentazione animale a Bologna.