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Adottare un cane ti riempe di gioia la vita o te la rovina?

Adottare un cane o comprarlo, ti riempe la vita di gioia o te la rovina? E adottare il secondo te la distrugge?

Questo inizio è provocatorio, naturalmente Lady e Rosie sono la mia gioia,  le ho fortemente volute e mi donano allegria e tranquillità.  Tuttavia, non ti è mai capitato di sentire un’amica, che adora i cani, sedersi e dire “..mi ha rovinato la vita..”? Quella amica sono stata io, con Rory , il mio secondo levriero, amatissimo, ma che mi ha reso impossibile frequentare altri cani, andare al ristorante o in vacanza nei luoghi e nei periodi in cui ci vanno tutti. E si, ci sono stati momenti di sconforto.

Eppure, quando ho detto ad Emanuele del mio desiderio di adottare una seconda levriera, perché amo vivere in gruppo e perché Lady mi sembrava rassegnata alla solitudine, lui ha detto si e ridendo ha aggiunto “.. ci distruggerà la vita”. 

Vi racconto la storia dei miei cani e mia e di come la nostra vita sia lontana anni luce da alcune cose che desideravo e ci sono giorni in cui mi chiedo se non le rimpiango veramente.

Adottare un cane: tutto è cominciato con Silverina

Il primo levriero che ho adottato è stata la mia dolcissima levriera Silverina, la vedete a destra nella foto di apertura del sito. E’ stato un regalo, un’intuizione di mio marito per aiutarmi a ritrovare la mia strada in un momento molto buio della mia vita.

Silverina è stata adottata a 7 anni di età, una levriera dolcissima, ubbidiente  e buona. Comunque un cane che in alcuni luoghi non può entrare, per esempio il cinema, e un cane che per la vita in gabbia, privata di tutto, non riusciva a stare sola. Dunque niente più cinema, solo film in televisione. Anche le poche vacanze, brevi, che ci concediamo sono cambiate. Un cane di 28 kg per bravo che sia difficilmente è accettato da tutti gli alberghi, così vacanze in appartamento. 

Questi due esempi sono per riflettere su cosa comporti scegliere di dividere la propria vita con un essere vivente, che dipende da te. Ecco rimango sempre sconcertata dalle nicchie social o reali, tipo area cani, dove tutte e tutti parlano solo della dolcezza, della loro “bimba” o “bimbo”, di quanto sono felici. Per carità tutto vero, lo provo anche io, ma trovo non corretto nascondere che ci sono momenti complicati, rinunce e cambiamenti. Tu cosa ne pensi?

Un cane ti rovina la vita e due te la distruggono? Si se il secondo si chiama Rory

Anche l’incipit di questo capitolo è provocatorio e sai perché ? Adottare un cane in alcune persone, specie quando tutto va bene, porta il desiderio di adottare il secondo e in alcuni il terzo e il quarto.

Anche per me è stato così, Silverina era un angelo, a parte il cinema e il mare in estate, i levrieri soffrono tanto il caldo, potevamo fare quasi tutto. Ma lei sembrava compressa nel desiderio di compiacerci, un cane sano e ideale, ma poco felice. L’associazione da cui la avevamo adottata, Pet levrieri, ci disse ciò che è una realta: i cani amano stare con i loro simili, i levrieri lo adorano perché legano poco con gli altri cani. Ci suggerirono di adottare un maschio e noi scorrendo i messaggi e i profili vedemmo questo meraviglioso levriero che da più di un anno aspettava una famiglia, Rory, che vedi nella foto di seguito.

Adottare un cane: cosa ho imparato

Elena con i suoi due levrieri neri, vicino a una palma, con il mare sullo sfondo

Silverina e Rory si intesero subito e divennero inseparabili, ma Rory aveva un bel carattere appeso con gli spilli. L’educatrice che lo aveva messo in bolla ha tutta la mia stima, ma alla prima difficoltà emerse il vero Rory, un cane che trasformava il timore in finta aggressività e che, come ho sempre detto, aveva adottato il motto “chi picchia per primo picchia due volte”.

La parte bella di questo racconto è che con un percorso con una educatrice di Parma, Rory ed io imparammo a non avere paura, a sostenerci l’un l’altro. Io imparai a essere il suo luogo sicuro, l’umana da guardare nell’incertezza  e a non sbagliare più i segnali che gli inviavo. E’ restato famoso tra me ed Emanuele quando raccontai all’educatrice che per non incrociare in sentieri stretti un cane sconosciuto,ci fermavamo in uno spiazzo per farli passare, ma Rory era ancora più arrabbiato quando il cane passava. E lei mi disse: certo Elena è come se gli dicessi “ora li aspettiamo e li picchiamo insieme”. 

Con Rory abbiamo passato momenti difficili, ma con l’impegno e la pazienza sono arrivati anche i giorni e gli anni felici. Adottare un cane, anzi due, è stata una delle migliori scelte delle mia vita.

Cosa significa impegno e pazienza e come migliora la tua vita

Se ripenso agli otto anni di vita con Silverina e Rory, i viaggi fatti insieme, le vacanze in montagna, il sito creato per raccontare come gestire l’alimentazione casalinga dei cani e a loro dedicato, riconosco che è stato uno dei periodi della mia vita più sereni.

I cani e i levrieri in particolare, ti insegnano a rinascere da tutto il male che incontri lungo la strada, a lasciar andare e vivere anche il presente, assoporando le gioie della vita. Bisogna però essere coscienti che alcune attività, aperitivo in centro in mezzo a migliaia di persone, viaggi in areo per visitare paesi nuovi, feste di Capodanno chiassose, devono essere lasciate indietro. Certo il cane viene con te, mai poi sta male, può scappare oppure lo lasci in pensione e lei/lui ti aspetta pensando di essere stato abbandonato di nuovo. O per la prima volta se lo hai comprato.

Infine, i cani vivono molto meno di noi, in canile o nelle associazioni i cuccioli sono pochi, e se adotti un cane adulto o senior devi essere preparata/o alla loro morte. Non lo siamo mai, te lo dico subito, il legame che si crea è così forte che il dolore non è gestibile. Cosa non devi fare: trattenere le lacrime. Piangi come e quando vuoi, lascia che il dolore fluisca e adotta un altro cane!  Ecco come sono arrivate Lady e poi Rosie.

Tu cambi e anche il cane che vuoi o puoi adottare cambia

Cambiando età cambiano le cose che si possono fare, una dura verità che ho dovuto accettare.  

Alla fine ogni età è bella, ma non sempre il cane che vorresti è adatto. Pensate a un cucciolo di labrador preso da una coppia di sessantaciquenni perchè “è sempre stato il cane che ci piace”. E’ giusto, ma il cucciolo è iper vivace, deve imparare tutto, come non sporcare in casa, e ha bisogno di molte e lunghe passeggiate. A 65 anni non si ha più la resistenza e l’energia di un quarantenne. Pensate alla gioia di un cane adulto o anziano che finalmente esce da una gabbia o da un canile e trova la sua famiglia per sempre. Non chiede altro che mangiare, una cuccia calda e morbida e qualche passeggiata non troppo lunga.

Emanuele, dopo che Silverina è mancata e si è ripreso dal dispiacere, desiderava un cane giovane, perché vivesse più anni con noi. Ma non è stato possibile perché Rory era malato e non avrebbe tollerato un cane energeco e agitato. Lady, di cui ci siamo innamorati alla prima foto aveva nove anni e un carattere dolce. Lo ha reso felice nel suo ultimo anno di vita e ha reso felice anche me perché capiva ogni momento difficile di Rory e ci era accanto. Un cane giovane non avrebbe avuto gli strumenti.

Per Lady, invece, l’arrivo di Rosie, terremoto di tre anni, è stao come ringiovanire. Tanta voglia di vivere, nuove corse, passeggiate e annusate e caccia insieme. Come vedi ogni scelta è stata pensata per il gruppo composto da umani e cani, sacrificando anche dei desideri. 

Perché adottare un cane riempe di gioia la tua vita, ma se fatto sulla spinta dei sogni e non del benessere di tutta la famiglia, te la rovina.

Fido a Tavola | fidoatavola.it

Elena Garella

Ho conseguito un dottorato di ricerca in alimentazione animale e mi sono specializzata in alimentazioe del cane. Sono autrice del libro La dieta casalinga per tutti i cani

Ti propongo le mie consulenze personalizzate di alimentazione casalinga per il tuo cane.

Ti offro esempi di ricette complete e bilanciate in macro e micro nutrienti. Con il cibo che scegli, dici al tuo cane che lo ami.

  • Sono Davide Stravalaci

    io sono un lievrerista da una vita tutti levrieri presi da cuccioli in allevamento amatoriale privati sono arrivato a la mia prima adozione quando ni e venuta a mancare la mia whippet. non mi sono voluto arrende nonostante io sia un po avanti con l’età o superato i 65 da un po ma il tepo è glianni non mi devono condizionare la vita e così misono dato da fare guardando in internet per valutare e cercare di capire un eventuale adozione. di un levriero o galgo o Greyhound mi sono rivolto a una associazione fantastica molto competenti per quanto riguarda i levrieri.Recuese e cosi sono arrivato l’anno scorso a settembre alla mia prima adozione con una galgo consapevole delle loro passate vite e devo dire che sono stato anche fortunato la mia galgo di nome Praia paurosa di tutto ciò che la circondava. ma con una spiccata attenzione nei miei confronti e devono dire che questo mi ha aiutato molto comprendere le sue perplessità nel modo che la circondava piano piano si e instaurato una reciproca fiducia soprattutto lei nei miei confronti sono riuscito a portala quasi da perduto o capito che a lei mi avrebbe seguito in capo al mondo per che io ero il suo punto di riferimento. 8 mesi bellissimi fin che 3 mesi fa una torsione allo stomaco non me la portata via in una giornata o fatto di tutto per potergli salvare la vita niente da fare. un dolore immenso come potete immaginare ma io o la capa tosta e anche questa volta non mi sono arreso alle avversità della vita. per ciò a settembre mi arriverà un’altra galgo di nome Alba. questa da come melanno descritta e guardando le sue foto non e timorosa nei confronti degli estranei. non voglio aggiungere altro sono innamorato dei levrieri e magari si e capito. l

    • elena garella

      Grazie che bel commento a questo articolo. Anche io sono innamorata dei levrieri come avrà capito. Il blog è nato per la prima greyhound Silverina. Ci sono le foto di tutte e quattro i miei amori. Sono contenta per lei che presto adotterà Alba, una galga. Prenderò esempio da lei in futuro.

  • Sono Emma piccoli

    Ciao Elena sono Emma, sì con Selly e’ stata un’esperienza incredibile ma bellissima. Selly era una grey tosta di due anni, quando è arrivata da noi. Pensa che il giorno dopo il suo arrivo, una mia collega con una grey adottata dal Gaci, e’ voluta venire a trovarci, nonostante fossi titubante e non del tutto d’accordo, ma ha insistito dicendo ( sono bravi questi cani non fanno nulla), niente di più sbagliato! Selly vedendo un altro cane nel suo giardino, perché già era suo, correre e giocare con mio marito, si è nascosta in casa , al mio vieni fuori a giocare, è uscita ed ha iniziato a rincorrerla per poi pinzarla più volte, facendola andare dal veterinario immediatamente.
    Ho preso paura, ho pensato, ma come può essere, cani socievoli , buoni, ma Selly mi ha fatto capire che è luna tosta
    Selly era una grey che aveva il terrore delle scale. Andare in città per lei era un incubo. Troppa gente, pavimenti lucidi di marmo. Area cani dovevano esserci solo cani grandi altrimenti andava in predatorio con i piccoli. Non potevamo andare in pizzeria o in luoghi affollati, non entrava. Non potevo portarla con me a fare visite di preaffido perché non entrava in ascensore, , non faceva le scale e non ci stava volentieri in casa. Abbiamo fatto un percorso con educatore per quasi due anni perché aveva paura dei cani grandi e pelosi.
    Nonostante tutto questo noi abbiamo cercato di venirci incontro noi con lei e viceversa. La pizza la mangiavamo in casa e le vacanze ci siamo presi una casetta in collina
    Le passeggiate erano fatte con altri cani che piano piano si sono conosciuti.
    Sono stati dieci anni pesanti? Noooo rifarei tutto. Tutti noi , mio marito e figli l’abbiamo amata tantissimo, anche il mio ultimo figlio sebbene allergico non avevano un grande legame ma un grande reciproco rispetto si.
    Quando è venuta a mancare c’era il vuoto assoluto in casa.
    L’età non aiuta molto soprattutto quando sei consapevole che dopo i 65 x noi, e hai qualche acciacco e qualcuno importante, ci pensi e mi viene tanta rabbia perché vorrei averne almeno 10 di meno.
    Questa la mia esperienza con la mia adorata Selly

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