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Cambiare cibo al cane, quando e come farlo

Quando cambiare cibo al cane è un interrogativo che si presenterà più volte, durante la vita del tuo cane.
Il passaggio da cucciolo a adulto e poi a senior oppure un cane che sembra non aver voglia di mangiare o un cane che sembra fare i capricci, sono tutti esempi difronte ai quali è lecito porsi questa domanda.
Ci sono molte situazioni diverse, che analizzeremo insieme, identificando almeno un segnale di allarme e trovando un cambiamento da attuare.

A che età dovrei cambiare cibo al cane?

Se parliamo di nutrizione del cane, dunque non semplicemente di alimentazione, vale a dire quando vogliamo offrire tutti i nutrienti necessari a vivere bene al cane, dobbiamo considerare tre stadi della vita: cucciolo, adulto e senior o cane anziano.

Cominco on il cucciolo, in questo periodo il cane si sta sviluppando e il suo organismo ha bisogno di enormi quantità di nutrienti, non solo delle proteine, ma anche di macronutrienti come il calcio e il manganese per le ossa o la vitamina A per un buon funzionamento della vista. Fallire nell’offrire le giuste quantità di tutti questi nutrienti può causare danni visibili in età adulta o senior.

Per questa ragione meglio somministrare del cibo commerciale “puppy” e in seguito “junior”, piuttosto che avventurarsi nell’alimentazione casalinga, senza essere seguiti da una nutrizionista. Attenzione anche ad anticipare eccessivamente l’età in cui passare dal cibo commerciale puppy o junior alla dieta casalinga. Meglio aspettare qualche mese in più che sbagliare. Genericamente:

  • per i cani di taglia piccola si può cambiare dai 7 mesi,
  • per i cani di taglia media, dai 12 mesi
  • per i cani di taglia grande, dai 18 mesi.

Cane adulto e senior, quando è giusto cambiare

Una volta che il cane raggiunge l’età adulta, sia che si offra un cibo commerciale, sia che si opti per la dieta casalinga è tempo di cambiare. Infatti, le sue necessità in nutrienti diminuiscono e dobbiamo offrire il meglio.

Il principale problema che potresti dover affrontare nella sua età adulta è l’aumento di peso, sino all’obesità. Capita molto spesso per svariate ragioni: un eccesso di snack fuori pasto, ricchi di grassi; una vita più sedentaria, o un’alimentazione errata. Non perdo mai l’occasione per sottolineare queste tre situazioni:

  • se offri gli snack devi calcolare quanti ne dai, ogni 4 devi togliere 10 grammi crocchette o 20 grammi di carboidrati dalla casalinga. Non superare i 6-7 al giorno.
  • Se il pasto del tuo cane consiste di crocchette, leggi sempre attentamente la dose consigliata per il peso del tuo cane,. Se fa poco moto scegli un prodotto light; non usare il bicchiere dosatore offerto da una marca con tutte le altre che acquisterai nel tempo, la forma delle crocchette cambia sempre. Pesa su una bilancia da cucina la quantità indicata da offrire.
  • Se invece offri l’alimentazione casalinga, attenzione a aumentare i carboidrati, riso o patate, perché la carne costa. I carboidrati sono amido, utile solo per l’energia, se non la usa si trasformerà in grasso. Per capire se il tuo cane è grasso e cosa cominciare a fare leggi l’articolo Ho un cane grasso, cosa posso fare 

E per il cane anziano? A questa età il cane può essere ancora moderatamente attivo, oppure più sedentario. E’ quindi necessario valutare il suo stato fisico attentamente. Dovrai diminuire i carboidrati e mantenere un buon livello di proteine:

  • nelle crocchette almeno il 27% di proteine,
  • nell’umido 11-12% di proteine
  • nella casalinga passare allo 80% di proteine.

Non credere che troppe proteine possano fare   ammalare i reni, l’articolo Pet Food safety: dietary protein di Laflamn (2008) analizza i varie pubblicazioni ed  evidenzia sia che le proteine in cani sani, anche anziani, non sono dannose, sia che il fabbisogno proteico in questa fase della vita dei cani aumenta del 50%.

labrador biondo mangia le crocchette in una ciotola sul pavimento

Come comportarsi in caso di problemi gastrointestinali

Ci sono cani che, apparentemente senza una ragione, cominciano a mostrare disturbi allo stomaco o all’intestino, con la comparsa di vomito giallo o feci molli e diarrea. Naturalmente, la prima cosa da fare è farlo visitare dal medico veterinario di fiducia, per accertarsi sulle cause del problema (virus intestinale, giardia, inizio di gastrite. Tuttavia, questo è una delle situazioni in cui cambiare cibo al cane può essere la soluzione migliore, così come aggiungere qualche buon integratore.
Il mio suggerimento è valutare l’alimentazione casalinga, che essendo biologicamente appropriata risolve la situazione nel 90% dei casi. In particolare quando i disturbi gastrointestinali sono dovuti a un’intolleranza alimentare ad alcuni ingredienti, compresi i conservanti o i carrier degli additivi. Ma cambiare da una dieta secca commerciale, le crocchette, a una dieta casalinga richiede tempo ed energia.
Generalmente, il protocollo che suggerisco in questi casi è:

  • valutazione del veterinario
  • Distinzione tra gastrite fine a se stessa e problemi gastrointestinali, vale a dire una forte infiammazione della mucosa intestinale, che coinvolge anche lo stomaco. Un esempio i conati secchi che affliggevano la mia Silverina sofferente di IBD cronica. 
  • Se il cane è alimentato a crocchette: scelta di una crocchetta gastrointestinal, da somministrare per almeno due settimane, insieme con un integratore che aiuti lo stomaco. La maggior parte lo fa rivestendo la mucosa con mucillagini. Oppure un integratore che  aiuti l’intestino, offrendo nutrienti, come i Pea, ai villi intestinali. Il tutto somministrando anche i medicinali indicati dal veterinario. A seguire utilizzo di crocchette Sensitive per almeno due mesi e poi di crocchette di alta qualità o passaggio alla dieta casalinga.
  • Se il cane è alimentato con dieta casalinga: scelta di un umido gastrointestinal, da somministrare per almeno due settimane,. Eliminazione degli altri alimenti che risulterebbero meno digeribili nel caso di problemi gastrointestinali e somministrazione di un integratore per i villi o di fermenti. Nel caso di inizio di gastrite, aggiunta di un integratore che rivesta la parete dello stomaco. Successivamente, offrire una dieta casalinga senza verdure per 2 settimane, integrando la fibra sotto forma di psillium o Fos e Mos, e con carne digeribile. Se il cane soffre di gastrite leggi anche Cane con problemi di stomaco, offrigli il pasto perfetto.

3 situazioni in cui non cambiare cibo, integralo con alcuni alimenti

Elena con Lady, levriera nera, guardano in camera

Ci sono situazioni durante la vita del cane in cui, dopo consulto veterinario, può essere meglio non cambiare completamente cibo, ma aggiungere alcuni alimenti che miglioreranno il suo benessere.

  1. Pelo opaco, grasso, pelle che si squama: un’alimentazione ricca di omega-3 permette di mantenere sana la cute e il pelo del cane.  Aggiungi del pesco azzurro, il modo più semplice è utilizzare lo sgombro in scatola al naturale, che sgocciolato pesa 90 grammi. Per un cane di taglia mini 30-40 grammi a settimana; per un cane di taglia media 40-50 grammi a settimana e per un cane di taglia grande 90-100 grammi alla settimana. Puoi anche cuocere alici o sarde fresche, eliminando la testa e la spina dorsale.  Il salmone, invece, oltre ad essere costoso è molto ricco di grasso e lo consiglio qualche volta come lusso.
  2. Letargia e/o debolezza: il cane che si sta riprendendo da una malattia, un’operazione o un evento stressante può manifestare uno stato di debolezza e stanchezza, alle volte simile a letargia perché riposa o dorme molto. Scongiurato il pericolo di una ricaduta, può essere utile offrire degli antiossidanti con la dieta. Ecco alcuni suggerimenti: utilizza i piccoli frutti, puoi acquistarli anche congelati. Li cuocerai in un pentolino, con acqua sino a coprirli e a fiamma bassa. Quando saranno sfatti, frullali e poi offri 2-3 merende a settimana composte da yogurt greco e purea di piccoli frutti. Offri come verdura carote, zucca arancio e patata americana, più volte a settimana. Sono ricche di betacarotene, che  agisce da antiossidante, oltre ad essere il precursore della vitamina A. Due volte a settimana inserisci tra le verdure una manciata di spinaci o 3-4 infiorescenze di broccolo. Infine, cerca il miele grezzo, non industriale, è ricco di antiossidanti e puoi offrirlo insieme con yogurt greco o ricotta come merenda, una volta, massimo due, a settimana.
  3. Irritazione della pelle, grattarsi frequente: queste condizioni sono spesso correlate con intolleranze o allergie alimentari. Difficili da individuare, non dipendono solo dalle proteine, ma anche dai coloranti, dai prodotti su cui sono assorbiti alcuni ingredienti, come le vitamine. Consulta sempre il veterinario e una volta ottenuta una diagnosi, orientati su cambiare cibo al tuo cane. Scegli prodotti ipoallergenici o sensitive e se non basta orientati sull’alimentazione casalinga con pochi ingredienti e integrazione solo naturale.

Puoi cambiare cibo al tuo cane per farlo felice

Ho lasciato questo paragrafo per ultimo, perché si basa sulla mia personale opinione e sull’esperienza di trenta anni di attività coma nutrizionista certificata.

Non esiste un’alimentazione migliore in assoluto, tuttavia è innegabile che la dieta casalinga per il cane sia un alimentazione biologicamente appropriata. Cosa vuol dire? Significa che nella sua ciotola c’è una quantità di cibo adeguata, profumato e saporito, semplice da masticare. Ti sembra una buona scelta? Dimmi come la pensi nei commenti. 

Un’alternativa, di cui parlo spesso, è il cibo umido in scatola. E’ una scelta commerciale più vicina all’alimentazione casalinga, meno profumato e vario nei componenti, ma semplice da utilizzare, perché di pronto consumo. Se vuoi approfondire questa soluzione leggi  Il cibo umido in scatola nell’alimentazione del cane.

Anche l’alimentazione a base di crocchette, pur non essendo biologicamente appropriata, secchissima (8% acqua) e senza vere differenze di gusto, può essere migliorata per rendere felice il tuo cane. Si tratta di aggiungere del cibo fresco alle crocchette, non più del 10-15%. Potrai aggiungere macinato cotto o ricotta o verdura cotta e frullata.

Fido a Tavola | fidoatavola.it

Elena Garella

Ho conseguito un dottorato di ricerca in alimentazione animale e mi sono specializzata in alimentazioe del cane. Sono autrice del libro La dieta casalinga per tutti i cani

Ti propongo le mie consulenze personalizzate di alimentazione casalinga per il tuo cane.

Ti offro esempi di ricette complete e bilanciate in macro e micro nutrienti. Con il cibo che scegli, dici al tuo cane che lo ami.

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