VITA CON FIDO

elena e Lady, levriera, in primo piano

Come idratare il cane: 5 soluzioni efficaci

Come idratare il cane durante l’estate ? Questa domanda può sembrare banale, ma non lo è.  In estate ci concediamo un periodo di riposo che comprende giornate spese pigramente al sole in spiaggia o passate a camminare per città d’arte o a esplorare la montagna.   Sei sempre in compagnia del tuo cane e lui ha bisogno che lo proteggi e idratarlo è fondamentale. La prima domanda che puoi porti è quante volte al giorno deve bere un cane? Non c’è una risposta unica, diciamo che 2-3 volte al giorno è un bene, ma dipende anche da cosa ha mangiato, dalla stagione e dall’attività fisica che ha compiuto. Anche la quantità di acqua che beve in un giorno è importante, molti medici veterinari indicano 50 ml per chilo di peso, ad esempio Lady che pesa 27 kg dovrebbe bere 1,3-1,5 litri al giorno. Non lo fa assolutamente, in termini di acqua di bevanda nella ciotola, per questo ho messo a punto queste cinque soluzioni efficaci. 1. Come idratare il cane: acqua fresca pulita, sempre disponibile Sembra ovvio che il cane abbia sempre a disposizione una ciotola di acqua fresca e pulita, ma non sempre ci accorgiamo che non è così. Un esempio semplice: molti cani bevono dopo aver mangiato, briciole di cibo o saliva possono cadere nell’ acqua. Il cane spesso non beve più volentieri. Oppure è estate, l’acqua nella ciotola, specie se questa è in plastica, diventa rapidamente calda. Scopri come pulire in modo naturale la ciotola del tuo cane, disinfettandola leggermente Una buona soluzione per idratare correttamente il cane è abituarsi a cambiare l’acqua 4 volte al giorno: alla mattina quando ti alzi, prima di dare al cane il suo cibo, cambia l’acqua. Durante la notte polvere o insetti potrebbero esserci caduti dentro. La seconda volta, se esci per andare al lavoro è cambiare l’acqua prima di uscire. In questo modo avrà ancora acqua fresca e pulita. Se stai a casa, cambiala a metà mattina. La terza volta sarà al rientro a casa, per chi lavora, o dopo l’ora di pranzo per chi sta a casa. Infine, cambierai l’acqua dopo che il cane ha mangiato il pasto serale e bevuto. Potrebbe aver voglia di bere durante la notte. 2. Offri l’acqua anche attraverso l’alimentazione L’alimentazione a base di umido in scatola e l’alimentazione casalinga offrono una buona quantità di acqua all’interno degli alimenti, che non sono disidratati come le crocchette. In un alimento umido in scatola l’acqua è circa il 70%, in una crocchetta circa il 7-8%. Nell’alimentazione casalinga, tutti gli alimenti contengono acqua al loro interno e si aggiunge anche acqua tiepida per miscelare il tutto. Le crocchette sono dunque l’alimento più secco che offre pochi vantaggi per idratare il cane  richiede una certa attenzione. Cosa puoi fare? Aggiungere una piccola porzione di cibo fresco o umido in scatola, per iniziare. Questo cibo fresco dovrà essere proporzionato alla quantità di crocchette che offri. Ho spiegato bene come fare nell’articolo Crocchette ed ingredienti freschi insieme si può. Tuttavia, in estate esistono cibi che aiutano maggiormente il cane (e noi) ad idratarsi: cocomero e melone sono eccezionali, contengono il 90% di acqua e piacciono a tutti i cani per il loro gusto dolce. Contengono zucchero, dunque non esagerare con la dose: ad esempio un cane di taglia media potrà mangiare una fetta piccola di melone al giorno. Il kefir è una bevanda fermentata simile allo yogurt, ricco di calcio, vitamine del gruppo B, proteine e probiotici. E’ una bevanda che può essere utilizzata come merenda idratante, insieme a un cucchiaino di miele per l’energia. Piace alla maggioranza dei cani, devi solo avere l’accortezza di di acquistarlo senza aromi e zuccheri. 3.  Snack freschi e gelato per cani, un aiuto per idratare il cane durante il giorno Quando arrivano le temperature estive è il momento di abbandonare gli snack essiccati, come orecchie suine/bovine, tendini o piccoli pesci e passare a snack freschi. Se hai abituato il tuo cane alla frutta, porzioni di frutta ricca di acqua, come melone e cocomero, ma anche pesca o una succosa mela estiva saranno una merenda ideale. Se al tuo cane non piace la frutta, puoi utilizzare i nuovi snack a base di porzioni di pollo o pesce cotti al vapore, che trovi in molti negozi per animali. Puoi anche cuocerli tu al vapore, a fiamma medio-bassa, così che restino teneri e gustosi. Attenzione che il pesce tende a sbriciolarsi. Il gelato per cani deve essere attentamente offerto, i cani non sono abituati a mangiare cibo freddo, dunque potrebbero stare male. Ti consiglio di preparare piccole porzioni e di farle leccare, non mordere o ingoiare. Qui una delle mie migliori ricette di gelato . 4. Soluzioni efficaci per cani senior o spiluccatori Con i cani senior e con i cani spiluccatori, vale a dire, che non mangiano con passione e spesso saltano un pasto occorrono strategie mirate. Soprattutto nel caso siano alimentati con cibo secco (crocchette) occorre invogliarli a bere. Una buona soluzione può essere il latte di mandorla, povero di calorie e ricco di vitamine A ed E. Non deve contenere zucchero e aromi e può essere aggiunto alle crocchette, in modica quantità, per idratare il cane. Tuttavia, non tutti i cani hanno un intestino in grado di gestirlo, fate una prova e /o optate per del kefir, più semplice da gestire. Aggiungere piccole quantità di cibo fresco è un’altra buona soluzione. In particolare, porzioni di verdure cotte al vapore e frullate, possono apportare acqua al loro interno. Inoltre, se aggiunte alle crocchette, con poca acqua avranno un ottimo effetto idratante. Con i cani spiluccatori, oltre a optare per orari distanziati e nelle ore più fresche, devi individuare quale cibo fresco può piacergli di più, scegli tra quelli che elenco in questo articolo, sono ideali per l’estate perché generano poco calore interno. Nei casi più preoccupanti, potete usare un prodotto specifico, come Korrector reidrata, integratore liquido che favorisce la reidratazione e il mantenimento del corretto equilibrio idrosalino. 5. Fai pause in luoghi freschi

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Quali snack dare al cane

Quali snack dare al cane? La scelta è molto ampia, ma suggerisco di optare sempre per qualcosa di semplice e naturale. Semplice, con un solo ingrediente, massimo due, se utilizzate gli snack come premietto da offrire al cane durante un’attività di gioco, sportiva o educativa. Un altro criterio di scelta di uno snack è che sia salutare per il cane e pensato, da te, per il tuo singolo cane. Approfondisci in questo articolo il significato di snack semplice, salutare e pensato per il singolo cane. Quale snack dare al cane: essiccati in casa o commerciali I premietti per cani essiccati sono ideali, rispondono al criterio di semplice e naturale, e non contengono che pochissima umidità, dunque si conservano a lungo. In commercio puoi trovare piccoli pesci essiccati, ottimi come premio offerto frequentemente, per esempio durante una seduta educativa. Vi sono poi pezzetti di fegato o trippa secchi, di dimensioni maggiori, che possono essere uno snack più soddisfacente alla fine di una seduta sportiva o di gioco. Gli snack essiccati per cani possono essere anche prodotti in casa, semplici e sane sono le chips di mela. Per preparare questo e altri snack essiccati puoi utilizzare un essiccatore, che raggiunga almeno i 70 °C, oppure il forno o il microonde. In Come preparare snack al cane disidratati in casa trovate tutte le spiegazioni dei procedimenti e tre ricette per cominciare. Snack estivi al cane, quali offrire e perché L’estate è una stagione in cui puoi  offrire snack preparati in casa e premietti a base di frutta, di gelato, di yogurt e pesce. Insomma, hai solo l’imbarazzo della scelta: melone e cocomero sono amati da quasi tutti i cani. Il melone è ricco di vitamine, A, B6 e C principalmente, e di minerali come potassio e acido folico. Questo ultimo lo rende un frutto speciale per cani adulti e senior, che spesso possono mancare di quest’ultimo nutriente. Questo frutto contiene anche zucchero quindi è vietato a cani diabetici e va offerto moderatamente a cani sovrappeso. Quanto melone dare a un cane adulto e sano: Il cocomero contiene il 92% di acqua, aiuta a diminuire il caldo e si può offrire freddo. Richiede un poco di lavoro, perché deve essere privato di tutti i semini neri. Lo suggerisco frullato insieme ai mirtilli neri, un pieno di freschezza e vitamine. Le dosi di questo frullato, sempre per cani adulti e sani, sono: Prova gli snack a base di pesce e yogurt greco Biscotti come premietto invernale al cane I biscotti possono essere un ottimo snack, ma sono ricchi di energia proprio per i loro ingredienti. Li suggerisco per la stagione autunno invernale e nellla sezione Cucina per il cane trovi diverse ricette. Perché cucinare i biscotti per il cane? Perché puoi controllare la qualità degli ingredienti che utilizzi e ti divertirai Inoltre, la maggior parte delle mie ricette è pensata per essere condivisa, ottima quindi per il tuo cane, ma anche per te. Se preferisci comprarli leggi attentamente l’etichetta sulla scatola, preferisci quelli a base di soli ingredienti vegetali. Infatti, è molto difficile conoscere la qualità degli, eventuali, ingredienti di origine animale. Attenzione anche ai conservanti e coloranti, che possono infastidire l’intestino del cane, nel tempo. Un discorso a parte meritano i biscotti per cani artigianali, i produttori scelgono, generalmente, ingredienti di qualità per distinguersi dal prodotto delle grandi industrie. I coloranti sono quasi sempre naturali e i conservanti anche o in quantità minma.    Riassumendo, puoi scegliere tra molti snack e premietti:

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Lo zinco per il benessere dei cani è fondamentale, scopri perché

Lo zinco è per il benessere dei cani è fondamentale per molte ragioni che analizzeremo in questo articolo, pensate che dopo il ferro, lo zinco è il micro minerale maggiormente presente nei tessuti corporei dei cani. Questo minerale contribuisce alla salute della pelle e del sistema immunitario, è un componete di molti enzimi necessari per riuscire a utilizzare le proteine, i grassi e anche i carboidrati. Vi faccio un esempio: quando aggiungete un cucchiaino di olio di lino al pasto del vostro cane per offrire gli omega 3, senza zinco l’acido grasso linoleico non si trasformerebbe in acido arachidonico e dunque niente benefici. Nei cani, bassi livelli di zinco nell’alimentazione possono causare una condizione cutanea nota come dermatosi zinco-responsiva.   Lo zinco per il benessere dei cani è importante perchè Lo zinco è un cofattore di molti enzimi, ha un ruolo essenziale nelle vie metaboliche ed è quindi fondamentale per le cellule che si dividono rapidamente, come quelle della pelle. Questo minerale viene assunto attraverso la dieta e non viene conservato a livelli apprezzabili nell’organismo, la quantità assorbita attraverso gli alimenti viene assorbita con un intervallo molto ampio: 15%-40%. E’ utile ricordare che esiste una malattia, la dermatite da carenza di zinco, che può colpire facilmente alcune razze di cani quali Husky, Malamute e Samoiedo perché geneticamente predisposti ad assorbire poco zinco.  In questo articolo trovi molte informazioni dettagliate se il tuo cane appartiene a queste razze. Riassumendo, lo zinco è importante perché: Perché un cane comune può avere una carenza di zinco? Non è solo un problema di scarso assorbimento, al massimo il 40% della quantità presente nella dieta, ma l’alimentazione stessa può concorrere a limitare l’assorbimento di zinco. Molti veterinari ritengono che se il cane è alimentato con crocchette complete non vi sono problemi. Si è corretto, ma queste crocchette devono essere di qualità elevata o premium, e gli ingredienti che le compongono devono essere trattati gentilmente, così da preservare la digeribilità e dunque l’assimilazione anche dei minerali. Lo zinco può essere presente in quantità non sufficiente per il benessere dei cani anche in quegli alimenti commerciali come le crocchette pressate a freddo con minima o nessuna integrazione o nell’umido in scatola. Anche l’alimentazione casalinga non è esente da possibili carenze, diete con poca carne o cotta male possono mancare di zinco, oppure diete con molta soia, che può causare un sequestro del minerale a causa dei fitati. Anche una dieta troppo ricca in calcio può interferire con l’assorbimento di questo minerale. Come si riconoscono i segnali di una carenza di zinco nel cane? Poiché lo zinco partecipa al benessere del cane ed è importante per molte funzioni dell’organismo, come posso sospettare che in realtà vi sia una carenza di questo minerale nel suo organismo? Un aiuto naturale: alimenti con un buon contenuto di zinco Lo zinco è presente in buona quantità in molte carni, meno nel pesce, fatta eccezione per il tonno in olio (alimento da evitare), i crostacei e le ostriche (entrambi troppo costosi. Una piccola dose di gamberetti si possono offrire, se li preparate per voi, cotti al vapore e senza condimento. Tra le verdure vi ricordo la zucca e tra i tuberi la patata americana e la patata comune, questa con il maggior contenuto in zinco, tra gli alimenti vegetali. Ottimo anche il contenuto di questo minerale nello yogurt bianco, alimento che utilizzo per molte merende. Infine, la frutta ideale per il cane, mela e mirtilli, insieme alle fragole hanno un buon contenuto di zinco. Prepara questa merenda al tuo cane per un pieno di zinco. Tabella – Contenuto in zinco di alcuni alimenti presenti nella dieta casalinga per il cane Alimento (100 g) Zinco (mg) Tacchino 120 Agnello 150 Fegato di vitello 130 Tonno in olio 120 Uovo (tuotlo) 70 Mela, mirtillineri, fragolo 100 Yogurt bianco 200 Carote crude 50 Patate 120 Zucca 100 Patata americana 100 Quando offrire un integratore di zinco al cane Se il cane si nutre di un’alimentazione casalinga ben equilibrata, con un’intergrazione degli alimenti naturali più ricchi in zinco, o se si nutre di un alimento commerciale ben formulato, non c’è bisogno di aggiungere un integratore. Un integratore ricco in zinco può essere necessario in caso di  una dieta casalinga senza una buona integrazione vitaminico-minerale o di cani  che abbiano un problema di salute specifico, come la dermatosi zinco responsiva. Si tratta di una malattia della pelle che si presenta con sintomi come perdita dei peli, lesioni cutanee, ecc. Di dermatosi zinco responsiva ve ne sono due tipi principali: la prima è specifica delle razze nordiche, come Samoiedo, Siberian Husky eAlaskan Malamute, che presentano un’anomalia metabolica con peggioramento dell’assorbimento intestinale. Il secondo tipo colpisce i cuccioli di razze giganti a sviluppo rapido, le cui diete sono carenti di zinco o inibiscono l’appropriato assorbimento di questo minerale. In entrambi questi casi è bene affidarsi aun medico veterinario professionalmente esperto di razze nordiche o di razze giganti. Nel caso della dieta casalinga basterà utilizzare un buon integratore. Trova qui l’integratore che fa per te

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Il cane non mangia: scopri i problemi e come aiutarlo efficacemente

Il cane non mangia, niente paura un singolo pasto saltato non è una preoccupazione, tutti i cani possono farlo. Le ragioni sono svariate e vi faccio alcuni esempi: Se il cane non vuole più mangiare il suo cibo abituale, lasciando parte del cibo e infine non mangiando, allora bisogna correre ai ripari. Primo problema: il cane non mangia più volentieri le crocchette Accade lentamente e spesso i segnali non sono colti subito: poca voglia di avvicinarsi alla ciotola e cibo avanzato sono campanelli di allarme. Provate aggiungendo una piccola quantità di umido in scatola o cibo fresco, come suggerisco in questo articolo. Se dopo 1 o 2 giorni il cane non mangia. Vi si presentano due scenari principali: non vuole più mangiare le crocchette o le temperature e l’umidità sono molto alte, non vuole mangiare. Cosa potete fare? Come Nutrizionista per cani il mio primo suggerimento è di considerare attentamente il comportamento del cane e di non pensare che sia un capriccio. Di seguito una lista di cose da osservare e il primo intervento da fare. Comportamento Possibili cause Intervento Il cane comincia a masticare, ma sembra fare fatica. Possono esserci flebili lamenti. Problemi ai denti o alle gengive Consulto con il/la medico veterinario che lo segue Il cane si avvicina alla ciotola, la fiuta, prende un piccolo boccone, poche crocchette e se ne va. Torna dopo del tempo e si comporta allo stesso modo. Non gradisce le crocchette Valutare se si è introdotto un nuovo gusto, se le crocchette sono conservate, ben chiuse, in un luogo fresco e lontano dalla luce diretta del sole. Consultarsi con una/un nutrizionista Il cane si avvicina con appetito, ma dopo uno o due bocconi, si allontana, sembra biascicare in bocca e alle volte vomita. Potrebbe essere nausea e/o gastrite Consulto con il/la medico veterinario che lo segue Il cane mangia poche crocchette, si allontana ed è vivace, mangia qualsiasi altro cibo proponete, scartando le crocchette Non vuole più mangiare le crocchette, negli ultimi anni alcune razze manifestano questa propensione in modo deciso, una volta giunti all’età adulta. Consulto con una/un nutrizionista per un diverso piano alimentare Fa molto caldo, il cane appare abbattuto, non mangia Le crocchette riscaldano moltissimo l’organismo del cane perché ricche di carboidrati. Proporre un alimento meno secco, per esempio dell’umido in scatola, sinchè le temperature non si abbassano La soluzione è non forzare o costringere il cane a mangiare le crocchette. Provate invece, a proporre un alimento diverso e in seguito provate a reintrodurre le crocchette. Come sostituire le crocchette, quando il cane si rifiuta di mangiarle E’ giusto che vi dica subito che, quando un cane si rifiuta di mangiare le crocchette, esiste un 20% di possibilità che non torni più a mangiarle. Qualsiasi cosa voi facciate o la/il professionista a cui vi siete rivolti suggerisca, non ne vorrà più sapere. Questo accade sempre più frequentemente con i cani di piccola taglia e di razza, come bassotti e barboncini toy. Tuttavia, qui di seguito vi suggerisco il metodo, efficace, per aiutare un cane che non voglia mangiare cibo secco. Che sia a causa della stagione troppo calda o dell’eccesso di riscaldamento che le crocchette causano nel suo corpo. In questo articolo spiego come la presenza di carboidrati nelle crocchette produca molto calore nel cane. Si tratta del processo digestivo e nell’articolo vi suggerisco anche alcuni alimenti rinfrescanti. Il metodo per far tornare a mangiare il cane consiste nel : cambiare tipo di alimento completamente, scegliendo un buon umido in scatola. Un prodotto per essere buono deve avere minimo 10% proteine, 7-8% grassi e massimo 72% acqua o umidità. Il cane tornerà a mangiare crocchette? Non sempre. purtroppo Il cane ricominerà amangiare e se non dovesse farlo è necessaria una visita urgente dal/dalla medico veterinario. A questo punto si apre una questione spinosa: tornerà a mangiare anche le crocchette? Se temete che non mangi più le crocchette provate a fare così: dopo almeno una settimana di solo umido, aggiungete ad ogni pasto 5-10 crocchette, secondo la taglia del cane. Fate così per 3-4 giorni e osservate se le crocchette non creano problemi. Se tutto va bene, aumentate gradatamente il numero di crocchette, sino a raggiungere un equilibrio 50% umido e 50% crocchette. Ora dovete valutare la vostra situazione: rifiutava le crocchette o aveva problemi con le temperature troppo alte? Se il problema era che non voleva più mangiare le crocchette, continuate così per 10-15 giorni, poi molto lentamente diminuite l’umido. Dovreste raggiungere sempre il 10% di umido sul peso delle crocchette, ma se non è possibile vi suggerisco di utilizzare solo umido in scatola. Il vostro cane sarà felice. Se il problema era il caldo eccessivo, continuate così sino all’abbassarsi delle temperature. Poi diminuite gradatamente l’umido in scatola, sino a raggiungere il 10% del peso delle crocchette e mantienilo. Darete così un pasto più soddisfacente al tuo cane. Secondo problema: il cane non mangia più la sua ciotola casalinga Questo problema può saltuariamente presentarsi, ma cosa lo determina? In genere, se un cane rifiuta la sua ciotola di cibo casalingo i problemi sono legati alla qualità degli ingredienti e al rapporto tra gli ingredienti stessi. La qualità degli ingredienti è un argomento alquanto complesso, occorre conoscere bene l’origine. Vi suggerisco di origine italiana, poiché sino ad oggi abbiamo il miglior servizio di controllo agricolo e veterinario. E’ anche importante valutare anche la conservazione, il rapporto muscolo/grasso, la freschezza, eccetera. Il rapporto tra gli ingredienti significa: utilizzate una ricetta equilibrata preparata da una/un professionista? Avete cambiato qualcosa? La ricetta rispetta almeno le percentuali standard consigliate sui manuali? Vi faccio alcuni esempi: Comincia con l’alimentazione casalinga partendo da questo articolo. Terzo problema: il cane senior è inappetente L’età dei cani aumenta sempre di più, proprio come quella della popolazione umana. Un cane, secondo la taglia, dal più piccolo al più grande, può essere senior a 14 anni, a 10-12 anni e a 7-8 anni. A questa età consiglio sempre di cercare di dare il meglio. Questo significa anche fare il

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Come cambiare il cibo al cane, senza sbagliare

Cambiare cibo al cane è un’evenienza tutt’altro che rara nel corso della vita di un cane. Che si tratti di cambiare semplicemente gusto delle crocchette o di passare dal cibo secco all’umido in scatola o all’alimentazione casalinga, non si tratta di mettere semplicemente un altro cibo nella ciotola. Servono alcune attenzioni e la messa in atto di una corretta transizione al nuovo tipo di alimento, per evitare problemi come mal di stomaco, diarrea, vomito, ecc. Come cambiare cibo al cane: la regola che vale per tutte le alimentazioni Abbiamo detto che cambiare il cibo al cane improvvisamente può causare problemi gastrointestinali, quali vomito e diarrea, e anche diminuire l’appetito. Ogni volta che si vuole cambiare l’alimento offerto al cane bisogna applicare una transizione, che generalmente dura da un minimo di 5 giorni a un massimo di 10 giorni. In cosa consiste la transizione? Consiste nell’incorporare una piccola porzione del nuovo cibo insieme con quello vecchio e nell’aumentare questa porzione gradualmente, di giorno in giorno. Per la maggior parte dei cani alimentati a crocchette o cibo in scatola (umido)la transizione ideale sarà: Ma se vogliamo introdurre il cane all’alimentazione casalinga? In questo caso si offrirà un pasto vecchio e un pasto nuovo, mi spiego meglio: Ogni quanto cambiare cibo al cane e perché Cambiare l’alimentazione dl cane durante l’anno è importante, come spiego nel mio libro variare è il segreto. Un’alimentazione sana consiste di tanti alimenti diversi, che apporteranno i più vari nutrienti, proteine, vitamine, grassi, fibre, minerali, necessari al benessere del cane. Ai miei clienti come nutrizionista per cani suggerisco: Se il cane è alimentato a crocchette, cambiate il tipo almeno ogni 3 mesi. Non solo proporrete un nuovo gusto, rendendo i pasti del cane più piacevoli, ma eviterete eventuali reazioni allergiche e varierete gli ingredienti. Questo significa ruotare le proteine, maiale, manzo, pollo, ma anche il tipo di grasso od olio, le fonti di minerali e vitamine. Spesso suggerisco di cambiare marca ogni 6-12 mesi per un vero rinnovamento. Quando si offre umido in scatola è ideale scegliere  3 gusti di proteine e cambiare ogni 3 mesi la marca, osservando che le verdure, patate, carote, broccoli, varino così come le integrazioni in oli, erbe, acidi grassi. Se cuciniamo una dieta casalinga, cerchiamo di farci preparare 4 ricette, con proteine e verdure diverse, se possibili due fonti di amido diverse (riso, polenta, patate, ecc.). Alterniamo 1 ricetta a settimana, così da variare l’offerta nel corso del mese e non impazzire per cucinare. Sarà infatti più semplice organizzarsi Anche per la Barf la varietà delle carni e degli organi è importante, ma non solo. Ricordate di farvi preparare pasti che nel corso del giorno offrano muscolo, organi, ossa polpose, verdura integrazione in grassi ed erbe. Acquista il mio libro per scoprire quale alimentazione si addice al tuo cane e al vostro stile di vita 5 sintomi che accompagnano un cambio di alimentazione sbagliato Come capire quando il cambio di alimentazione del cane non è corretto? Controllando se sia presente uno di questi cinque sintomi: n. 1 Feci morbide sino a diarrea, in genere si osserva nel passaggio dal cibo secco a quello in scatola o alla cucina casalinga. In alcuni cani, le feci meno consistenti quando si offre l’umido sono un effetto che dura qualche settimana. Con l’aiuto di un probiotico il tutto si risolve. n. 2 Cambia il colore delle feci, se si cambia alimentazione e/o tipo di proteina è abbastanza comune. Non dovete preoccuparvi, ma se il colore è strano per esempio talmente scuro che sospettate le feci contengano de sangue o giallastro o sembra che vi sia una copertura oleosa è necessario consultarsi con il medico veterinario di fiducia. n. 3 Episodi di vomito o rigurgito acido possono presentarsi, specie quando si passa da un alimento commerciale alla cucina casalinga o al crudo. Queste due alimentazioni sono biologicamente più vicine ai gusti del cane, ma non sono bilanciate al grammo come per esempio le crocchette. Durante la transizione agli alimenti freschi può capitare che vi siano più grassi della quantità a cui il cane era abituato. Nel caso del crudo le ossa polpose possono inizialmente o sempre essere un problema. In tutti i casi se il vomito persiste è meglio recarsi dal medico veterinario di fiducia. n. 4 Episodi di rigurgito, soprattutto nei cani voraci o troppo entusisti di fronte alla ciotola con umido o dieta casalinga o carne cruda. In questo caso il cane mangia e in pochi minuti espelle tutto il cibo così come è. Non è grave, indica che ha mangiato troppo velocemente e il problema si risolve facilmente con apposite ciotole. n. 5 Una diminuzione dell’appetito è un evento legato al profumo o alla consistenza del nuovo alimento. Soprattutto i cani spiluccatori possono presentare un iniziale disinteresse per il nuovo cibo. Alle volte può essere che un tipo di carne o il pesce proprio non piacciano o che non ami le verdure. Esistono soluzioni, da trovare con la nutrizionista per non imporre un alimento a tutti i costi. Tutto sembra andare bene, le sue feci ne sono la prova. Penserete che mi dilungo troppo su questo argomento, ma non è così, il miglior modo per monitorare il livello di benessere del cane è porre attenzione alla qualità delle sue feci. Nel paragrafo precedente abbiamo analizzato cambiamenti che indicano un cambio di dieta sbagliato, ma come comprendere nel corso dei mesi se l’intestino del cane lavora bene? Utilizzate il grafico che trovate nella foto, è in lingua inglese, ma le immagini si interpretano facilmente. Il tipo 1 si presenta come grumi duri, pallottoline simili alle feci delle pecore. Indice di una costipazione grave, dovreste aver prima notato il tipo 2, grumi uniti con feci a salsiccia che indicava un’inizio di costipazione. Quando l’aspetto è di salsiccia con crepe sulla superficie, tipo 3, o completamente liscia, tipo 4, ciò indica che tutto procede benissimo. Pezzi di feci molli che si schiacciano al suolo, tipo 5, indicano mancanza di fibra, metre il tipo 6 feci di

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Colite nel cane, rimedi naturali e prevenzione

La colite nel cane può colpire tutte le razze e i meticci, può risolversi rapidamente o durare per settimane. E’ importante conoscere le cause di questa malattia e come prevenirla, soprattutto nel caso dei Boxer e dei French Bulldog, che sono soggetti a un tipo raro di colite: la colite granulomatosa. In caso di colite è necessario consultare il medico veterinario, ma ricordate che oltre alle medicine, nei casi più leggeri di colite acuta si possono utilizzare anche rimedi naturali. Cosa è la colite e come si presenta nel cane La parola colite indica un’infiammazione del colon e spesso con colite si descrive la presenza di diarrea o feci molli. Il colon è l’ultimo tratto del sistema intestinale, segue l’intestino tenue dove avviene la digestione, ed in esso il cibo che arriva viene ulteriormente trasformato da una vivace popolazione microbica. Vi sono due tipi di colite che possono affliggere il cane: I sintomi più comuni sono le feci molli o liquide  (diarrea), in piccola quantità, ma emesse più volte nel corso della passeggiata. Evidenza dello sforzo nel defecare e dolore nel compiere l’atto. In alcuni casi le feci possono contenere del muco oppure tracce di sangue. Che alimenti evitare durante un episodio di colite Come regola generale, suggerisco di evitare cibi troppo ricchi, grassi o derivati del latte. Di seguito le mie raccomandazioni: Quale alimentazione prediligere in caso di colite nel cane Quando si deve scegliere il cibo per un cane con colite è fondamentale che la ricetta sia composta da ingredienti semplici da digerire e che non irritino l’intestino.  Alimentazione commerciale o casalinga? Non è una domanda da poco, infatti nei casi di colite cronica o discretamente grave, personalmente appoggio l’utilizzo di un alimento del commercio formulato proprio per questo problema. Tuttavia, una volta che i sintomi siano regrediti e la situazione si sia stabilizzata, è mio parere che un’alimentazione casalinga, formulata da una nutrizionista come me , con pochi e semplici ingredienti sia la scelta migliore. Il primo suggerimento che do sempre alle mie clienti è di osservare un perido di digiuno di 12-24 ore. Questo periodo permetterà all’intestino di riposare e la diarrea dovrebbe anche cessare. Il digiuno può essere anche di 48 ore, ma i cani di oggi (e i loro padroni) lo tollerano male. Durante il periodo di digiuno deve sempre esserci molta acqua fresca a disposizione del cane. Attenzione non fate digiunare un cucciolo! Se ha la diarrea dovete sempre recarvi dal veterinario. Al momento di ricominciare a mangiare potete considerare una dieta leggera a base di tacchino, carne molto proteica e poco grassa, riso e zucchine, cotti con grande attenzione, tagliati in piccoli pezzi e miscelati come una zuppa. In seguito potrete offrire anche un poco di fibra, il mio suggerimento e di cominciare con un poco di mela grattuggiata. La mela ha tanti benefici, tra i molti quello di contenere un’ottima fibra solubile naturale, le pectine, che sono anche gentili con l’intestino. Potrete poi aggiungere altre fonti vegetali di fibra, come la zucca, le carote e i finocchi. Infine, poiché durante la colite, la diarrea espelle forzatamente anche i microrganismi benefici, presenti nell’intestino, è sempre bene aggiungere un trattamento con un probiotico. Ho scritto questo articolo appositamente per guidarti nella scelta e nell’utilizzo dei probiotici. I rimedi naturali contro la colite nel cane Attraverso alcuni rimedi naturali possiamo dare sollievo ai sintomi principali che accompagnano la colite, possiamo ridurre il nervosismo e gli spasmi dovuti al dolore: Quando è presente la diarrea si possono utilizzare, con molta attenzione delle erbe astringenti, che rendano più difficile il passaggio di acqua nell’intestino, attraverso le cellule: Leggi la sezione Benessere naturale di questo blog magazine per essere informato sui molti rimedi naturali che puoi facilmente adottare. Come prevenire la colite nel cane Questo capitolo piò considerarsi un riassunto di tutto quanto ho scritto, un quadro di insieme per cambiare la vita del vostro cane. Se escludiamo i casi più complessi, di colite granulomatosa, la prevenzione dagli episodi di colite si basa su una sana alimentazione: cibi fresci, semplici e cotti con attenzione, sono già il 50% della prevenzione. Evitare di cedere alla tentazione di offrire bocconi del nostro cibo, scegliere con attenzione lo snack o i premi che daremo al cane, privilegiando quelli naturali, proteici ed essiccati è un altro buon 20%. Attenzione ai parassiti, soprattutto alla necessità di sverminare regolarmente il nostro amico a quattro zampe, le giuste cure mediche associate a trattamenti ripetuti con prodotti naturali come i probiotici o le essenze erboristiche valgono un ultimo 20%. Il restante 10%? E’ fortuna. Perché può sempre capitare che anche agendo al meglio il vostro cane si ammali, come è stato per la mia adorata Silverina. Tuttavia anche con una malattia cronica, se ben curata, il cane può vivere molti anni felice con la sua famiglia.

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Alimentazione del cane anziano, tutto quello che devi sapere

Essere orgogliosi del proprio cane anziano, come Emanuele lo era di Silverina, significa anche volere il meglio per loro.  L’alimentazione nel cane anziano è uno dei fattori principali con cui garantirgli una serena vecchiaia. Pernette di mantenere i muscoli in forma, cercando di prevenire le malattie o di renderle meno aggressive per lo stile di vita del vostro cane. Hai un cane anziano e vuoi domandarmi qualcosa? Scrivilo nei commenti e ti risponderò il prima possibile. Con l’alimentazione del cane anziano quali problemi possiamo gestire? Posso affermare con certezza che ci sono alcuni tra i problemi che possono affliggere un cane senior, risolvibili o attenuabili con l’alimentazione: In alcuni di questi casi una dieta bilanciata potrà migliorare la condizione di vita, in altri rallentare la progressione della malattia e in altri ancora ridurre le manifestazioni della malattia che peggiorano la qualità della vita. Per esempio, nel caso di problemi alla dentatura, pochi denti o gengive infiammate o eccesso di tartaro, oltre ai trattamenti veterinari si potrà scegliere del cibo morbido, umido in scatola o casalingo, più semplice da masticare. Nel caso del peggioramento delle funzioni cognitive, la demenza o smarrimento del cane anziano, si potranno utilizzare integratori che aiutano come pastiglie con estratto di Gingko Biloba.   Oppure in caso di artrite, un’alimentazione ricca in EPA, DHA and ETA, acidi grassi omega 3 che aiutano a migliorare lo stato di salute del cane, oltre ad utilizzare degli integratori appropriati. Come valutare se sia il momento di passare a un’alimentazione per cani senior La taglia e il peso sono i due parametri utilizzati per creare le classi di età che possono aiutarvi a capire quando un cane comincia ad essere considerato anziano. In base alla razza e alla taglia, molti cani sono considerati maturi tra i 6 e gli 8 anni di vita. In molti casi, eccezione i meticci e i cani di taglia piccola, superati gli 8 anni il cane si considera senior. Se vuoi conoscere tutti i cambiamenti che possono accadere al tuo cane anziano leggi questo articolo che ho scritto apposta per te. Classi di età Taglia del cane Cucciolo Adulto Senior Geriatrico piccolo, sino a 9 kg sino a 8 mesi da 8 mesi a 10-12 anni da 12 anni a 15-16 anni 16 anni e oltre medio, 9,5-22 kg sino a 12 mesi da 1 anno a 8-9 anni da 9 anni a 12-13 anni 13 anni e oltre grande, 23- 45 kg sino a 15 mesi da 15 mesi a 6-7 anni da 7 anni a 11-12 anni 12 anni e oltre gigante, oltre 45 kg sino a 24 mesi da 18-24 mesi a 6 anni da 6 anni a 8-9 anni 9 anni e oltre adattato da PetMed Questa classificazione, come quella nell’articolo che vi ho suggerito di leggere prima, può esservi di aiuto, ma come dico sempre “ogni cane è un individuo a se”.  Non tutti i cani invecchiano allo stesso modo e se il vostro cane anziano non è ingrassato e non ha malattie, potrebbe non essere necessario cambiare la sua alimentazione. Probabilmente basterà aggiungere alcuni integratori per sostenere la sua ottima salute. Tuttavia, se deciderete di cambiare l’alimentazione al cane, dovrete farlo gradualmente, in circa 2 settimane. Aquista il libro qui Cosa fa bene a un cane anziano Principalmente a un cane anziano fa bene mangiare del cibo con un ottimo livello di proteine, infatti che proteine troppo alte danneggino i reni sani di un cane senior è una leggenda metropolitana. Al cane anziano le proteine servono per mantenere i muscoli in forma e non farli diminuire, così che siano anche di sostegno allo scheletro. In genere, un cane anziano ha bisogno di un 50% di proteine in più rispetto a un cane adulto, fabbisogno che può essere ridotto al 30% in più se il cane soffre di obesità.Però nel caso il cane abbia un inizio di perdita di funzionalità renale, dovrete consultarvi con il medico veterinario per valutare il corretto apporto di proteine della sua dieta. Egualmente importanti sono le calorie presenti nella dieta, infatti i cani che sono all’inizio dell’età senior tendono ad ingrassare, mentre i cani molto vecchi perdono peso. I cibi commerciali, come le crocchette, possono avere un contenuto in calorie per chilo di prodotto che varia molto, sceglietele facendovi consigliare da un professionista, non dal commesso di un negozio per cani. Se avete dei dubbi, meglio che il veterinario vi dica se il vostro cane è magro o grasso e quindi quante calorie al giorno dovrebbe ingerire. Per tenere sotto controllo l’apporto calorico, il mio suggerimento è diminuire o eliminare i carboidrati, quindi cereali, polenta o patate. Ricordatevi che tenere le calorie basse allunga la vita, non solo a noi esseri umani, ma anche ai cani. Cosa fa male nell’alimentazione del cane anziano Gli snack e i premi sono ciò che può fare più male al cane senior. Ossa e biscotti, premi e snack “a base di sola carne” sono ricchi di fosforo e sodio i primi e  molto calorici e ricchi di sodio i secondi. Troppo sodio può portare all’ipertensione anche i cani, il fosforo può danneggiare i reni e le calorie in eccesso portano all’obesità. Meglio orientarsi su snack a base di frutta fresca, le mel sono ideali, ma se vuoi scegliere altri tipi di frutta leggi l’articolo Quale frutta dare ai cani e prova questa ricetta di biscotti morbidi adatti ai cani anziani. Anche quante volte dare da mangiare al cane è importante, se il cane è molto anziano sarebbe bene dare 3-4 pasti, perché la digestione può essere più complessa ed elaborata. Continuare con solo 2 pasti al giorno può essere comodo, ma è un errore. Supplementi, quali aggiungere all’alimentazione del cane senior Degli acidi grassi omega-3 vi parlo continuamente, perché sono un ingrediente utilissimo per la salute del cane. Aiutano contro le infiammazioni in caso di osteo artrite, ma sono utili anche in caso di problemi cognitivi. Per ottenere dei risultati, in questi casi, occorre aggiungere da 700 mg a

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Quanto cibo dare al cane? Consigli per ogni taglia e alimentazione

Perché è importante quanto cibo dare al cane e ne parlo con voi oggi? Perché il benessere del cane dipende proprio da offrirgli la quantità di cibo di cui ha bisogno per mantenere i muscoli, le ossa e molti organi in forma e perfettamente funzionanti. Dare poco cibo fa scattare una serie di allarmi fisiologici, oltre a sottrarre nutrienti necessari per la vita, come le proteine, i grassi e i minerali e le vitamine. Quando l’organismo è in allarme il senso di fame e il “rischio digiuno” sono sempre presenti nella mente del cane. Quando offriamo troppo cibo, il primo rischio è che il cane ingrassi e si avvii alla obesità. Si uniscono poi alcuni problemi di salute quali: Come individuare la giusta quantità di cibo per il cane I fattori che permettono di individuare la quantità corretta di cibo da offrire al cane sono diversi, principalmente: Molto importanti sono anche alcuni fattori legati solo al cibo, quali: Distinguiamo sempre tra alimentazione commerciale, secca o umida, e alimentazione cruda o cucinata. Hai dei dubbi? Contattami per una consulenza. Con le crocchette seguite le indicazioni sul sacco, molto facile Le crocchette sono un alimento molto concentrato, infatti l’umidità varia tra lo 8% e il 10%. La razione corretta consigliabile è di 10 grammi per ogni chilo di peso del cane, ma ricordate sempre che ogni cane è un individuo e potrebbe avere necessità inferiori o maggiori. Vi suggerisco di pesare la quantità di crocchette che offrite al cane, ad ogni pasto, e di non utilizzare un bicchiere con le quantità. Infatti, le crocchette variano non solo per la forma, più grandi occupano più posto nello stesso bicchiere e peseranno meno, ma anche perché marche diverse offrono quantità di nutrienti differenti. Infine, il bicchiere regalato da una marca non può andare bene per le altre. Avete presente i caricatori per cellulari che sono tutti diversi da marca a marca? Ecco è la stessa cosa. Il metodo più semplice è seguire le indicazioni che trovate sul retro del sacco, se la quantità è indicata per classi di peso molto differenti potete fare una media e, anche scrivermi per un aiuto. Per non sbagliare, chiedetevi: quanto moto fa Tutte le informazioni che trovate in questo articolo devono essere combinate anche con le vostre valutazioni e osservazioni, naturalmente. Come non mi stanco mai di dire, ogni cane è un individuo a sé, ma esistono delle caratteristiche di razza che possono influenzare la quantità corretta di cibo da offrire al cane. Nel caso di cani con poca propensione ad attività fisica intensa e propensione a prendere peso, i corgi o i labrador, per esempio, si potrà cominciare con una quantità leggermente inferiore di cibo, 10-15 grammi di crocchette in meno al giorno. Mentre con cani super attivi come i border collie, si potrà cominciare con una quantità leggermente maggiore, 10-20 grammi al giorno, e osservare se sia adeguata. E’ in forma o lo state alimentando troppo? IL BDS vi aiuta a capirlo Per capire se state offrendo una quantità corretta di cibo al cane o se state esagerando, Troppo o poco cibo, vi viene in soccorso il Body Condition Score o BDS. Si tratta di un metodo che adotta una scala di valutazione, in 5 o in 9 punti, che attraverso l’osservazione del cane, sia visiva, sia tattile, stabilisce in quale classe vada inserito. Per esempio,  se vedo tutte le costole e anche le vertebre della schiena il cane può essere sotto alimentato. Ma ricordate, ogni cane è un individuo, Rory ha costole e vertebre in evidenza, ma mangia correttamente il 4% del suo peso corporeo (1200 grammi) in carne al giorno. Tuttavia è un levriero, un cane che è naturalmente magro. Ma se fosse un labrador, tendenzialmente ben in carne, ad apparirmi così magro, mi porrei delle domande, controllerei la sua alimentazione e mi consulterei con un medico veterinario. Se volete approfondire potete leggere questo articolo. Infine un suggerimento, pesate regolarmente il cane, minimo 1 volta al mese, meglio ogni 15 giorni, e annotate il peso su un quaderno. Gli occhi non sono sempre rapidi nell’individuare un problema. Alimentazione casalinga: quanto cibo dare al cane   Per stabilire la quantità di cibo casalingo da offrire al cane possiamo anche avvalerci delle percentuali di cui si pala e che ho citato anche io per Rory, il 3%-4% del peso corporeo vi può dare un’idea della quantità totale di cibo che il cane dovrà mangiare in un giorno. Lasciatemi dire che il 2% lo considero veramente poco, anche nel caso si parli di un cane che tende ad ingrassare. Calcolare la quantità di cibo con queste percentuali permette di provare una ricetta, osservare se quel tipo di alimentazione è gradita al cane (sicuramente) e se voi avete il tempo e la voglia di cucinare tutti i giorni. Ma per determinare la quantità dei vari ingredienti, carne, vegetali, se si vuole un poco di fonti di amido, integratore, ecc., non bastano delle formule. Certo io stessa suggerisco 70% proteine + 20% fonti di amido + 10% vegetali, ma quanto olio, ricco di acidi grassi assolutamente necessari all’organismo del cane, chi lo calcola. Ecco perché vi consiglio di rivolgervi sempre ad una nutrizionista per cani, come me, che potrà eleborare delle ricette personalizzate in base all’età, la razza, la stagione, ecc. e che potrà eliminare le fonti di amido, ridurle e calcolare le dosi di olio, integratori e superfood. ACQUISTA IL MIO LIBRO, UNA GUIDA SICURA CON 13 RICETTE Scegliere la carne giusta e usarla al meglio E’ molto semplice, tutti i tipi di carne e anche alcuni pesci sono fondamentalmente grassi, poche sono magre. Oggi, la maggioranza della carne proviene da allevamenti che, anche se non intensivi, utilizzano alimenti che “aiutino” la crescita degli animali allevati. Inevitabilmente, dunque, anche il pollo o il tacchino avranno una presenza di grasso superiore a quella di 50 anni fa. In sé la presenza di grasso non è un male, gli acidi grassi che contiene sono anche essi importanti come quelli dell’olio

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Artrite nei cani: cause e rimedi

L’artrite nei cani e una malattia più comune di quanto possiamo immaginare, conoscere le cause e i rimedi, vale a dire come prevenirla o alleviarla, è fondamentale. La prevenzione è sempre la soluzione ideale, ma la maggior parte di chi vive con un cane può non essere pienamente consapevole dei diversi passaggi da rispettare. Così un giorno il cane che amiamo mostra i primi segni dell’artrite. E’ successo anche a me con Silverina e ora con Rory. L’artrite è comunque una malattia legata all’età del cane o a un trauma o a una patologia ossea, che si presenta con un disagio medio o dolore molto forte. Quando il medico veterinario la diagnostica, vi proporrà delle medicine che alleviano il dolore, ma per Silverina che soffriva di una patologia cronica gastrointestinale, le medicine standard erano un problema. Per questo ho studiato e vi propongo un approccio naturale al sollievo del dolore da artrite nei cani. CONTATTAMI PER UN CONSIGLIO Artrite nel cane: come capire se è il caso di andare dal veterinario Prima di parlare dei comportamenti che possono far pensare all’artrite, sottolineo subito che la diagnosi di malattia deve essere fatta dal medico veterinario, infatti, alcuni segnali possono in realtà essere legati ad altri problemi medici. Ma quali comportamenti del cane possono farvi sospettare di artrite? I segnali di artrite nel cane possono dipendere dalla taglia e età, dalla cronicizzazione delle condizioni di malattia, dalla capacità di sopportare il fastidio, dallo stato di benessere del sistema immunitario del cane e dal suo livello di attività motoria. Alcuni segnali di allarme sono: leccarsi le zampe, la difficoltà e lentezza nell’alzarsi dalla posizione sdraiata e l’incapacità di passeggiare a lungo, come prima. Ricordate che il paragone sono sempre i comportamenti che il cane aveva prima di sembrarvi “strano”. In particolare, un cane che non salta più giù dal divano o dall’auto e che non vogliono più salire le scale o rincorre una palla sono comportamenti che dovrebbero spingervi a rivolgervi a un medico veterinario. Lui potrà anche capire se l’aumento del tempo speso a dormire e la perdita di peso o massa muscolare sono legati all’artrite. Dunque, ricapitolando, i segnali dell’artrite nel cane sono: La dieta del cane e il suo ruolo nei dolori articolari Se parliamo di alimentazione del cane con artrite, il primo elemento nutrizionale da tenere sotto controllo è il peso. L’obesità può essere direttamente correlata allo sviluppo dell’artrite o può rendere i sintomi molto più evidenti e forti. Naturalmente, non è semplice gestire il peso di un cane adulto o senior, che faccia poca attività. Alcuni cani sono affetti da ipotiroidismo, ma difficilmente diagnosticato. E, come negli esseri umani, l’ipotiroidismo rende difficile perdere peso. Oltre all’obesità ci sono altri cinque elementi, legati alla nutrizione, che possono essere fondamentali nell’adottare una strategia naturale di attacco ai dolori artritici: Artrite nei cani: quali sono i rimedi naturali per alleviarli Con rimedi naturali, la definizione più comune che tutti utilizziamo, rischio di non essere precisa. Infatti, non tutte le opzioni, diverse dai medicinali allopatici, sono naturali e possono anche presentare degli effetti secondari di cui tenere conto. Preferisco dunque definirli rimedi offerti dalle medicine integrative. In genere, questi rimedi sono efficaci in cani con dolori cronici, anche in associazione con la somministrazione dei medicinali prescritti dal medico veterinario. La combinazione di diversi trattamenti molto spesso offre il maggior sollievo dai dolori e dalle difficoltà deambulatorie, prima di cominciare un trattamento con un rimedio della medicina integrativa, consultatevi sempre con il medico veterinario che segue il cane ed eventualmente con un altro più disponibile alle medicine integrative. Le opzioni naturali che possiamo considerare sono: Vi ho già introdotto l’importanza della dieta per monitorare il peso del cane soggetto ad artrite, nel secondo paragrafo. Nei prossimi paragrafi vi presenterò gli alimenti nutraceutici e complementari e i trattamenti erboristici. Condroitina e gluscosamina, per la prevenzione del dolore articolare nel cane Glucosamina e condroitina sono presenti nella lista degli ingredienti di tutti o quasi tutti gli alimenti commerciali secchi. Si tratta di due integrazioni volte a prevenire problemi di artrite nel cane. La glucosamina regola la sintesi del collagene nella cartilagine, è disponibile per l’organismo e può essere somministrata senza problemi. Si estrae dal guscio dei granchi, delle aragoste o dei gamberi o si produce sintetica in laboratorio. Vari studi indicano, nell’uomo, che la forma solfato è la più assimilabile. La condroitina sembra avere un effetto benefico nel prevenire i problemi alle articolazioni e nel riparare i danni subiti dal tessuto connettivo. Secondo alcuni studi rallenterebbe o fermerebbe l’azione degli enzimi che attaccano la cartilagine, presenti nei fluidi dell’articolazione.  L’unione di glucosamina e condroitina determinerebbe un aumento sinergico degli effetti benefici delle due sostanze. La produzione di condroitina nell’organismo diminuisce con l’età, per cui aggiungere un supplemento è particolarmente importante per i cani che stanno invecchiando.  Oltre che negli alimenti commerciali, questi due nutrienti potete trovarli in alimenti complementari prodotti appositamente per il trattamento delle articolazioni e sono reperibili in compresse nei negozi e su internet. Cozza verde, membrana interna del guscio d’uova e omega-3 per contrastare il consumo delle cartilagini La cozza verde (Perna canalicula), è una cozza originaria della Nuova Zelanda, che deriva il suo nome dal fatto che l’orlo del guscio è di un verde brillante. Il componente più noto sono gli acidi grassi omega 3, soprattutto EPA (eicosapentaenoico) e DHA (docosaesaenoico), che agiscono riducendo il livello di infiammazione associata con l’osteoartrite e altre malattie simili. A questo prodotto ho dedicato un articolo molto dettagliato, qui vi anticipo solo che l’acido grasso eicosatetraenoico o ETA, che si trova solo nella cozza verde, combatte il dolore e le infiammazioni delle articolazioni.   Un prodotto molto innovativo è la membrana interna del guscio delle uova, molto diffusa sul mercato americano; in una ricerca del 2016 è stata evidenziata la capacità di alleviare il dolore alle articolazioni dopo una somministrazione continuativa per più di una settimana, ma la ricostruzione della cartilagine, dura da 1 a 6 settimane di somministrazione e poi scompare, purtroppo. A questo

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Silverina_come dire addio al proprio cane

Come dire addio al proprio cane: arrivederci Silverina

Come si dice addio al proprio cane? Ho gli occhi e il cuore gonfi di lacrime, venerdì 30 luglio ho dovuto dire addio a Silverina. Forse dovrei dire “abbiamo dovuto dire addio” perché anche Lele e Rory stanno soffrendo. Credo che domandarsi come fare e se saremo in grado lo abbiamo pensato tutti, almeno una volta, quando una nostra amica/un nostro amico ha perso il suo cane. La mia esperienza è che ci sono due fasi: aiutare il cane a non soffrire ed elaborare il proprio lutto, senza vergognarsi dei propri sentimenti. Un cane fa parte della nostra vita, il dolore è normale Silverina è arrivata nella mia vita il 3 gennaio 2015, aveva 7 anni ed era un greyhound salvato dallo sfruttamento e l’eliminazione fisica che opera l’industria delle corse dei cani in Irlanda. Se vuoi approfondire questa dura realtà, puoi visitare il sito di Pet Levrieri , associazione dalla quale ho adottato Silver. Ha portato gioia, passeggiate nei boschi, che adorava ed è diventata la mia compagna inseparabile. Aveva bisogno di compagnia, perché era molto chiusa e abbiamo adottato Rory, con cui è stata immensamente legata. Chiunque segua il mio blog da tempo o si prenda oggi il tempo di scorrere i vari articoli, vedrà che noi tre eravamo sempre insieme. Sapevo che non avrei avuto tantissimo tempo con lei, ma non ero pronta a dirle addio neanche venerdì, a 15 anni e con la terza ischemia che le dava problemi di equilibrio. Eutanasia al cane: i consigli dei veterinari che ho seguito per Silverina Come si dice addio al proprio cane? Se è vero che il 90% dei proprietari non vuole assistere all’eutanasia del proprio cane, posso immaginare cosa starete pensando “no non voglio vedere”. Lasciate che vi dica che, a 16 anni, non ebbi il coraggio di accompagnare il mio alano Sirio e ancora oggi provo dolore ad averlo lasciato solo. Per ovviare alla difficoltà di assistere Silverina nei suoi ultimi minuti di vita ne ho parlato con Lele e Federica, la collega veterinaria di mio marito che ha seguito Silverina negli ultimi due anni.   La prima cosa da sapere è che il vostro cane, stanco e malato, vedendovi uscire dalla posta dell’ambulatorio e lasciato solo, si agiterà. Guarderà con frenesia alla vostra ricerca, non abbandonatelo. Ecco cosa consigliano i veterinari: Preparare tutta la famiglia a dire addio al cane, anche i bambini, spiegando loro con parole semplici e comprensibili cosa succederà. Non vedere più il loro compagno di vita improvvisamente, senza averlo potuto accarezzare ancora una volta può essere un dolore profondo da superare. Essere presenti all’eutanasia, non solo i membri della famiglia, ma anche gli altri animali. Poter comprendere, piangere o ululare sono comportamenti che ognuno deve poter mostrare. Non vergogniamoci del nostro dolore. Effettuare l’eutanasia in casa propria, il cane muore addormentandosi nella sua casa dove ha sempre vissuto, perdendo i sensi per la sedazione sulla sua cuccia, circondato da chi ama. Come dire addio al proprio cane: il nostro addio a Silverina Il peggioramento di Silverina nella notte tra giovedì e venerdì ha spinto Lele a confrontarsi con Federica e a scegliere l’eutanasia per il tardo pomeriggio di venerdì. Nel suo ultimo giorno, poichè era ancora presente al 50% le ho fatto mangiare ciò che più amava, una consolazione per me che mi ha aiutato a dirle addio. Carne macinata cruda, la pizza e le madeleine che tanto amava. Abbiamo poi preparato uno spazio ampio nella nostra sala, dove passiamola maggior parte del nostro tempo, perché non si sentisse soffocare. Lele si è fatto dare dei sacchi azzurri di plastica dove riporla, una volta morta, da un suo caro amico per non metterla nei sacchi della spazzatura. Abbiamo contattato la persona che avrebbe cremato Silver e ci siamo preparati. La veterinaria è arrivata in borghese, così da non allarmare Silverina, abbiamo parlato un poco e la ha accarezzata. In questo modo speriamo che le sia sembrata una normale visita, anche se lei ormai era presente al 30%. Poi sono stati iniettati i sedativi e lei è sembrato che dormisse profondamente, e quindi il medicinale. Durante queste fasi Lele la accarezzava e io le ho tenuto una zampa. Non c’è stato dolore fisico, ne sussulti. E’ straziante vedere poi il loro corpo senza vita. Con questo racconto spero di aiutarvi nel capire come dire addio al vostro cane. Nel vostro modo e come piacerebbe a lei/lui. Amare il proprio cane sino alle lacrime è lecito Se ami il tuo cane, come ho amato Silverina, non sentirti imbarazzato dalle lacrime o da ciò che fai. Mentre scrivo queste righe, sperando di essere utile a tutti voi il più tardi possibile, sto piangendo, ma al tempo stesso sapere di averla aiutata mi da la forza per costruire un nuovo futuro per Rory, Lele e me. I nostri cani ci hanno amato senza condizioni, non vorrebbero vederci soffrire per sempre. Per questo sto progettando un angolo del giardino dove metteremo le ceneri di Silverina e una piccola pietra con inciso il suo nome. Se non avete un giardino, un bel vaso sul balcone fa al caso vostro. Noi proseguiremo con Rory, ma poi adotteremo un’altra/altro senior, per continuare l’eredità di Silverina. Non lasciate indurire il vostro cuore, adottare un altro cane non significa dimenticare il primo, ma onorarlo nell’amore.

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