Vivere green con il cane, muoviamo insieme i primi passi.

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Con questo articolo cominciamo una serie dedicata a vivere green con il cane. Avere un pet e cercare di inquinare poco è possibile, anche se essere totalmente ecosostenibili è più difficile. Partiamo con alcuni semplici accorgimenti che miglioreranno anche la vita dei vostri cani e la vostra. Alla fine dell’articolo troverete un link per scaricare l’infografica riassuntiva che ho preparato per voi. Un semplice promemoria per fare scelte più consapevoli.

Diminuire i rifiuti inutilizzabili

Se pensiamo a cosa acquistiamo per i nostri cani, il cibo rappresenta la maggior percentuale. Vivere green con il cane significherà semplicemente applicare alcuni accorgimenti che già abbiamo adottato nella nostra vita.

  • Crocchette: se offrite un alimento secco del commercio, cercate se il sacco che contiene il cibo è riciclabile o già in materia riciclata. Scegliete un produttore italiano, ne abbiamo di ottimi, così che l’inquinamento da trasporto su mezzi gommati sia minore. Cercate di scegliere marche che utilizzino carne italiana o comunque carni non esotiche, come il canguro o l’alce per esempio. Per giungere in Italia, queste carni devono fare un lungo viaggio.
  • Umido in scatola: anche in questo caso valgono le raccomandazioni che vi ho fatto per le crocchette. E’ vero che ordinando sul web si risparmia, ma spesso si ricevono le merci da magazzini con sede in altri paesi europei. Quando lo utilizzate separate l’etichetta (carta) dalla scatola (alluminio).
  • Alimentazione casalinga: questo tipo di alimentazione vi permetterà di fare scelte molto più eco sostenibili che l’alimentazione commerciale secca o umida. Potete scegliere facilmente carne italiana, si trova facilmente anche al supermercato, leggete le etichette. Lo stesso potete fare con il riso, ottimo quello italiano. Oggi anche il riso basmati viene prodotto in Italia. Anche nel scegliere le verdure leggete sempre la provenienza, meglio italiane, e considerate quelle di stagione, che costano meno. Un altro consiglio, per tutti gli alimenti è di comprare sfuso o prediligere i prodotti con un singolo imballo. Meglio la carta della plastica, ma se è plastica riciclandola migliorerete il vostro impatto sull’ecosistema.
  • Barf: con questa alimentazione è ancora più semplice essere ecosostenibili, acquistando carne locale, prodotta non solo in Italia, ma nella vostra regione. Prendete in considerazione anche dagli agricoltori o dagli allevatori con spaccio.

Pulisci rispettando la natura

Quando dovete lavare il vostro cane pensate allo shampoo e ai prodotti post lavaggio che saranno utilizzati. I prodotti standard possono contenere delle sostanze chimiche che creano problemi alla pelle e possono, in alcuni casi, generare allergie. Potete decidere di acquistare dei prodotti biologici, ad esempio a base di argilla verde. Se sei interessato puoi cliccare qui.

Per le pulizie delle ciotola dove il cane mangia e beve e degli utensili per preparare il cibo, non utilizzate i comuni detersivi, ma lavatele con aceto di mele. Questo prodotto permette di pulire ed eliminare ogni residuo di cibo. Anche per i pavimenti vi consiglio l’aceto di vino bianco, pulisce a fondo, essendo acido contrasta alcuni patogeni e il cane non assorbirà sostanze chimiche dai polpastrelli. Se vuoi approfondire ho scritto un articolo .

Non buttare i medicinali avanzati

Vivere green con il cane vuol dire avere un’attenzione speciale per la gestione delle medicine che si hanno in casa per il nostro amico a quattro zampe. Alcune medicine prescritte dal medico veterinario al vostro cane possono essere in confezioni che superano le sue necessità per guarire. In questi casi, il mio punto di vista è che invece di riporle nell’armadietto dei medicinali, sia meglio donarle al canile del vostro comune. Infatti, molto raramente dovrete trattare il vostro cane, per la stessa malattia, entro i successivi 2 anni. Quindi quelle medicine avanzate scadranno e dovrete portarle presso il contenitore per smaltire le medicine scadute. Perché aspettare? Spesso alcuni trattamenti possono essere più utili al canile, dove il medico veterinario che lo supervisiona ha centinaia di cani da curare. Molti di questi sono anziani e, ormai lo sapete, la mia Silverina è anziana. Ho cominciato così, su suggerimento di mio marito a donare i medicinali che non le servono più al canile.

Raccogli sempre le sue feci

In questo paragrafo non voglio pormi come giudice, io stessa per molti anni ho sbagliato, ma avete mai pensato quanto inquinano le feci del cane abbandonate sul terreno? In città non è quasi più possibile non raccoglierle perché si può essere severamente multati, ma nei paesini e in campagna? Un cane produce circa 124 kg di feci l’anno e tutti noi siamo abitudinari, ipotizziamo quindi di frequentare tre diverse aree extra abitato, in ognuna di esse lasceremmo circa 31 kg di feci. E se tutti coloro che frequentano quelle zone facessero lo stesso, alla fine cammineremmo in una fogna! Il mio suggerimento è raccogliere sempre e dovunque, possibilmente con sacchetti biodegradabili.  Questi sacchetti si decompongono in pochi mesi, invece delle centinaia di anni di quelli di plastica. Un’altra cosa che potreste fare è compostarla correttamente, per ottenere un ottimo concime per il vostro giardino. Questo argomento sarà il tema di un prossimo articolo.

Adotta da un canile o da un’associazione

Questo può essere un argomento spinoso, ma vorrei farvi riflettere sulla possibilità di adottare un cane, anche adulto. Donerà gioia a lui, ma anche a voi. Spesso siamo portati a pensare che se il cane non arriva in casa nostra da cucciolo, non sarà capace di integrarsi nello stile di vita della famiglia. Non è così. Adottare da un canile o da un’associazione che si occupa di accogliere i cani abbandonati, permette anche di agire in ciò che gli americani chiamano “mettere in ciclo un cane abbandonato” invece che partecipare al gioco degli allevatori del cane di “moda”. Avete mai pensato quando una razza improvvisamente diventa l’oggetto del desiderio di tutti, come sia possibile che siano disponibili tante cucciolate immediatamente? Questo avviene perché agli allevatori regolai, che sono sempre stati lì, si affiancano gli allevatori improvvisati o quelli abusivi.

Se non volete un meticcio, per vostre ragioni personali, pensate che i canili sono pieni di cani di razza, di tutte le taglie, abbandonati perché “di impaccio alla famiglia”. Anche Silver e Rory sono stati adottati, da adulti, e come potete vedere dalle foto sui sociali, siamo affiatatissimi.

Fai sterilizzare il tuo cane

La sterilizzazione è parte di un programma per vivere green con il cane, poiché limita le nascite indesiderate di cuccioli. Molto spesso la sorte dei cuccioli nati per caso, da cani di proprietà è quella di essere uccisi o abbandonati. Potete immaginare il terrore di un cucciolo solo all’aperto, sena cibo, né luogo dove ripararsi? I cani abbandonati, randagi la cui vita è infinitamente misera, se non sterilizzati possono accoppiarsi e dare vita ad altri randagi. La sterilizzazione permette di controllare le nascite, inquinare meno e partecipare attivamente al bene della società. Il cane sterilizzato, non cambia carattere, questa è una leggenda metropolitana. Mentre è vero che dovrete fare attenzione alla sua alimentazione e programmare almeno una passeggiata in più con lui. Perché rinunciare a questo divertimento?

Infine, essendo questo il primo articolo di una nuova serie, che avrà cadenza quindicinale, ho preparato una scheda illustrata che riassume i passi iniziali di questo percorso per arrivare insieme ad essere più ecosostenibili, noi e i nostri cani. Potete scaricarla qui sotto.

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