Ridurre l’impatto ambientale del cane: la sua cacca e i sacchetti per raccoglierla

Reading Time: 5 minutes

Vivere con un cane ed essere sostenibili sono due concetti non compatibili al 100%. Nel mondo ci sono circa 840 milioni di cani (e gatti) e se non puliamo le loro feci inquineremo la terra. D’altra parte anche i sacchetti di plastica con cui le raccogliamo non sono esattamente sostenibili… cosa fare per ridurre l’impatto ambientale del cane?

Se vuoi cominciare dai primi, semplici, passi leggi Vivere green con il cane, muoviamo insieme i primi passi e scarica l’infografica che ho preparato insieme a Elena Resta.
Roryno si gode il sole in un luogo pulito e profumato

I cani sono accolti come membri delle nostre famiglie, quindi la soluzione di non avere un cane in casa per me non funzionerebbe e credo neanche per voi, che mi state leggendo. Dobbiamo quindi migliorare il nostro livello di vita green e in questo articolo ci dedichiamo a risolvere il problema di come gestire la produzione di feci del cane, per essere il più possibile rispettosi dell’ambiente.

Silverina nel suo giardino fiorito

L’abbandono sul terreno delle feci del cane. Perché non lasciarle lì?

Perché non lasciare i bisogni del cane semplicemente li dove li ha fatti, siamo in campagna o in un bosco, quale può essere il problema? Se percorrete quei sentieri di campagna vicini alla periferia delle piccole città, vi accorgerete che sono disseminati di cacca. Soprattutto dei cani di piccola taglia, per molti dei loro padroni sembra che valga il motto “..ma tanto sono piccole..”. Non è così, intanto puzzano come le feci dei cani di taglia medio.grande e si nascondono anche meglio sotto le foglie. Quando capita di pestarle, sono fastidiose come tutte le cacche di cani.

Altre persone ritengono che essendo le feci materiale organico, possono essere lasciate sul terreno per concimare. E’ vero sono un materiale organico, ma se lasciate li da sole non sono utili all’ambiente. Possono attirare insetti, mosche e vermi e quando piove inquinare il terreno e le acque sotterranee.

Se vogliamo ridurre l’impatto ambientale del cane e nostro, dobbiamo tenere conto dei risultati di uno studio svolto da un  gruppo di ricercatori dell’Università di Ghent in Belgio. In questa rierca è stato verificato come l’urina e le feci dei cani, abbandonate nelle aree verdi limitrofe alla città, fossero estremamente inquinanti a causa delle quantità elevate di azoto (11 kh/ettaro) e fosforo (5 kg/ettaro) che rilasciavano. L’articolo suggerisce tra le soluzioni, due già adottate in molte aree verdi cittadine: l’obbligo di rimuovere le feci del proprio cane e il divieto di accesso ai cani o la limitazione del numero di cani ammessi.

Raccogliere le feci del cane nelle aree verdi è tanto importante, quanto raccoglierle sui marciapiedi cittadini

Dove buttare la cacca del cane

Facciamo un poco di chiarezza poiché in Italia lo smaltimento delle feci degli animali da compagnia deve essere nella raccolta indifferenziata, anche se si utilizzano sacchetti per raccoglierla biodegradabili.

Le feci dei cani contengono microbi patogeni molto forti, che possono anche infettare l’uomo, dunque non si possono gettare nel water di casa. Anche se in alcuni articoli leggerete che è una delle vie più sostenibili per eliminarle non è vero. Infatti la nostra rete fognaria non è attrezzata per abbattere questi microbi, che comunemente non si riscontrano nelle deiezioni umane.

Alcuni articoli sostengono che l’indicazione di gettare le feci dei cani nel water venga dall’EPA, l’agenzia USA Environmental Protection Agency, ma questo risale a molti anni fa. In realtà, oggi l’EPA consiglia di raccogliere le feci in ogni ambiente, giardino o aree verdi boschive e di non gettarle nelle acque dei fiumi o nei laghetti. Qui potete scaricare il loro depliant.

Questo schema semplice da comprendere è di Alessandra Vescovo che su Instagram ha una rubrica su come essere sostenibili

Perché i sacchetti di cacca per cani dovrebbero essere biodegradabili

I sacchetti di plastica si decompongono in un tempo molto lungo, da 10 a 30 anni, a meno che non siano biodegradabili.

Le feci del cane possono impiegare 9 settimane per decomporsi in natura oppure 12 mesi se in climi freddi o sepolte nel terreno. Quando le chiudiamo nei sacchetti per raccoglierla di plastica e le gettiamo nei rifiuti indifferenziati, esse arrivano in discarica e li non avviene la biodegradazione per mancanza di ossigeno. Infatti, la plastica dei sacchetti richiede anche 10 anni per decomporsi.

Possiamo quindi scegliere sacchetti biodegradabili, ma per tutti noi non è facile capire se un prodotto è veramente più ecologico e sostenibile di un altro. Spesso le parole sostenibile, green o ecologico sono in parte un argomento di marketing. Le plastiche, prodotte da materie fossili non rinnovabili, portano le sigle PE, PP e PET; invece i materiali bio-based sono prodotti da materie prime rinnovabili, ma non biodegradabili. Poi abbiamo plastiche bio-based e biodegradabili.

Quindi, se volete migliorare la sostenibilità della vita insieme con il vostro cane prendetevi il tempo di leggere ciò che trovate sulla confezione dei sacchetti per la raccolta delle feci e cercate che siano plastica bio-based e biodegradabili. Così, quando li smaltirete nel rifiuto indifferenziato e giungeranno in discarica, i sacchetti si degraderanno e così le feci, a contatto con l’ossigeno.

Compostaggio in giardino

Posso compostare la cacca del cane?

Un tempo gli agricoltori distribuivano anche le feci dei cani sui campi che coltivavano, ma nel 21mo secolo si è scoperto che le deiezioni canine contengono livelli molto elevati di E. Coli e Salmonella, due batteri patogeni pericolosi anche per l’uomo.

Compostare le feci dei cani non è semplice, proprio perché bisogna essere in grado di eliminare la contaminazione batterica. Per farlo è necessario che la temperatura del compost raggiunga i 63 °C e mantenga questa temperatura per parecchi giorni. Tuttavia, neanche operando in questo modo vi sarebbe la certezza che il compost casalingo sia privo di ogni batterio e parassita. Per questa ragione i sindaci di molti comuni vietano di aggiungere al compost casalingo le deiezioni degli animali domestici.

Se volete comunque approfondire come compostare i rifiuti del vostro cane, potete leggere le linee guida pubblicate da USDA (United State Department of Agricolture). Nella guida si parla di un gruppo di cani da slitta, quindi già il fatto che sia necessario avere 5-7 cani che dormono all’esterno, sulla paglia, vi indica che non sarà semplicissimo con uno o due cani casalinghi.

Se ti è piaciuto questo articolo, puoi approfondire altri aspetti della vita green con il cane nella sezione Benessere naturale e puoi seguirmi su Instagram. Partecipa ai miei sondaggi per indicarmi gli argomenti che ti interesserebbe approfondire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ciao, sono Elena Garella.

Ti racconto un po di me

Social Media

ULTIMI ARTICOLI

IL LIBRO DI FIDO A TAVOLA

Acquista la tua copia

SEGUIMI SU FACEBOOK