I cereali nell’alimentazione del cane, i pro e i contro da sapere

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I cereali nell’alimentazione del cane, i pro e i contro da sapere per non credere alle leggende metropolitane, nonostante la loro diffusione.

In quale alimento per cani i cereali sono più diffusi? Nelle crocchette, un alimento commerciale secco, molto semplice da usare, ma che necessita di mino il 30% di amido (alias carboidrati) per poter essere prodotto attraverso l’estrusione. Anche nell’alimentazione casalinga si può considerare una quantità di cereali sino al 20%. Di per se i cereali non sono il male assoluto, ma la loro principale funzione è quella di fornire energia attraverso il loro contenuto in carboidrati, Tuttavia in alcuni casi il contenuto in carboidrati è eccessivo, 50%, oppure il cane è troppo sedentario per consumare tutta quella energia e la trasforma in grasso.

I cereali nell’alimentazione del cane: i pro e i contro

Riprendendo il discorso introduttivo, abbiamo detto che nella’limentazione del cane i cereali sono utilizzati per il contenuto in carboidrati, un nutriente che fornisce esclusivamente energia all’organismo. Questo fatto è sia un pro che un contro. La funzione dei carboidrati, quindi, negli alimenti commerciali è di fornire al cane energia digeribile e a un costo contenuto ed è molto simile alla ragione per cui usiamo il riso o le patate nell’alimentazione casalinga del cane, fornire energia a costo inferiore della carne o dei grassi.

Il cane è un carnivoro opportunista, vale a dire che se non ha a disposizione abbastanza carne, è in grado di mangiare anche altri alimenti. Questa sua capacità, ha infatti un quantitativodi amilasi, l’enzima che digerisce l’amido, a disposizione superiore a quello del suo antenato lupo selvatico, non significa che dobbiamo sovvracaricare il cane con i carboidrati e anche con i cereali. Alcuni di questi contengon anche il glutine, che può nel temo dare intolleranza, proprio come nel caso della celiachia umana.

I cereali sono alimenti che di per se non fanno male al cane, ma devono essere di buona qualità, in particolare devono essere privi di muffe, a cui vanno soggetti già prima di essere raccolti in campo. Le muffe producono tossine che restano sui chicchi. Le muffe si formano sulle spighe dei cereali in presenza di un clima secco e siccitoso e con temperature elevate, per cui i cereali che si raccolgono in estate, orzo grano e avena, sono più a rischio. Lo stesso vale per il mais, colpito da molte muffe e raccolto tardi alla fine dell’estate. Il cereale più sicuro al momento è il riso.

Un problema legato alla presenza delle tossine è che se in quantità elevata possono nuocere gravemente al cane e purtroppo non esistono limiti di legge che stabiliscano i livelli massimi accettabili anche per i cani, come per gli animali da allevamento.

Infine, in tutti i tipi di alimentazione, crocchette, umido in scatola o casalinga, i cereali sono soggetti a cottura, processo che rende l’amido digeribile per il cane. Lo stesso avviene quando cuociamo bene il riso, non al dente, per la dieta casalinga del cane. Durante la cottura avviene la gelatinizzazione dell’amido, vale a dire la rottura dei granuli di amido.

Il mio consiglio: se acquistate crocchette, leggete bene l’etichetta, per evidenziare se vi sono compresi dei sottoprodotti della molitura, come i farinacci.

Impara a leggere l’etichetta delle crocchette in questo articolo

Signora bionda in ginocchio abbraccia i suoi due levrieri neri, sulla sponda del lago di Mantova. Sullo sfondo fiori rosa

Esiste un cereale migliore nell’alimentazione del cane?

Questa è una domanda a cui non è semplice rispondere, in generale il riso essendo privo di glutine è una buona scelta. Il riso basmati ha anche una quantità inferiore di amido, rispetto alle altre varietà, e può essere molto valido in estate. Anche l’avena è un cereale interessante, poichè vi sono pareri contrastanti sul tipo di glutine che contiene il glutine. E’ utilizzata in alcuni alimenti secchi, così come il riso, e si può includere in piccole quantità come fiocchi di avena anche nell’alimentazione casalinga. I fiocchi di avena sono cotti, appunto fioccati, e quindi non richiedono che li cuciniate se volete offrirli al vostro cane. Tuttavia, aggiungere dell’acqua calda, che li renda più morbidi come il porridge, può essere una buona idea.

Leggi perché l’avena fa bene ai cani ed è speciale per i levrieri.

Orzo e grano sono utilizzati negli alimenti secchi, ma per l’alimentazione casalinga possono essere difficili da utilizzare perché molto lunghi da cuocere e spesso mal digeriti dal cane, ve li sconsiglio. Devono essere “decorticati”, cioè privati della guaina protettiva che li riveste. Il grano può con il glutine indurre una patologia enterica , molto simile alla celiachia dell’essere umano. Il glutine di frumento può indurre anche alcune dermatosi allergiche. Infine, il mais, questo è un cereale che non amo perché può essere inquinato da molte tossine. Inoltre, il glutine di mais viene utilizzato per aumentare il contenuto proteico di un alimento, ma non si conosce l’effettiva digeribilità e assimilazione del mais.

Se vuoi conoscere i 5 cereali ideali per l’alimentazione del cane leggi questo articolo.

11 commenti su “I cereali nell’alimentazione del cane, i pro e i contro da sapere”

    1. Buongiorno Isabella, a mio parere l’avena, sempre in fiocchi, è meglio che sostituisca il 50% del riso. La sua quantità di fibra, decisamente superiore a quella del riso, potrebbe irritare l’intestino. Può aggiungere il restante 50% come miglio per esempio o riso basmati, che contiene meno amido

  1. Grazie, molto interessante! Sento spesso ultimamente, perchè mi sto informando e sto studiando il più possibile sull’alimentazione e nutrizione del cane, che quest’ultimo non digerisca gli amidi… ma le uniche evidenze scientifiche invece, dicono proprio il contrario! Quindi grazie della delucidazione 🙂

    1. Sara, il miglio va bene. La polenta non esagererei, ma si può usare. Per il benessere intestinale ti consiglierei di inserire in rotazione anche il riso. Magari basmati, che contiene meno amido.

  2. Buongiorno Elena e auguri di buone feste.
    Io ho usato , nelle varie diete , diversi cereali ( dal miglio, rido basmati, quinoa, patata, avena …) però ho sempre avuto problemi con Kenji. Ho provato pure la batata per un certo periodo, ma si gratta pure con questo tubero. Se inserisco i cereali integrali? Sono diversi?
    Grazie
    Sabrina

    1. Ciao Sabrina e grazie degli auguri che ricambio. Da quello che mi scrivi, credo che il problema di Kenji possa essere l’amido. Quindi, qualsiasi cereale userai penso cambierà poco. Mi sento di consigliarti di o diminuire moltissimo i cereali (massimo 5-10%) o eliminarli.

  3. Buonasera , volevo chiedere un’informazione, ho un pastore tedesco di 18 mesi , e da poco sto adottando la cucina casalinga , ma ho notato che da qualche giorno si lecca di continuò la zampa anteriore … non capisco se è dovuto al fatto che ha cambiato alimentazione oppure perché ha problemi di digestione … Zack mangia 300grammi di carne al giorno , 200 di riso , 180 di Verdure , il tutto scaglionato in due pasti , forse è il caso che integro con fermenti e olio di salmone che so che è ricco di omega ?

    1. Buongiorno Giovanna, per sapere se la dieta è corretta mi serve conoscere anche il peso. Deduco dai 680 grammi giornalieri che dovrebbe pesare 22 kg, corretto? Noto comunque che tutti gli alimenti non sono in proporzione corretta. mi contatti, le rivedrò la dieta a un costo molto interessante

  4. Buongiorno! Quando si parla di percentuale di cereali nella dieta del cane, sono da pesare cotti?
    Esempio: cane di 24 kg ( pitbull ) che mangia 500g di carne, 150g di verdure frullate, i restanti 70/80g di cereali devono essere pesati cotti? Mi auguro di sì. Il nostro veterinario nella dieta ha specificato: 100g di riso crudo. Mi sembra tantissimo!
    Grazie in anticipo per la Sua risposta!

    1. Salve, si io li consiglio cotti, pesati dopo cottura. Non tutti la pensano come me, ma troppi cereali,cioè troppo amido, possono far ingrassare il cane. L’amido produce solo energia nel cane, i grassi (lipidi) sono utili anche per tante funzioni metaboliche.

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