VITA CON FIDO

I migliori snack per cani, secondo Fido a tavola

I migliori snack per cani sono naturali e semplici, commerciali o fatti in casa. In entrambi i casi è importante valutare bene con quali ingredienti sono preparati. Chi mi segue da tempo sa che prediligo le scelte sane e naturali, ma propongo anche i biscotti. Oggi valutiamo quali sono i migliori da scegliere e perché e come bonus trovate due ricette, alla fine dell’articolo. I suggerimenti da seguire nella scelta di un premio dovrebbero essere: Snack semplici e naturali Uno snack per cani, per essere semplice e naturale, deve essere poco lavorato e riconducibile alla sua natura. I pesci seccati, come quelli in foto, li trovate facilmente confezionati in molti negozi per cani, ma vanno bene anche le aringhe secche per il consumo umano. Quanti possiamo offrirne al cane, senza farlo ingrassare? Vi consiglio 2 pesci di quelli grandi per un cane di 25-30 kg/giorno, 1 pesce per un cane di 15-25 kg/ giorno e 1/2 pesce per un cane di 5-15 kg/giorno. Per i cani sotto i 5 kg di peso consiglio di utilizzare solo i piccoli pesci, come nella foto, e darne da 4 a 6/giorno. Possono essere usati anche con i cani di taglia più grande, in tutti i casi spezzettateli o tagliateli in pezzi, perché non siano ingoiati interi. Per Silverina e Rory li utilizzo come fine pasto, sia grandi che piccoli. Essendo cani di taglia medio-grande, offro un pesce piccolo essiccato come premio per un’attività ben eseguita o nella ricerca olfattiva. Ricordatevi quando scegliete la confezione, che sia indicato il tipo di pesce, non spaventatevi per nomi poco conosciuti, come capelano. Molto importante è anche che la percentuale di pesce indicata sulla confezione sia 100%, garantisce che si tratta di solo pesce, essiccato all’aria, senza conservanti, coloranti e aromi artificiali. Quali possono essere altri snack migliori per i cani? La trippa verde secca o la frutta essiccata come mele e pere, possono essere un ottimo snack. Offrite le stesse quantità dei pesci essiccati. I migliori snack per cani che sostengono il loro benessere Con salutare non intendo che fa bene alla salute, ma che è ideale per il cane. Quindi, non solo pesci essiccati, ma anche premietti di carne secca o liofilizzata. Sul mercato vi sono varie marche di premietti a base di carne essiccata, potete scegliere quello che preferite, fate però attenzione al tipo di carne utilizzata e agli altri ingredienti indicati. Vi suggerisco di non scegliere carni di animali dei quali non si conosce bene la reale disponibilità delle proteine, come canguro o bufalo. Anche le confezioni di bocconcini o snack per cani devono avere un’etichetta trasparente, che indichi gli ingredienti e le percentuali di proteine, grassi, ceneri, umidità o acqua. E’ importante leggerla per capire se vi sono solo ingredienti naturali o anche artificiali. Per esempio un bocconcino a base di carne di anatra, mele e mirtilli rossi può avere un’etichetta tipo questa: Con queste poche righe sapete che: con le patate e il glicerolo vegetale l’azienda forma la struttura del bocconcino a base di carne, che l’apporto proteico è 21,4 grammi di proteine su 100 grammi di bocconcini, ecco perché consiglio di darne solo 4 al giorno. Se ne offrite 5-6 al giorno dovrete diminuire di 10 grammi la quantità di cibo ad entrambi i pasti. I migliori snack per cani pensati solo per lui Scegliere uno snack che sia corretto per il vostro cane è semplice, dovete considerare una serie di fattori, primo fra tutti l’età del cane. I cani che raggiungono un’età avanzata possono avere una dentatura non perfettamente sana oppure aver persi alcuni denti. Un’altro fattore è l’intolleranza al glutine di frumento oppure all’amido presente nei carboidrati oppure la presenza di malattie croniche intestinali o renali. Nelle ricette che propongo alle mie clienti, biscotti o merende, privilegio la farina di riso, perché priva di glutine, utilizzo il miele e non lo zucchero o fruttosio o sciroppo di glucosio. I biscotti sarebbe bene prepararli a casa, così da poter scegliere gli ingredienti, non aggiungere conservanti artificiali e avere la soddisfazione di offrire il miglior snack per cani. Se volete preparare un biscotto con una ricetta accattivante, trovata su di un sito, controllate sempre che chi gestisce il sito abbia le credenziali per consigliarvi una ricetta, alle volte in totale buona fede che si intende di cucina o di pasticceria, comincia a proporre biscotti e golosità per cani, ma gli sfuggono alcuni errori. I cani non sono esseri umani. Per questo ora vi regalo due ricette speciali di Fido a tavola. Ricetta mousse di sgombro e yogurt Ingredienti 150 grammi                     Sgombro cotto al vapore/in scatola al naturale          200 grammi                     Yogurt greco naturale                         3 cucchiai da tavola        Olio di girasole                                   1 presa                            Prezzemolo, sminuzzato finemente Preparazione Cuocete lo sgombro al vapore, una volta ben cotto eliminate la testa, la lisca e la pelle. Vi suggerisco anche di eliminare quella parte di carne molto scura. Oppure se avete scelto lo sgombro in scatola, sgocciolatelo e sminuzzatelo con una forchetta. Inserite in un mixer la polpa dello sgombro spezzettata, lo yogurt greco, i 3 cucchiai di olio e il prezzemolo. Miscelate sino ad avere un composto omogeneo. Esecuzione Dotatevi di uno stampo per cubetti di ghiaccio morbido, versate con un cucchiaio o una sacca da pasticceria il composto nello stampo, senza arrivare sino all’orlo dei vari spazi. Congelate per almeno una notte. Potete offrire un cubetto a merenda, per rinfrescarsi, ricordando di estrarlo per tempo dal congelatore, così che sia freddo, non ghiacciato. Con i cani di taglia medio grande, suggerisco di preparare delle forme grandi, così che il cane non possa ingoiarla in una volta, ma debba succhiarla. Ricetta biscotti alla menta e prezzemolo Ingredienti 80 grammi farina di riso 60 grammi farina di mais 4 cucchiai da minestra di prezzemolo, tritato finemente 2 cucchiai da minestra di menta, tagliata in strisce sottili 1 cucchiaio da minestra di miele 2 cucchiai da minestra di olio di oliva 1 tuorlo di uovo sbattuto 3 cucchiai

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7 consigli per l’igiene orale del cane

L’igiene orale dei cani è molto importante, ma non sempre semplice da realizzare. La salute dei denti del cane influenza anche il loro stato di salute, una dentatura sana permette al tuo amico a quattro zampe di masticare bene, digerire meglio, non affaticare reni e fegato. La pulizia dei denti o detartrasi, presso il medico veterinario di tua fiducia, dovrebbe essere un intervento da eseguire solo in caso di necessità. Ecco quindi i miei 7 consigli per l’igiene orale del cane, che ti permetteranno di diminuire gli interventi in anestesia sul cane, con 2 ricette in regalo: brodo di ossa e pasta dentifricia per cani. Come si presenta la bocca del vostro cane? I denti e le gengive del vostro cane assomigliano a quelli della foto seguente, splendidi entrambi? O piuttosto sono come quelli di questo secondo esempio? Spero in cuor mio di no. Forse sarete inorriditi, perché credo che vi siano pochi cani in quelle tristi condizioni, piuttosto la maggior parte presenterà una situazione come nella foto sottostante. Generalmente la bocca del vostro cane mostrerà del tartaro sui denti, le gengive leggermente infiammate (la sottile linea rossa nella foto) e, in alcuni casi, l’alito pesante. Vi starete domandando come mai, ebbene la principale causa di una cattiva igiene orale è la dieta che offriamo al nostro cane. La dieta è il primo aiuto per sostenere l’igiene orale del vostro cane I cani alimentati con una dieta cruda, come la Barf, sono quelli che soffrono meno di tartaro e irritazione delle gengive. Infatti, i bocconi di carne cruda determinano una masticazione più lunga e completa. Anche una dieta casalinga cotta può avere un simile beneficio, ma deve contenere poco amido, quindi piccole quantità di riso, patate, piselli. Questi tre alimenti aumentano notevolmente la formazione della placca sui denti. Infine, le diete secche industriali sono quelle che creano più problemi a denti e gengive, sia perché la masticazione delle crocchette e minima o nulla, sia perché la maggior parte di queste diete contiene almeno il 40% di amidi. Cosa fare? Per chi ha poco tempo da investire suggerisco di cambiare alimentazione, passando dalla dieta industriale secca all’umido industriale di qualità, possibilmente in pezzi, non macinato. Per chi ha più tempo, invece, di passare all’alimentazione casalinga cotta o cruda, appoggiandosi alla professionalità di una nutrizionista come me. Cucina per il tuo cane questa semplice ricetta e osserva la sua soddisfazione Potete anche offrire una mela croccante intera, privata del torsolo, oppure una carota dura intera, così che il cane la sgranocchi, eliminando la placca orale e massaggiando le gengive. Oppure dei tendini essiccati di bovino od orecchie suine secche, entrambi richiedono molto tempo per essere rosicchiati e possono aiutare a controllare la placca dentale. E per situazioni più fastidiose? Se il vostro cane struscia il muso sulla cuccia o piange quando mastica un biscotto duro, provate a mettere in pratica uno o più dei 7 consigli per l’igiene orale del cane che seguono. RICHIEDI LA GUIDA PER USARE I PROBIOTICI Consiglio n.1: somministrate ogni giorno un probiotico I probiotici aiutano a creare un ambiente naturale per i batteri benefici presenti nella bocca dei nostri cani. Infatti questi microrganismi competono con quelli patogeni e possono sostenere l’azione del sistema immunitario. I probiotici presenti in alcuni prodotti derivati dal latte, come lo yogurt, neutralizzano l’ambiente acido che si crea in bocca e competono con i batteri che inducono la carie. In alcuni studi i cani a cui è stato fatto masticare un prodotto contenente questi prebiotici, hanno migliorato lo stato della loro periodontite. Consiglio n. 2: offrire brodo di ossa con il pasto Bisogna preparare un brodo casalingo con ossa, piedi di pollo, alcune verdure,  e somministrarlo 3-4 volte alla settimana. E’ un ingrediente ricco di minerali, che aiuta a fortificare i denti e le gengive. Tuttavia, comincia con piccole quantità, 1 o 2 volte a settimana, proprio perché ricco di minerali potrebbe causare scariche di diarrea al tuo amico a quattro zampe. Per prepararlo dovrai mettere in una grossa pentola ossa con il midollo di bovino, come quelle nella foto, e piedi di pollo. Aggiungi 3 cucchiai di aceto di mele e coprite le ossa con acqua. Si mette a fuoco vivace per un’ora poi si abbassa la fiamma e si fa cuocere per circa 24 ore. Finita la cottura togli le ossa e buttatele, non possono essere date al cane perché si spezzerebbero, e lascia raffreddare. Una volta a temperatura ambiente dovrai raffreddarlo in frigorifero per 3-4 ore, così che il grasso affiori e solidifichi in superfice. Togli il grasso e al di sotto troverai una spessa gelatina, si tratta di tutti i nutrienti, cartilagini, midollo, ecc. Se non è abbastanza gelatinoso vuole solo dire che hai aggiunto poco aceto di mele. Puoi utilizzarlo lo stesso. Per conservarlo riempi dei barattoli ermetici che conserverai in frigorifero. Se il tuo cane è piccolo, usate gli stampi per i cubetti di ghiaccio. Consiglio n. 3: spazzolare i denti al cane con un prodotto adeguato  Spazzolare i denti al cane aiuta ad allontanare i residui di cibo, che contribuiscono alla formazione della placca. Inoltre, massaggia le gengive e contribuisce a mantenerle sane . Dovrai scegliere uno spazzolino morbido, per bambini, e abituare gradualmente il cane. Non tutti i cani amano questa attività, alcuni si rifiutano categoricamente, in questo caso prova uno degli altri 7 consigli per l’igiene orale del cane. Se il cane tollera questa attività, puoi preparare una pasta dentifricia naturale con la ricetta, della dottoressa , medico veterinario, P. Jordan. Ti occorreranno: Mescola gli ingredienti in una ciotola, aggiungendo poco alla volta l’olio di cocco, sino a raggiungere una consistenza liscia, simile al dentifricio. Conserva in un vasetto ermetico, ti consiglio di prelevarla con un cucchiaino e applicarla sui denti massaggiando delicatamente con lo spazzolino morbido o con un dito rivestito di una garza sottile. Consiglio n. 4: utilizzare la tintura di propoli per migliorare l’igiene orale del cane La propoli è un rimedio che velocizza la guarigione. Ha consistenza appiccicosa e proprietà antibatteriche. Viene prodotta

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I cereali nell’alimentazione del cane, i pro e i contro da sapere

Per non credere alle leggende metropolitane, ti racconto i pro e i contro dei cereali nell’alimentazione del cane. Sei pronta? In quale alimento per cani i cereali sono più diffusi? Nelle crocchette, un alimento commerciale secco, molto semplice da usare, ma che necessita di mino il 30% di amido (alias carboidrati) per poter essere prodotto attraverso l’estrusione. Anche nell’alimentazione casalinga si può considerare una quantità di cereali sino al 20%. Di per se i cereali non sono il male assoluto, ma la loro principale funzione è quella di fornire energia attraverso il loro contenuto in carboidrati, Tuttavia in alcuni casi il contenuto in carboidrati è eccessivo, 50%, oppure il cane è troppo sedentario per consumare tutta quella energia e la trasforma in grasso. Vuoi approfondire subito? Leggi il mio articolo I 5 cereali migliori nell’alimentazione del cane. I cereali nell’alimentazione del cane: i pro e i contro Riprendendo il discorso introduttivo, abbiamo detto che nella’limentazione del cane i cereali sono utilizzati per il contenuto in carboidrati, un nutriente che fornisce esclusivamente energia all’organismo. Questo fatto è sia un pro che un contro. La funzione dei carboidrati, quindi, negli alimenti commerciali è di fornire al cane energia digeribile e a un costo contenuto ed è molto simile alla ragione per cui usiamo il riso o le patate nell’alimentazione casalinga del cane, fornire energia a costo inferiore della carne o dei grassi. Il cane è un carnivoro opportunista, vale a dire che se non ha a disposizione abbastanza carne, è in grado di mangiare anche altri alimenti. Questa sua capacità, ha infatti un quantitativodi amilasi, l’enzima che digerisce l’amido, a disposizione superiore a quello del suo antenato lupo selvatico, non significa che dobbiamo sovvracaricare il cane con i carboidrati e anche con i cereali. Alcuni di questi contengon anche il glutine, che può nel temo dare intolleranza, proprio come nel caso della celiachia umana. I cereali sono alimenti che di per se non fanno male al cane, ma devono essere di buona qualità, in particolare devono essere privi di muffe, a cui vanno soggetti già prima di essere raccolti in campo. Le muffe producono tossine che restano sui chicchi. Le muffe si formano sulle spighe dei cereali in presenza di un clima secco e siccitoso e con temperature elevate, per cui i cereali che si raccolgono in estate, orzo grano e avena, sono più a rischio. Lo stesso vale per il mais, colpito da molte muffe e raccolto tardi alla fine dell’estate. Il cereale più sicuro al momento è il riso. Un problema legato alla presenza delle tossine è che se in quantità elevata possono nuocere gravemente al cane e purtroppo non esistono limiti di legge che stabiliscano i livelli massimi accettabili anche per i cani, come per gli animali da allevamento. Infine, in tutti i tipi di alimentazione, crocchette, umido in scatola o casalinga, i cereali sono soggetti a cottura, processo che rende l’amido digeribile per il cane. Lo stesso avviene quando cuociamo bene il riso, non al dente, per la dieta casalinga del cane. Durante la cottura avviene la gelatinizzazione dell’amido, vale a dire la rottura dei granuli di amido. Il mio consiglio: se acquistate crocchette, leggete bene l’etichetta, per evidenziare se vi sono compresi dei sottoprodotti della molitura, come i farinacci. Impara a leggere l’etichetta delle crocchette in questo articolo Esiste un cereale migliore nell’alimentazione del cane? Questa è una domanda a cui non è semplice rispondere, in generale il riso essendo privo di glutine è una buona scelta. Il riso basmati ha anche una quantità inferiore di amido, rispetto alle altre varietà, e può essere molto valido in estate. Anche l’avena è un cereale interessante, poichè vi sono pareri contrastanti sul tipo di glutine che contiene il glutine. E’ utilizzata in alcuni alimenti secchi, così come il riso, e si può includere in piccole quantità come fiocchi di avena anche nell’alimentazione casalinga. I fiocchi di avena sono cotti, appunto fioccati, e quindi non richiedono che li cuciniate se volete offrirli al vostro cane. Tuttavia, aggiungere dell’acqua calda, che li renda più morbidi come il porridge, può essere una buona idea. Leggi perché l’avena fa bene ai cani ed è speciale per i levrieri. Orzo e grano sono utilizzati negli alimenti secchi, ma per l’alimentazione casalinga possono essere difficili da utilizzare perché molto lunghi da cuocere e spesso mal digeriti dal cane, ve li sconsiglio. Devono essere “decorticati”, cioè privati della guaina protettiva che li riveste. Il grano può con il glutine indurre una patologia enterica , molto simile alla celiachia dell’essere umano. Il glutine di frumento può indurre anche alcune dermatosi allergiche. Infine, il mais, questo è un cereale che non amo perché può essere inquinato da molte tossine. Inoltre, il glutine di mais viene utilizzato per aumentare il contenuto proteico di un alimento, ma non si conosce l’effettiva digeribilità e assimilazione del mais.

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Quale è la differenza tra gli Omega-3 e omega-6 per il cane ?

Ti sei mai chiesta perché tutti parlano di omega 3 e nessuno di Omega 6? Gli acidi grassi omega_3 e omega-6 per il cane sono fondamentali e devono essere correttamente bilanciati nella sua dieta. In questo articolo ti offro un approfondimento su cosa sono, sulla loro funzione e in che rapporto devono essere nell’alimentazione del tuo cane. Ti dirò anche in quali alimenti puoi trovarli e alla fine dell’articolo troverai una tabella con indicata la quantità di acidi grassi omega-3 e omega-6 presenti negli oli utilizzati comunemente nelle diete per il cane. Cosa sono gli omega-3 e gli omega-6 Gli acidi grassi omega-3 e omega-6 sono l’unità che forma i trigliceridi, cioè i grassi che troviamo nei principali alimenti per i cani. I trigliceridi sono formati da una molecola di glicerina con tre “code” di acidi grassi attaccate (tri-gliceride), formati da atomi di carbonio (C) legati con atomi di idrogeno (H). Questa spiegazione, leggermente complessa, serve per capire un secondo passaggio: vi sono due tipi di acidi grassi, i saturi e gli insaturi, quelli saturi hanno un singolo atomo di carbonio legato a un singolo atomo di idrogeno, mentre quelli insaturi presentano sia legami semplici carbonio e idrogeno, sia legami doppi carbonio e carbonio.  Gli acidi grassi polinsaturi, quelli che ci interessano, hanno più legami doppi. A questo punto siamo al terzo passaggio, quello che definisce cosa sono gli omega-3 e gli omega-6: gli acidi grassi omega, sono i cosiddetti PUFA o acidi grassi polinsaturi, il numero (3 o 6) indica la posizione del doppio legame di cui abbiamo parlato prima. A cosa servono gli acidi grassi omega-3 e omega-6 Omega-3 e omega-6 hanno ruoli importanti nella struttura e nella funzione delle cellule dell’organismo e soprattutto nello stato di salute della pelle e del pelo del cane. I due acidi grassi più importanti sono l’acido arachidonico (AA), e l’acido docoesaenoico (DHA), entrambi omega 3. Gli acidi grassi AA e DHA rappresentano circa il 50% degli acidi grassi presenti nel cervello. Proprio per questa ragione sono d’aiuto nelle diete dedicate ai cuccioli , perché il DHA è cruciale nello sviluppo del sistema nervoso. Anche nella gestione del cane anziano l’acido grasso DHA è utile, poiché attraverso la nutrizione possiamo sostenere un buono stato della retina, che permette la visione oculare, e mantenere in forma il cervello. Ti starai chiedendo: ma che funzione hanno gli acidi grassi omega-6? Sono fondamentali per mantenere in salute la cute e il pelo del cane, tra di essi il più importante, rispetto al benessere di cute e mantello, è l’acido linoleico (LA), mentre il ruolo della famiglia degli omega-3, rispetto alla cute, è considerato controverso. La pelle ha un ricambio delle cellule che la formano molto rapido, dunque è il primo tessuto che risente di una carenza di acidi grassi essenziali. Acquistalo su Amazon Quale rapporto tra omega-3 e omega-6 per il cane nell’alimentazione Le due famiglie di acidi grassi devono essere presenti nell’alimentazione in un rapporto ben definito: per ogni 1% di omega-6 deve esserci minimo uno 0,13% di omega-3. In concreto, il rapporto minimo accettabile è omega 6/omega 3 = 7:1. Tuttavia, molti nutrizionisti ritengono che rapporti compresi tra 5:1 e 3:1 siano da preferirsi. Non è necessario, però, scartare un prodotto perché con un contenuto basso di acidi grassi omega 3, si potrà facilmente migliorare con l’aggiunta di pesce azzurro o di un buon olio di pesce. In un cane adulto e sano, sia che mangi un alimento commerciale, sia una dieta casalinga, può bastare una semplice integrazione con sardine o sgombri in scatola al naturale, infatti, 28,5 grammi di sardine contengono 300 mg di EPA e DHA. Una scatola, peso sgocciolato 90 grammi, potrà fornire quindi circa 945 milligrammi dei due acidi grassi polinsaturi . Facciamo un esempio: un cane di 10 kg di peso dovrebbe ricevere, come pura integrazione preventiva, 220-330 mg di EPA e DHA al giorno, dunque 1/3 di scatola al giorno soddisferà pienamente le sue esigenze. Se non avete voglia di dare del pesce in scatola potete scegliere un buon olio di pesce. Tabella 1 – EPA e DHA, dose corretta consigliata, limite massimo e dosaggio da somministrare   Dose corretta Limite massimo Dosaggio* Cane, peso 10 kg 169 mg 2080 mg 500-750 mg Gatto, peso 5 kg 7,3 mg ND 150-250 mg ND: informazione non disponibile *per evitare di superare il limite massimo e gli effetti negativi potenziali, conteggiare gli omega 3 presenti nell’alimentazione commerciale o negli integratori delle alimentazioni casalinga e cruda Attenzione se usi un alimento secco Se hai scelto di alimentare il tuo cane con un cibo commerciale secco, le crocchette, dovresti avere un’attenzione maggiore. Infatti, in molti di questi prodotti la presenza di cereali è consistente, in alcuni casi supera abbondantemente il 45% della formula. Questo significa che in molti cibi commerciali gli acidi grassi omega-6 contribuiscono all’energia dell’alimento per più del 4%. E’ quindi possibile che un livello così elevato, di omega-6 possa limitare anche una dose efficace di omega-3. Secondo Remillard, 1998 , un’ingestione giornaliera di omega-3 pari al 2 – 4% dell’energia ingerita, effettivamente aumenterebbe la concentrazione di questi acidi grassi polinsaturi nelle membrane cellulari e nel plasma. In questo caso è consigliata una dose di 175 mg di omega-3 totali/kg di peso. Olio di pesce la fonte più conosciuta di acidi grassi omega-3 L’olio di pesce, è l’ingrediente conosciuto e utilizzato dai proprietari di cani, per offrire omega-3. Il suo effetto principale, rapidamente visibile, è la lucentezza del pelo, ma EPA e DHA hanno effetti anche sui problemi intestinali, sul decadimento cerebrale e sulle articolazioni. Tuttavia, se l’abitudine ad aggiungere olio di pesce alla dieta del proprio cane è buona, questo prodotto ha anche effetti avversi sulla salute. Ti consiglio di non esagerare con le dosi, perché anche EPA e DHA hanno alcuni effetti indesiderati: l’effetto antinfiammatorio di questi due acidi grassi, può alterare la funzione coagulante delle piastrine. Queste e i trombociti formano i coaguli che noi chiamiamo “crosta”, gli animali alimentati con livelli eccessivi di olio

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Alimenti speciali per il cane: 4 cibi semplici da usare

Alimenti speciali per il cane, in questo articolo vi propongo i quattro cibi che ritengo fondamentali e che sono anche facili da utilizzare nella dieta del cane. Miele, mirtilli, yogurt e oli vegetali o di pesce, nella ciotola dei miei adorati Silver e Rory non mancano mai. Alimento speciale per il cane n. 1: il miele Alimento speciale per il cane n. 2: i mirtilli neri 2. I mirtilli neri sono una fonte molto valida di zinco, antiossidanti, selenio, vitamina E, vitamina C e vitamine del gruppo B. Sono molto utili in tutti i  cani, soprattutto in quelli adulti e senior, per contrastare i radicali liberi prodotti nei processi ossidativi del cervello. I mirtilli sono un alimento speciale, che può essere d’aiuto per mantenere buone le funzioni cognitive e l’attenzione dei nostri cani non più giovani. Se volete offrirli crudi, occorre tagliarli e schiacciarli, infatti la buccia è molto coriacea e i succhi gastrici dell’apparato digerente del cane avrebbero difficoltà ad intaccarla.  Se il vostro cane non li gradisce crudi, potete stufarli : unite 2 cucchiai di mirtilli e acqua sino a coprirli in una pentola aderente. Una volta cotti li frullerete  e ne darete 1 o 2 cucchiai da tavola in un pasto, oppure uniti a 1 cucchiaio di ricotta senza lattosio. Approfondisci in questo articolo Alimento speciale per il cane n. 3: lo yogurt 3. Lo yogurt è un alimento speciale, ricco di prebiotici e probiotici, che aiuta a stabilizzare l’intestino. Questo alimento contiene alcuni minerali importanti, tra cui una buona dose di calcio. Il calcio è utile per rinforzare le ossa, ma non lo useremo per questa ragione. Lo offriremo al cane per il suo contenuto in probiotici. Scegliamo lo yogurt privo di zuccheri aggiunti, bianco di capra o greco, perché il sapore sia meno acido. Possiamo somministrane: Alimento speciale per il cane n. 4: l’olio di pesce Nel caso della alimentazione casalinga è necessario scegliere un olio, in funzione delle proteine che si offrono con la dieta casalinga. In alcuni casi una piccola quantità di olio può essere utile anche con alimenti commerciali, secchi e umidi. Molti utilizzano l’olio di pesce o di fegato di merluzzo per l’ottimo apporto di acidi grassi omega 3, che sono anche un valido aiuto nel contrastare lo sviluppo delle infiammazioni. Un altro accorgimento è considerare quale tipo di proteina è presente nella dieta, per esempio: se vi è carne di manzo o di un altro ruminante (pecora, capra, cervo, ecc.) potreste aggiungere dell’olio di noce, 1 cucchiaino da caffè ogni 450 grammi di dieta. Se le proteine sono di pollo o di altro avicolo (anatra, tacchino, quaglia, ecc.) potreste aggiungere dell’olio di semi di lino, sempre 1 cucchiaino ogni 450 grammi di dieta. Infine, se volete sostituire l’olio di pesce comprate delle sardine fresche e intere, scottatele al vapore e togliete testa e lisca, e aggiungetene 30 grammi ogni 450 grammi di dieta.

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