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Come puoi cominciare a vivere grren con il tuo cnae? ti suggeriso 5 passi iniziali e introduco un argomento molto divisivo: la sterilizzazione.

Questo è il primo di una serie di articoli dedicati a vivere con il proprio cane cercando di rispettare l’ambiente. Avere un pet e cercare di inquinare poco è possibile, anche se essere totalmente ecosostenibili è più difficile. Partiamo con alcuni semplici accorgimenti che miglioreranno il rispetto dell’ambiente vostro e del cane.

1. Diminuire i rifiuti inutilizzabili

Se pensi a cosa acquistiper il tuo cane, il cibo rappresenta la maggior percentuale. Vivere green con il cane significherà semplicemente applicare alcuni accorgimenti che già adotti nella tua vita.

  • Crocchette: se offri un alimento secco del commercio, cerca se il sacco che contiene il cibo è riciclabile o già in materia riciclata. Scegli un produttore italiano, ne abbiamo di ottimi, così che l’inquinamento da trasporto su mezzi gommati sia minore. Cerca di scegliere marche che utilizzino carne italiana o comunque carni non esotiche, come il canguro o l’alce per esempio. Per giungere in Italia, queste carni devono fare un lungo viaggio.
  • Umido in scatola: anche in questo caso valgono le raccomandazioni che ti ho fatto per le crocchette. E’ vero che ordinando sul web si risparmia, ma spesso si ricevono le merci da magazzini con sede in altri paesi europei. Quando lo utilizzate separate l’etichetta (carta) dalla scatola (alluminio).
  • Alimentazione casalinga: questo tipo di alimentazione ti permetterà di fare scelte molto più ecosostenibili, rispetto all’alimentazione commerciale secca o umida. Potrai scegliere facilmente carne italiana, si trova anche al supermercato, leggi bene le etichette. Lo stesso potrai fare con il riso, ottimo quello italiano. Oggi anche il riso basmati viene prodotto in Italia. Anche nel scegliere le verdure leggi sempre la provenienza, meglio italiane, e considera quelle di stagione, che costa meno. Un altro consiglio, per tutti gli alimenti è di comprare sfuso o prediligere i prodotti con un singolo imballo. Meglio la carta della plastica, ma se è plastica riciclandola migliorerai l’impatto sull’ecosistema tuo e del tuo cane.
  • Barf: con questa alimentazione è ancora più semplice essere ecosostenibili con il cane. Acquista carne locale, prodotta non solo in Italia, ma nella tua regione. Prendi in considerazione anche agricoltori o allevatori con spaccio.

2. Pulisci rispettando la natura

Quando devi lavare il cane pensa allo shampoo e ai prodotti post lavaggio che saranno utilizzati. I prodotti standard possono contenere delle sostanze chimiche che creano problemi alla pelle e possono, in alcuni casi, generare allergie. Puoi decidere di acquistare dei prodotti biologici, ad esempio a base di argilla verde.

Per le pulizie delle ciotola dove il cane mangia e beve e degli utensili per preparare il cibo, non utilizzate i comuni detersivi, ma lavali con aceto di mele. Questo prodotto permette di pulire ed eliminare ogni residuo di cibo. Anche per i pavimenti ti consiglio l’aceto di vino bianco, pulisce a fondo, essendo acido contrasta alcuni patogeni e il cane non assorbirà sostanze chimiche dai polpastrelli.

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3. Non buttare i medicinali avanzati

Vivere green con il cane vuol dire avere un’attenzione speciale per la gestione delle medicine, che si hanno in casa per il nostro amico a quattro zampe. Alcune medicine prescritte dal medico veterinario al tuo cane possono essere in confezioni che superano le sue necessità per guarire. In questi casi, il mio punto di vista è che invece di riporle nell’armadietto dei medicinali, sia meglio donarle al canile del comune. Valuta se la sua malattia è tale, da doverlo trattare di nuovo, per la stessa malattia, entro i successivi 2 anni. Se ritieni che non accadrà o se non è accaduto e mancano 2 mesi alla scadenza, donale.

Spesso alcuni trattamenti possono essere più utili al canile, dove il medico veterinario che lo supervisiona ha centinaia di cani da curare. Molti di questi sono anziani e, ormai lo sai la mia Silverina è anziana. Ho cominciato così, su suggerimento di mio marito a donare i medicinali che non le servono più al canile.

4. Vuoi essere ecosostenibile con il cane? Raccogli sempre le sue feci

In questo paragrafo non voglio pormi come giudice, io stessa per molti anni ho sbagliato, ma hai mai pensato quanto inquinano le feci del cane abbandonate sul terreno? In città non è quasi più possibile non raccoglierle, perché si può essere severamente multati, ma nei paesini e in campagna? Un cane produce circa 124 kg di feci l’anno e tutti noi siamo abitudinari, ipotizziamo quindi di frequentare tre diverse aree extra abitato, in ognuna di esse lasceremmo circa 31 kg di feci. E se tutti coloro che frequentano quelle zone facessero lo stesso, alla fine cammineremmo in una fogna!

Il mio suggerimento è raccogliere sempre e dovunque, possibilmente con sacchetti biodegradabili.  Questi sacchetti si decompongono in pochi mesi, invece delle centinaia di anni di quelli di plastica. Un’altra cosa che potreste fare è compostarla correttamente, per ottenere un ottimo concime per il vostro giardino.

5. Adotta da un canile o da un’associazione

Questo può essere un argomento divisivo quanto la sterilizzazione, di cui parlerò successivamente, ma vorrei farti riflettere sulla possibilità di adottare un cane, anche adulto. Donerà gioia a lui, ma anche a te. Spesso siamo portati a pensare che se il cane non arriva in casa nostra da cucciolo, non sarà capace di integrarsi nello stile di vita della famiglia. Non è così. Adottare da un canile o da un’associazione che si occupa di accogliere i cani abbandonati, permette anche di agire mettendo in ciclo un cane abbandonato invece che partecipare al gioco degli allevatori del cane di “moda”.

Hai mai pensato quando una razza improvvisamente diventa l’oggetto del desiderio di tutti, come sia possibile che siano disponibili tante cucciolate immediatamente? Questo avviene perché agli allevatori regolari, che sono sempre stati lì, si affiancano gli allevatori improvvisati o quelli abusivi e il cane che compri potrebbe avere delle tare che lo renderanno svantaggiato tutta la vita.

Se non vuoi un meticcio, per tue ragioni personali, pensa che i canili sono pieni di cani di razza, di tutte le taglie, abbandonati perché di impaccio alla famiglia. Anche Silver e Rory sono stati adottati, da adulti, e come potete vedere dalle foto su Instagram, siamo affiatatissimi.

Ecco l’argomento più divisivo: fare o non fare sterilizzare il cane

La sterilizzazione è parte di un programma per vivere green con il cane, poiché limita le nascite indesiderate di cuccioli. Molto spesso la sorte dei cuccioli nati per caso, da cani di proprietà è quella di essere uccisi o abbandonati. Puoi immaginare il terrore di un cucciolo solo all’aperto, senza cibo, né luogo dove ripararsi?

I cani abbandonati, randagi la cui vita è infinitamente misera, se non sterilizzati possono accoppiarsi e dare vita ad altri randagi. La sterilizzazione permette di controllare le nascite, inquinare meno e partecipare attivamente al bene della società. Il cane sterilizzato, non cambia carattere, questa è una leggenda metropolitana. Mentre è vero che dovrai fare attenzione alla sua alimentazione e programmare almeno una passeggiata in più con lui.

Fammi sapere la tua opinione, conta molto per me.

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