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Un cane tripode è speciale

Avete mai incontrato un cane tripode, vale a dire con solo tre zampe? Io ne ho conosciuti diversi e anche se potete provare dispiacere o tenerezza nel vederli amputati loro non si curano per niente del problema e vivono al 100%.

Ho pensato per la Giornata Internazionale del Cane, lunedì 26 agosto, di dedicare un articolo a questi cani, se vi è stato proposto un cane tripode da adottare o se il vostro amico a quattro zampe deve sottoporsi ad una amputazione e vi state domandando “potrà ancora vivere normalmente?” ritengo che questo articolo e le foto che lo corredano potranno fugare ogni dubbio. Un cane tripode, come ogni altro cane, necessità di almeno 2 visite all’anno dal medico veterinario di fiducia che potrà controllare il suo stato di salute, il suo peso, se è a rischio artrite o se prova del dolore a livello delle articolazioni e consigliarvi su ciò che è meglio per lui. Naturalmente ci sono anche degli accorgimenti, semplici o che richiedono un certo investimento in tempo e denaro, che possono aiutare il cane a sentirsi bene durante tutto l’anno.

Il primo consiglio che desidero darvi è di migliorare l’aderenza delle zampe sui pavimenti di casa, così da evitare che il cane scivoli. Potete utilizzare dei tappeti in fibra naturale o classici, delle passatoie, sempre dotati di protezione antiscivolo, per l’interno e per l’esterno. Potete considerare l’idea di utilizzare una rampa per salire in macchina poiché saltare non sarà più semplice, specie con il passare degli anni, se avete delle scale e il vostro amico tripode è abituato a dormire al piano superiore potete aiutarlo a cambiare abitudine, senza sentirsi isolato dal resto della famiglia. Infine, ricordatevi che se il vostro cane dovesse essere amputato da senior, potrebbe aver bisogno di tempi leggermente più lunghi per adattarsi alla nuova deambulazione e trovare l’equilibrio, il medico veterinario di vostra fiducia saprà darvi le rassicurazioni necessarie.

levriero tripode che mangia

(photo credits Anna Casini)

 

Mantenersi magri e in forma è imperativo

Non far ingrassare il proprio cane è una regola per tutti, ma per i cani con solo tre zampe è fondamentale, devono mantenersi magri e in buone condizioni muscolari per evitare di sviluppare problemi alle articolazioni, che saranno più sollecitate, dato in nuovo assetto di tutto il corpo. Ricordate che anche solo 50 grammi di peso in più sono il segnale che l’alimentazione del vostro amico tripode è eccessiva o troppo grassa o con troppi extra pasti. Il mio consiglio è, se possibile, di passare ad un’alimentazione ricca di umidità, composta da ingredienti freschi, di seguito alcuni suggerimenti.

Proteine

Prediligete il muscolo e gli organi, scegliete carni bianche (tacchino, pollo, coniglio) evitate le carni rosse (manzo) e scegliete tagli magri di maiale.  Preferite il pesce bianco (merluzzo, nasello, ecc.) e diminuite l’utilizzo di sgombri e sardine, ricchi di omega-3, ma anche grassi.

Grassi

Quantità moderate o minime di grassi animali, inferiori al 10% se possibile

Omega-3

Aumentare la dose di omega-3 (EPA e DHA) e il rapporto con gli Omega-6, Dovendo diminuire il pesce azzurro, considerate attentamente la qualitàdi questi acidi grassi nella dieta che offrite al vostro cane tripode e in caso integratela con delle perle di omega-3

Verdure

Fresche scottate al vapore e frullate, per dare vitamine e avere una buona assimilazione

Cereali e amido

E’ buona regola limitarli al massimo, poiché sono una fonte energetica, possono più facilmente far aumentare le riserve di grasso. Meglio prediligere la carne, aumentando il rapporto anche a 80% carne + 10% cereali (riso basmati, povero di amido) + 10% verdura e frutta

Integratore vitaminico-minerale

Controllate che l’integratore che utilizzate comunemente (in caso di umido in scatola o casalinga) abbia dosi adeguate di vitamina E, vitamina A e vitamina D; di zinco, rame, ferro, manganese e iodio, normalmente carenti nelle diete casalinghe.

E’ molto importante controllare le porzioni di cibo che offriamo al nostro cane, lo è per tutti e ancor di più per i cani tripodi. Il mio consiglio è di calcolare le calorie necessarie al vostro cane, molti alimenti commerciali e le migliori ricette di dieta casalinga riportano sempre la quantità di energia fornita per kg di prodotto o per giorno.

Il fabbisogno in calorie al giorno si calcola così:

 

Calorie giornaliere (cani) = peso vivo del cane (kg) x 30 + 70

 

Per esempio, il vostro cane pesa 15 kg, la formula sarà:

Calorie giornaliere = 15 x 30 + 70 = 520 calorie

Se i due pasti giornalieri che offrite non superano le 520 calorie, il vostro cane manterrà il suo peso, se deve dimagrire dovrete consultarvi con il veterinario di vostra fiducia o un professionista in alimentazione canina, per individuare un corretto percorso. Infine, limitate al minimo i premi extra pasto e sceglieteli magri: mirtilli neri, 2-3 pescetti secchi, 1/3 di mela sbucciata o l’equivalente in mele secche.

 

tripode gioca con levriero

(Photo credits Tamzi Moe Kaur, anche per la copertina)

 

Movimento vuol dire salute

Mantenere un eccellente tono muscolare è molto importante per un cane a tre zampe, una muscolatura forte aiuta a diminuire l’impatto del peso e del movimento sulle articolazioni degli arti e sulla schiena. L’equilibrio e il movimento cambiano in un tripode e non è semplice trovare degli esercizi validi, da fare a casa, potete rivolgervi a veterinari fisioterapisti che potranno consigliare gli esercizi ed eventualmente anche il lavoro in piscina o in acqua bassa (un esempio Dott.ssa Fulvia De Micco, medico veterinario fisioterapista www.sba-fisiovet.com ). Un professionista veterinario in fisioterapia e riabilitazione potrà identificare i cambiamenti nel corpo del vostro amico tripode, per esempio una riduzione nell’ampiezza del movimento, la carenza di liquido all’interno delle articolazioni, un’eventuale atrofia di alcuni muscoli, ecc. Infine, un cane tripode si potrà stancare prima di quelli con tutte e quattro le zampe, sarà bene quindi in caso di passeggiata o breve escursione saper riconoscere i segni della fatica e dargli l’opportunità di riposare comodo.

 

Artrite e dolori articolari, due nemici dei tripodi

Una volta che il cane che ha subito un’amputazione ha terminato il suo programma di riabilitazione non vi saranno particolari impedimenti a condurre una vita serena, tuttavia, nonostante tutti gli accorgimenti presi, due “nemici” rimangono ben visibili all’orizzonte: il rischio delle artriti e di problemi articolari. In genere i cani di piccola taglia hanno più tempo, prima che uno di questi problemi si presenti, mentre quelli di taglia media e grande, a causa del maggior peso che i tre arti rimanenti devono sostenere. Tuttavia, cani di taglia piccola, ma con corpi lunghi e zampe corte, come i bassotti, sono più colpiti da problemi di dolore alla schiena dovuti all’aumento degli sforzi richiesti. Un accorgimento per aiutarli tutti è prevedere delle cucce basse, senza bordi da superare, esistono anche delle cucce/materasso con portanza ortopedica, sono studiate per cani anziani, ma possono essere utili anche in caso di tripodi.

levriero con compagno

(photo credits Anna Casini)

 

Supplementi naturali con beneficio per le articolazioni

Il mio primo consiglio, in questo caso, è di chiedere ad un professionista di preparare un protocollo personalizzato di integratori, subito dopo l’amputazione o al momento in cui adottate il cane tripode. Non aspettate il momento in cui il cane mostrerà una ridotta locomozione o dolore.

Gli agenti condroprotettivi (protezione della cartilagine) sono necessari, tra questi la glucosamina, il collagene, la membrana interne del guscio d’uovo, la cozza verde o green lipped clam, ecc.

Per combattere il dolore negli stadi iniziali dell’artrite considerate un supplemento con omega-3 di qualità (animali, non vegetali), la curcumina, l’alga spirulina, boswellia contro le infiammazioni. Negli Stati Uniti si utilizza l’olio di canapa o CBD oil per gestire il dolore cronico per lungo tempo, in maniera sicura.

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Ritratto di Elena Garella

Elena Garella

Sono Elena Garella e da circa 20 anni mi occupo di alimentazione animale. Sono cresciuta in compagnia di cavalli e cani e l’alimentazione è stata da subito il mio principale interesse. Per questo dopo aver frequentato il liceo scientifico nella mia città natale, Roma, ho deciso di laurearmi in Scienze della produzione animale, a Pisa, e ho poi conseguito il dottorato di ricerca in Alimentazione animale a Bologna.