VITA CON FIDO

cane con ciotola vuota, che guarda in alto

Crocchette, estruse o pressate a freddo? Pro e contro di entrambe.

Le crocchette sono l’alimento più diffuso, ma anche quello più discusso. Molti pensano che il trattamento con temperature elevate diminuisca il potere nutritivo di questo alimento. Altri che siano il solo alimento sicuro, perché l’aggiunta di vitamine e minerali di sintesi le rende un alimento completo ed equilibrato. Recentemente, è stato proposto sul mercato un nuovo tipo di crocchette, quelle pressate a freddo. Queste crocchette vantano una produzione a temperatura inferiore e di non dover aggiungere prodotti di sintesi. Quindi crocchette estruse o pressate a freddo? Seguimi e ti svelerò tutti i pro e i contro di entrambe. vantaggi e i dubbi di entrambe. Crocchette: cosa vuol dire estruse? La maggioranza dei prodotti in commercio sono crocchette estruse. Gli ingredienti secchi e umidi sono miscelati insieme ad acqua e vapore, in una macchina chiamata pre-condizionatore. Gli ingredienti secchi, in farina, vengono idrati e il tutto miscelato a formare un impasto. Inizia il processo di cottura. L’impasto entra in una seconda macchina, l’estrusore da cui deriva il nome delle crocchette, ed è cotto sotto pressione a temperature comprese tra i 120 °C e i 160 °C. Quando l’impasto esce dall’estrusore è cotto e sotto forma di strisce, che un coltello rotante taglia in bocconcini della dimensione scelta. Dopo queste fasi, le crocchette sono inviate ad un essiccatore, che rimuove l’umidità in eccesso. Il trattamento dura circa 20 minuti a temperature tra i 120 °C e i 200 °C. Segue, quindi, il raffreddamento che serve per diminuire quanto più possibile la perdita o diminuzione dei principi nutritivi, come vitamine e proteine. In questa fase può essere spuzzato sulle crocchette il grasso o un altro ingrediente liquido, per renderle più appetibili per il cane. Come si producono le crocchette pressate a freddo Le crocchette pressate a freddo sono un alimento secco, come quelle estruse, ma lavorate ad una temperatura più bassa. Si possono utilizzare sia materie prime fresche, come la carne, che deve essere seccata, sia materie prime in farina, come le farine di cereali precotte per renderle più digeribili. I prodotti sono miscelati insieme e l’impasto è inviato a una macchina che lo comprime e lo fa passare attraverso dei rulli. Questo passaggio è chiamato pressatura e da il nome alle crocchette. Dopo i rulli, il composto pressato è inviato a una trafila, un disco che presenta dei fori, la dimensioni di questi fori può variare a scelta del produttore. Il passaggio attraverso i fori della trafila richiede uno sforzo, una pressione, che avviene a una temperatura compresa tra i 75°C e gli 80 °C. Dopo la trafila il composto pressato è in forma di piccoli cilindri, di lunghezza variabile. Crocchette estruse o pressate a freddo, quali differenze Una delle prime differenze che vi saranno rimaste impresse è la temperatura alla quale sono prodotte, decisamente più bassa per le crocchette pressate a freddo. Le temperature elevate determinano sempre una perdita o una minor disponibilità di nutrienti, in particolare di proteine e vitamine. Per valutare le proteine e la loro disponibilità, possiamo fare riferimento a due studi, che hanno confrontato la stessa formula alimentare, ma con i due diversi trattamenti, estrusione e pressione. La digeribilità delle proteine e il pH delle feci è risultato leggermente maggiore nelle crocchette pressate a freddo. In effetti, se trattate con temperature inferiori le proteine possono subire meno danni. Se scegliete le crocchette estruse, sarete sicuri che il vostro cane riceverà le giuste quantità di vitamine, perché sono aggiunte di sintesi. Se scegliete le crocchette pressate a freddo non troverete alcuna aggiunta, in alcuni prodotti neanche di vitamine naturali. Quindi, dal punto di vista delle vitamine, il problema è superato. Inoltre, potete sempre dare della frutta (link articolo frutta) a merenda, per integrare. I cereali e come sono aggiunti fanno la differenza Una buona parte dei prodotti pressati a freddo dichiara di fornire una maggior digeribilità dei nutrienti, grazie a un sistema produttivo più rispettoso. Nel caso dei cereali può non essere sempre vero, dipende se si utilizzano prodotti precotti o tal quali. E’ dunque molto importante leggere attentamente l’etichetta, per evitare piccoli e fastidiosi problemi al vostro cane. Tutti i cerali contengono l’amido, un nutriente la cui molecola è grande e difficile da spezzare nell’intestino. Questo lavoro lo svolge l’enzima pancreatico amilasi, ma sia l’amido, sia le crocchette devono essere cotti a temperature elevate. L’amido indigerito fa crescere le colonie batteriche del colon e l’eccessiva produzione di acidi grassi, da parte dei batteri, può portare a diarrea nel cane. In particolare, è stato provato come quantità di mais non cotto (fiocchi) o pre-gelatinizzato superiore al 60% determini diarrea dal primo giorno, in 5 cani su 9, e dopo 5 giorni in 1 su 9. Mentre se si utilizza 30% mais cotto e 30% mais crudo sono 3/10 i cani con diarrea dal primo giorno e 0 su 10 dopo 5 giorni. Al contrario, stesse quantità di avena cruda hanno aumentato il prodotto indigerito, ma non indotto diarrea. Ancora meglio si comporta il riso, dove le differenze tra crudo e cotto sono minime e non si ha diarrea. Concludendo, scegliete prodotti pressati a freddo con riso o avena, possibilmente senza mais. Cambio da crocchette estruse a pressate a freddo. Problemi? Cominciate a comprendere le differenze tra i due tipi di lavorazione e vorreste passare alle crocchette pressate a freddo, ma vi state chiedendo cosa comporterà questa transizione. Nonostante ciò che potete trovare scritto, se è vero che entrambi sono due alimenti secchi, sono prodotti in modo differente. La presenza di prodotti di sintesi nelle crocchette estruse, come vitamine e minerali aggiunti, aromi e sostanze appetibilizzanti, può aver affaticato il fegato del cane. Nel periodo di transizione potreste osservare il vostro cane bere di più e aver bisogno di uscire a urinare più spesso. E’ normale, le scorie si eliminano attraverso i reni e con l’acqua. Se volete aiutare il vostro cane e il suo fegato potreste utilizzare la radice di tarassaco in polvere, è venduta già pronta in opercoli. Darete 1/3 di opercolo/giorno per cani tra i

Crocchette, estruse o pressate a freddo? Pro e contro di entrambe. Leggi tutto »

cane bianco vicino a un ramo fiorito in bianco

Cani in primavera. Pericoli e consigli utili per evitarli

La primavera è una stagione magnifica, le giornate si allungano e la natura esplode. E’ questa la stagione in cui desideriamo uscire insieme al nostro cane, ma i cani in primavera possono dover affrontare dei pericoli. Alcuni di questi sono conosciuti e spaventano: la processionaria e i danni che causa al cane, il caldo eccessivo se lasciamo il cane in macchina, le allergie del cane. Uno dei più importanti è il pericolo rappresentato dai forasacchi che possono entrare nel corpo dei cani. Ho approfondito I forasacchi come pericolo grave per il cane in questo articolo. In questa sede invece parleremo degli altri pericoli, che purtroppo la stagione primaverile porta con se e vi fornirò dei consigli utili per evitarli. Cani in primavera: troppo sport Dopo la stagione fredda, durante la quale le passeggiate si sono accorciate e l’attività in esterno è diminuita, il vostro cane potrebbe aver acquistato qualche chilo e i suoi muscoli essere giù di tono. Ricominciate con gradualità ad offrirgli le sue attività preferite all’aperto, per esempio piccole corse o arrampicate in collina, oppure trenta minuti di attività di riporto, sino a che non lo vedrete bello tonico. Se il vostro cane ha un’età avanzata, attenzione alle lunghe camminate nelle ore più calde, anche se non è estate molti cani possono soffrire il caldo perché devono cominciare la muta del sottopelo invernale. Allergie primaverili, un rischio per i cani Le allergie che i cani soffrono in primavera sono causate da polvere, pollini o muffe. Tra i sintomi più comuni vi ricordo la tosse, il prurito con il cane che si gratta in continuazione, gli occhi che lacrimano molto, le dermatiti con arrossamenti, ecc.. In genere, le aree del cane colpite sono il padiglione auricolare, gli occhi, le ascelle e l’interno delle cosce. Se questi sintomi si manifestano solo in primavera, potrebbe trattarsi proprio di allergie ambientali stagionali. Questo tipo di allergie durano tutta la vita e possono essere curate con una terapia adeguata, che ridurrà i sintomi e i fastidi. Si tratta della immunoterapia, che deve essere preceduta da un test che identifichi l’allergene o allergeni. Se avete un sospetto rivolgetevi al vostro medico veterinario di fiducia, per un trattamento adeguato. Attenzione, alcune volte le dermatiti con arrossamenti, il grattarsi spesso o leccarsi le zampe in continuazione sono invece sintomi di allergie alimentari, puoi approfondire leggendo Allergie alimentari del cane, cosa può mangiare? Prova le carni esotiche. Pasqua e le uova di cioccolato Per i cani in primavera esiste un rischio che non deve essere sottovalutato: le uova di cioccolato. Le confezioni con la carta lucida o la stagnola sono molto attraenti per il cane e, una volta rubate, facili da aprire e mangiare. Il cioccolato fondente è più pericoloso di quello al latte e molto importante è il rapporto tra la taglia del cane e la quantità di cioccolato ingerita. La sostanza tossica si chiama teobromina ed è molto più presente nel cioccolato fondente, che nel cioccolato la latte. Nel caso vi capiti che il cane ingerisca il cioccolato, dovrete rivolgervi al medico veterinario di vostra fiducia immediatamente, cercate di indicare la quantità di cioccolato che ha mangiato. Qui vi indico le quantità considerate tossiche per alcune classi di peso: Tipo di cioccolato 4-5 kg 9-10 kg 14-15 kg Fondente 50 grammi 90-100 grammi 130 grammi Al latte 100 grammi 200 grammi 300 grammi Se avete altre curiosità alimentari potete scrivermi e vi risponderò molto volentieri. Primavera, il caldo è un nemico per i cani Quando il nostro cane gioca all’aperto è super felice e noi con lui. Tuttavia per i cani la primavera segna anche l’inizio della stagione calda, quindi pensate a disporre almeno 2 ciotole grandi di acqua fresca a disposizione. Saranno molto utili sia quando giocherete con il cane, sia se lascerete in giardino alcune ore. Come non far soffrire il caldo? Assicuratevi che in giardino sia sempre presente una zona d’ombra, dove il cane possa avere ristoro dal sole. Controllate come il sole ruota nel giardino, un’area in ombra al mattino potrà non esserlo al pomeriggio. Riassumendo, acqua fresca e abbondante e una zona d’ombra sicura, mettono al riparo il vostro cane dal caldo, anche in estate. Non lasciate più il cane in macchina ad aspettarvi. Anche con i finestrini abbassati convenientemente, le auto diventano troppe calde in appena 10 minuti, se parcheggiate al sole. Fate una prova: parcheggiate con 21 °C e tronate dopo 10 minuti, la macchina segnerà già 25-27 °C a seconda se mattino o primo pomeriggio! Processionarie, un rischio mortale per i cani e per voi La processionaria è un insetto parassita, che vive su alberi come i pini, dove crea i caratteristici nidi a bozzolo. Oltre che i pini può colpire anche i larici, i noccioli, i castagni, le betulle, i faggi, ecc. Si muove in file di molte processionarie insieme, anche decine, e può attirare l’attenzione dei cani proprio per come procede, oppure nascondersi nell’erba. Il pericolo sono i peli urticanti che possono causare reazioni di media e grave entità. Attenzione, se le toccate l’effetto urticante affliggerà anche voi. Purtroppo, i peli si attaccano facilmente alla pelle e alle mucose, quindi possono causare danni alla bocca, con rigonfiamento della lingua, e necrosi al tartufo o naso del cane, alla lingua e agli altri tessuti colpiti. Cosa fare se il cane ha toccato una processionaria? Se il vostro cane ha toccato una o più processionarie, proverà un dolore fortissimo e si renderà inavvicinabile e irritabile. Il sintomo che vi deve allarmare è una salivazione molto evidente unita al dolore. La salivazione sarà seguita da una forte infiammazione dei tessuti e da sintomi ed effetti più gravi. Mantenete la calma, controllate se la processionaria è ancora nella bocca del cane e cercate di toglierla senza toccarla, se riuscite lavate abbondantemente la bocca con acqua (usate una siringa grande). Chiamate immediatamente l’ambulatorio veterinario a voi vicino, spiegate cosa è accaduto e recatevi lì. Il medico veterinario sarà in grado di aiutare il vostro cane, tanto più velocemente potrà

Cani in primavera. Pericoli e consigli utili per evitarli Leggi tutto »

cane che mangia un filo di erba

Perché il cane mangia l’erba? Cosa bisogna sapere e cosa fare

Ci sono cani che strappano qualche filo d’erba ad ogni passo e cani che sembrano brucare l’erba come caprette. Domandarsi perché il cane mangia l’erba è naturale e qui approfondiremo le ragioni e cosa fare perché smetta questo comportamento. Non preoccupatevi, però, solo in pochi casi mangiare l’erba è segno di un grave malessere o può essere nocivo per il cane, come spiego meglio in chiusura. Il cane e l’alimentazione moderna Il cane moderno, in seguito all’evoluzione e all’addomesticamento, non è più un carnivoro che divora la preda cacciata per intero, compresi gli organi interni. Quindi non si ciba del contenuto di erbe predigerite, presente nello stomaco degli erbivori. L’erba, come le verdure, contiene una certa quantità di fibra, che può aiutare la peristalsi intestinale, vale a dire i movimenti che fanno avanzare il cibo digerito in questo organo. Ecco spiegata una delle prime ragioni per cui il cane mangia l’erba. Inoltre, molti cani adorano la frutta, anche quella caduta dagli alberi, e accettano le verdure frullate nella loro ciotola. Questo accade per il sapore dolce della frutta e per il contenuto in vitamine e minerali di frutta e verdura. Se vuoi approfondire quale frutta e come offrirla al cane puoi leggere L’articolo Quale frutta dare ai cani? Scopriamo insieme quella che fa bene. Dunque, perché il cane mangia l’erba? Il cane mangia l’erba per la fibra, in parte, ma soprattutto quando qualcosa nel sistema digerente lo infastidisce. Un cane che abbia gas nell’intestino o lo stomaco dolorante, cerca erba da mangiare perché una volta ingerita i fili, simili a lame, solleticano le pareti di gola e stomaco, inducendo il vomito. In questo caso, se il cane mangia l’erba e vomita, il vomito è una conseguenza naturale e non deve preoccuparci. Normalmente i cani non pascolano l’erba, ma possono strapparne diversi morsi, masticarli brevemente e ingoiarli o non masticarli e ingerirli tal quali.  Lo fanno perché l’erba ha un ottimo sapore per loro. Avete mai notato che non mangiano tutta l’erba, ma scelgono dei ciuffi particolari? I cani sono in grado di selezionare le erbe che possono aiutarli, perché contengono molecole con funzione lassativa, oppure funzione antiparassitaria. Cosa fare per diminuire l’erba mangiata? Abbiamo detto che l’erba può essere mangiata dal cane per il contenuto in fibra o per eliminare il fastidio che ha nell’intestino (parassiti, feci dure, ecc.). Nel primo caso potete aggiungere una piccola quantità di verdura alla sua dieta. Scegliete verdure fibrose, come la zucca o il finocchio, cuocetele al vapore o in una padella antiaderente con poca acqua e poi frullartele. Saranno così facilmente digeribili con il loro pacchetto di vitamine e minerali. Potete aggiungerle anche alle crocchette, mezzo cucchiaio da cucina per i cani di taglia piccola e media, un cucchiaio da cucina per i cani di taglia grande. Vuoi conoscere quale verdure dare al cane? Leggete l’articolo sulle verdure ideali per il cane che ho scritto per voi. Troverete anche la ricetta del contorno perfetto. Infine, se il cane mangia l’erba e vomita tutti i giorni e vomita durante il giorno anche senza aver mangiato l’erba, oppure vomita e non mangia, è inappetente, potrebbe essere un segno di una malattia più seria. Per esempio di un disturbo gastro-intestinale, in questo caso vi consiglio una visita dal medico veterinario di vostra fiducia.

Perché il cane mangia l’erba? Cosa bisogna sapere e cosa fare Leggi tutto »

dalmata sorridente nel prato

Allergie alimentari del cane, cosa può mangiare? Prova le carni esotiche

Le allergie alimentari nel cane sono un problema perché ci si interroga su cosa il cane può mangiare. Coloro che seguono i miei articoli da tempo sanno che do consigli per tutti i tipi di alimentazione, ma è innegabile che preferisca l’alimentazione casalinga. Nel caso delle allergie alimentari ritengo che questo tipo di alimentazione possa semplificare le azioni da eseguire e se leggerai tutto l’articolo capirai perché. Ti spoilero un contenuto: ci focalizzeremo sui tipi di carne. Allergie alimentari nel cane, come le puoi riconoscere Le allergie alimentari si manifestano spesso con problemi visibili a livello cutaneo. Sono soprattutto una reazione ad una fonte di proteine, ma non solo. Infatti, possono manifestarsi allergie al glutine dei cereali, ai coloranti o ai conservanti chimici. Quando il medico veterinario vi consiglia una carne di un animale esotico, cinghiale, cervo, canguro, ecc., suggerisce di utilizzare un alimento che il cane non ha mai ingerito. Si tratta di abbassare l’effetto allergenico e l’alimento si definisce ipoallergenico, cioè suscita una minor reazione immunitaria. Utilizzare una nuova proteina permette di diminuire la reazione allergica, per questo in commercio esistono prodotti che contengono un solo tipo di proteina e un solo tipo di carboidrato, in genere riso, patate o piselli. E’ importante rivolgersi al medico veterinario di fiducia, in caso di sospetta allergia alimentare, anche perché esistono dei collegamenti tra i diversi tipi di carne, ad esempio: un cane allergico al manzo potrebbe egualmente reagire alla carne di cervo e un cane allergico al pollo potrebbe essere allergico alle proteina della carne di anatra. Se vuoi approfondire come riconoscere e capire se il tuo cane ha un allergia alimentare parla con il tuo veterinariodi fiducia, ti aiuterà a individuare il problema reale. Quale carne scegliere? Abbiamo palato di carni esotiche o insolite, si tratta di carni non offerte al cane. Comunemente manzo, pollo, maiale, agnello e pesce sono carni che Troviamo nei prodotti commerciali e che si utilizzano nell’alimentazione casalinga.   Le carni di anatra, coniglio e cervo sono carni con le quali cominciamo ad essere familiari perché utilizzate in molti prodotti ipoallergenici, associate con un unico carboidrato, generalmente riso, patate o piselli. Possiamo quindi definire esotiche o insolite le carni di cinghiale, struzzo, canguro e alligatore, per esempio. Le proteine insolite sono offerte anche in prodotti standard, non dedicati alle allergie, perché considerate più sane, non da allevamento, meno grasse, ecc. Tuttavia, leggendo la tabella che segue vi renderete conto che non tutto quello che pensiamo è corretto. Composizione delle carni di animali comuni o insoliti in alimenti commerciali (x 100g di carne) PROTEINE COMUNI % proteine % grassi Kcal energia Manzo 48 21 505 Pollo 30 8 197 Maiale 28 10 199 Agnello 28 22 300 PROTEINE NUOVE       Anatra 20 28 337 Coniglio 39 6 146 Cavallo 38 4 117 Capra 39 5 109 Cervo 30 2 158 Salmone 26 6 140 PROTEINE ESOTICHE       Cinghiale 22 2.5 100 Canguro 25 1 101 Alligatore 23 2 90 Perché con la casalinga è più semplice gestire le allergie alimentari? Vi ricordate che ho ammesso che preferisco l’alimentazione casalinga?  Questa alimentazione, anche nel caso delle allergie alimentari nel cane, permette una grande elasticità. Infatti, non solo si possono utilizzare carne esotiche o insolite, al bisogno, come struzzo, cervo, ecc., ma si può migliorare anche la qualità delle carni comuni. Se utilizzate il manzo si tratterà del muscolo, per esempio macinato, e degli organi, come il cuore. In questa maniera si riesce a ridurre il suo apporto calorico. Il pollo è parte integrante delle diete casalinghe con l’accorgimento di eliminare la pelle e il grasso di copertura. Il pesce è sempre consigliato, in genere merluzzo, che è meno calorico del salmone, oppue pesce azzurro per gli omega-3. Cervo o cinghiale, sono più costose, ma ormai reperibili in alcuni negozi, forse più complesso è reperire gli organi. Queste carni, insieme ad altre, possono essere consigliate dal medico veterinario in caso di allergie alimentari. Attenzione a non esagerare Alcune marche di prodotti commerciali umidi e secchi propongono quasi tutte le proteine di cui abbiamo parlato, da sole o associate con proteine più comuni. L’etichetta è molto accattivante in genere e gli ingredienti collaterali, frutta e verdura, molto interessanti. Tuttavia, attenzione a non farsi prendere dal desiderio di offrirle tutte al nostro cane. Infatti, l’ideale è scegliere 2-3 tipi, per esempio tacchino, agnello, salmone, e comporre i pasti sempre con quei tre tipi, alternandoli. In questo modo se il vostro cane dovesse sviluppare un problema dermatologico e il medico veterinario ritenerlo dovuto ad un’allergia alimentare, potrà suggerirvi almeno altri 3-4 tipi di carni tra cui scegliere una sola proteina, per esempio agnello, cervo e cinghiale. Se ti sono piaciuti i miei suggerimenti seguimi su Instagram.

Allergie alimentari del cane, cosa può mangiare? Prova le carni esotiche Leggi tutto »

Levriero anziano in primo piano tra le braccia della sua umana

A quale età un cane è anziano e come migliorare la sua vita

Una vita lunga e in salute è ormai alla portata nostra e dei nostri cani, ma come possiamo aiutarli? Sicuramente adattando il nostro stile di vita all’età del nostro amico a quattro zampe e modificando la dieta che gli offriamo. Proteine di qualità, meno grassi e vitamine e antiossidanti presenti in frutta e verdura sono un grande aiuto. Ma…. a che età un cane è anziano? I cani mostrano cambiamenti visibili dai 7 ai 12 anni e oltre. Si modifica la composizione del corpo, il metabolismo e il sistema immunitario. Alcuni di questi cambiamenti sono inevitabili, altri possiamo gestirli con una dieta appropriata. Seguitemi e vi mostrerò quali cambiamenti temere e come ritardarli. La taglia del cane e l’inizio dell’età anziana L’età alla quale un cane è anziano è legata alla sua taglia. I cani più piccoli diventano anziani più tardi, oltre ad essere più longevi. Prepariamoci dunque ad offrire ai nostri amici a quattro zampe una dieta che renda nuovamente lucido il mantello, che lo aiuti a non ingrassare e mantenere il tono muscolare, ad evitare problemi intestinali. Una maggior attenzione dovremo porre ai casi di artrite, di problemi alle articolazioni o alla dentatura, dove un consulto con il medico veterinario di fiducia è obbligatorio. Età ideale per considerare un cane anziano, in base alla taglia Taglia Età inizio senior  cani piccoli, meno di 9 kg  11 anni cani di taglia media, tra 9 e 21 kg 10 anni cani di taglia medio/grande, tra 22 e 39 kg 9 anni cani di taglia gigante, più di 39 kg 7,5 anni (Case et al., Canine and Feline Nutrition, 3° Ed., 2011) Cambiamenti fisiologici associati all’età Quando un cane invecchia i suoi muscoli diminuiscono. E’ normale. Diminuiscono i muscoli, magri, e aumentano i depositi di grasso, allo stesso tempo diminuisce la quantità di acqua del suo corpo. Infatti i muscoli ne contengono il 73%, il grasso solo il 15%. Un cane anziano può avere sino al 15% in più di grasso di un  cane giovane adulto e il suo bisogno di energia crolla drammaticamente, anche -40%. Attenzione: sarà necessario diminuire l’energia presente nella sua dieta. Cosa significa? Significa che qualsiasi alimento mangi, dalle crocchette alla Barf, dovrete diminuire la quantità di carboidrati (cereali, patate, ecc.) e di grassi (oli vegetali o garssi animali). Ricordate che è molto difficile far dimagrire un cane troppo grasso oppure obeso. Con l’età anziana anche i villi intestinali, le lunghe “dita” che fluttuano nel tubo intestinale si accorciano e diminuisce la capacità di assimilare i nutrienti. Scegliete la miglior qualità possibile per il vostro cane anziano. Le ossa e il sistema immunitario cambiano Nelle ossa dei cani anziani diminuisce la massa e la parte più esterna diventa sottile e friabile. Le cartilagini subiscono una diminuzione dei condrociti, cellule necessarie alla loro formazione. Le cartilagini nei cani anziani diventano meno resilienti, riescono a rigenerarsi molto meno in risposta ai traumi o ad un’intensa attività sportiva. Il rischio di sviluppare problemi alle articolazioni aumenta nei cani ad un’età compresa tra 5-7 anni e più vecchi. Come per gli esseri umani, così per i cani le competenze del sistema immunitario diminuiscono con l’età. In particolare, quel tipo di immunità definita cellulo mediata (linfociti T), se carente lascia spazio a malattie degenerative, come l’osteoartriti, il cancro e la maggior suscettibilità alle infezioni. Esiste la demenza senile nei cani? Esistono dei cambiamenti delle funzioni cognitive nei cani anziani, dovute a cambiamenti funzionali del sistema nervoso centrale. Questa malattia in veterinaria si riferisce ad un insieme di cambiamenti del comportamento, che non hanno una causa organica e che possono comprendere disorientamento, ansietà, perdita della memoria, ridotta capacità ad apprendere o a reagire a cambiamenti ambientali. Quali sono le cause? Generalmente si ritiene che alcune cause siano perdita di neuroni, ispessimento delle meningi, formazione di placche e depositi di composti beta-amiloidi e alterazioni della trasmissione tra i neuroni. Da alcuni studi sembra che sia possibile collegare questa malattia all’accumularsi di danni ossidativi, da radicali liberi, a livello delle cellule del cervello. Se vuoi approfondire puoi leggere questo articolo della clinica veterinaria Borgarello. L’alimentazione del cane anziano Per migliorare la qualità di vita del cane anziano potete scegliere un cibo secco industriale adatto, questi alimenti possono offrire sia una ridotta quantità di calorie e grassi aggiunti, sia una certa percentuale di fibra, che riduce lo spazio per le calorie e contribuisce ad evitare un aumento di peso. Se preferisci la dieta casalinga, consultati con un professionista, se vuoi io sono qui per te. L’energia deriva principalmente dai grassi aggiunti, ma anche dai carboidrati presenti nei cereali, quindi sarà utile controllare le quantità di questi due alimenti nella dieta casalinga. Anche quale tipo di grasso si utilizza è importante, sembra che con l’età diminuisca la capacità dei cani a utilizzare pienamente gli acidi grassi essenziali, a causa di una produzione diminuita di un enzima speciale. Un’ultima considerazione: se il dimagrimento del vostro cane è ragguardevole (>25%) un controllo veterinario è sempre un’ottima idea. Le proteine sono molto importanti per i cani anziani. In passato si pensava che fosse necessario diminuire le proteine per proteggere la funzione renale. Questo è vero in un cane malato, ma in un cane sano no, le proteine della dieta sono utili per la sintesi delle proteine dell’organismo del cane. Per il  cane anziano è necessario un alimento secco o una dieta casalinga con una percentuale di proteine leggermente più alta di quella standard per adulti. Considerare minimo di 24-25% di proteine se le proteine, carne o pesce, sono di ottima qualità. Il mio segreto: gli alimenti semplici, ma speciali    Qui vi suggeriscono alcuni alimenti semplici, ma speciali perché ricchi di benefici per i cani anziani. Io li uso da anni con Silverina, che ha compiuto 13 anni quest’anno.

A quale età un cane è anziano e come migliorare la sua vita Leggi tutto »

primo piano di un Setter irlandese in un prato

Cane con diarrea, cosa fare per migliorare la situazione

Un cane con diarrea ti preoccupa immediatamente, cosa sarà successo? pensi immediatamente che può disidratarsi, come fermare la diarrea e che sporcherà tutto, povero, mentre sei al lavoro. Comincio con indicarti le possibili cause della diarrea che dovrai valutare: Una dieta adeguata è uno dei componenti fondamentali per risolvere questo problema. In questo articolo ti suggerisco come rimediare a quel tipo di diarrea improvvisa, vale a dire brevi episodi di diarrea la cui causa non è definibile. Cane con diarrea: principali cause Nella maggior parte dei casi, il cane con diarrea rimane attivo, non si rilevano segni di una malattia che coinvolga alcuni organi. I segni clinici sono quasi inesistenti e le cause sono quelle indicate nel paragrafo precedente. Qui vorrei soffermare la tua attenzione in particolare su: In tutti gli altri casi, comprese le sospette intolleranze alimentari, è richiesto l’intervento del medico veterinario. In particolare, il veterinario è fondamentale quando la diarrea è liquida, frequente, accompagnata da vomito o anoressia. Oppure se la diarrea ha colpito un cucciolo o un cane senior, soggetti molto più sensibili e fragili di un cane adulto e in salute. Cosa fare in caso di diarrea acuta Innanzitutto, assicuratevi che abbia molta acqua fresca a disposizione, per evitare anche la minima disidratazione. Potrebbe essere il caso di lasciare il cane a digiuno per un breve periodo (12-24 ore) o di ridurre drasticamente la quantità di cibo offerta ai pasti.  In questo modo si permette una sorta di riposo dell’apparato gastrointestinale. Questo approccio si basa sulla teoria che, rallentare le funzioni gastrointestinali negando il cibo, permetta la diminuzione delle contrazioni della parete intestinale. Diminuendo le contrazioni, la mucosa ha il tempo di recuperare le normali funzioni. Tradizionalmente, dopo un periodo di digiuno viene suggerita una dieta leggera a base di alimenti altamente digeribili. Il termine dieta leggera, tuttavia, vuol dire molto poco, le caratteristiche dietetiche specifiche sono poco chiare e spesso potresti pensare che gli alimenti che ci vengono suggeriti (pollo e riso lessi, i più comuni) siano semplicemente mutuati dalle raccomandazioni per gli esseri umani. Non è così e te lo spiego nel prossimo paragrafo. Come gestire proteine e grassi nel cane con diarrea improvvisa In genere a un cane con diarrea si suggerisce un’alimentazione facilmente digeribile, proteine e grassi sono i due nutrienti più importanti, insieme ai carboidrati. Niente glutine e via libera alla zucca Quando il cane è afflitto dalla diarrea o ne è appena guarito, è ideale utilizzare un solo cereale nella sua alimentazione, facilmente digeribile e assimilabile, Parliamo del riso, cereale poco modificato nel tempo e privo di glutine. Molti problemi intestinali nascono dalla presenza del glutine, approfondisci i cereali ideali nell’alimentazione del cane in questo articolo. Altre fonti senza glutine possono essere le patate, la tapioca e il mais, tuttavia l’amido di patate e tapioca è meno digeribile di quello del riso bianco e il mais è un ingrediente verso il quale molti cani mostrano ipersensibilità. Infine, vi consiglio di avere nella vostra dispensa la zucca tutto l’anno. Questo vegetale è un rimedio efficace e naturale in caso di diarrea non specifica improvvisa. La maggior parte dei cani ne apprezza il sapore e puoi tagliarla in cubetti e cuocerla al vapore, quindi aggiungerla al pasto in ragione del 10-12%. Se il cane apprezzerà la zucca, potrai proporgli dei biscotti utilizzando la mia ricetta, ma solo quando sarà guarito! Cane con diarrea, posso dare l’enterogermina? I fermenti lattici dedicati a noi esseri umani possono essere usati anche nei cani, quindi se hai l’enterogermina in casa puoi utilizzarla, ma dmolti veterinari non la consigliano più. Meglio un prodotto dedicato al benessere del cane. Utilizza prodotti che uniscono fermenti lattici ad altri ingredienti che possono coadiuvare il recupero del benessere intestinale. Nonostante non abbia alcuna collaborazione con le case che li producono, vi consiglio Carobin Pet ULtra, che contiene lattobacillo acidifilo come batterio benefico, zinco per ridurre la permeabilità della parete intestinale (meno acqua nell’intestino) e agenti addensanti oppure Enteromicro, che contiene lattobacillo acidofilo e enterococco faecium come batteri benefici, colostro bovino per sostenere il sistema immunitario e pectine per addensare. Vuoi un consiglio personalizzato? Contattami qui e scrivimi il tuo quesito. Aiutiamoli con le erbe aromatiche Alcune erbe aromatiche possono essere d’aiuto in caso di diarrea, ma devono essere ben dosate. E’ necessario appoggiarsi ad un esperto come me, per esempio. Le erbe aromatiche possono essere somministrate in tintura o estratto secco oppure come tea. Le tinture devono rigorosamente essere non alcoliche. Per aiutare il cane con diarrea acuta puoi provare: Quando acquisti un erba aromatica in erboristeria controlla sempre il genere e specie, non solo il nome comune, le date di raccolta e scadenza, quale parte dell’erba è stata utilizzata, il quantitativo di principi attivi standardizzati, gli altri componenti presenti. Dosi ideali per somministrare le erbe al vostro cane con diarrea, offrire 2-3 volte al giorno Peso del cane Tea Erba essiccata Tintura 0 – 1 kg 3-3,5 grammi 1/8 cucchiaio da tavola 1 -3 gocce 1 g – 8,5 kg 6,5 grammi ¼ – ½ cucchiaio da tav. 3 – 5 gocce 8,5 kg – 21 kg 6,5 – 13 grammi ½ – 1 cucchiaio da tav. 5 – 10 gocce 22 kg – 43 kg 13-25 grammi 1-2 cucchiai da tav. 10 – 20 gocce + 43 kg 25 grammi 2 – 3 cucchiai da tav. 20 -30 gocce

Cane con diarrea, cosa fare per migliorare la situazione Leggi tutto »

Cane con problemi di stomaco? Offrigli una ciotola equilibrata nei nutrienti

Hai un cane con problemi di stomaco e temi la gastrite? Forse non è così grave, ma potrebbe soffrire perché ha lo stomaco sensibile. Scopriamo insieme quali cibi scegliere per offrirgli un pasto perfetto sia con l’alimentazione casalinga, sia con l’alimentazione commerciale.
Alcuni cani, proprio come noi, hanno uno stomaco moto sensibile ed irritabile, i sintomi che ci devono insospettire sono vomito, anche occasionale, feci malformate, flautolenza.

Cane con problemi di stomaco? Offrigli una ciotola equilibrata nei nutrienti Leggi tutto »

Il cibo umido in scatola nell’alimentazione del cane

Il cibo umido in scatola nell’alimentazione del cane è una buona scelta quando si opti per un alimento commerciale, ma non si voglia offrire le crocchette. Tuttavia, molti di voi si domanderanno: non sarebbe meglio offrire sempre un prodotto completo e bilanciato, come le crocchette, invece du un alimento con una minima integrazione in vitamine e minerali? In parte è vero ed è per questo che si consigliano le crocchette per almeno i primi 6-8 mesi di vita dei cuccioli, ma l’umido è biologicamente più appropriato delle crocchette. E’ ricco di acqua, come la carne, e permette di offrire un pasto che lo soddisferà nella consistenza e nel gusto il cane. Quindi, semaforo verde per cani adulti e senior, soprattutto se seguirete il mio suggerimento di integrarlo 2-3 volte a settimana con un integratore vitaminico minerale. Scegliere l’umido per il cane richiede solo un poco di attenzione e per rendervi più semplice questa scelta alla fine dell’articolo condividerò le 5 marche migliori per me. Il cibo umido in scatola nell’alimentazione del cane: perché suggerisco questo cambiamento La scelta di un tipo di alimentazione, industriale o casalinga, si basa su alcune scelte dettate dallo stile di vita e sui consigli degli i esperti, medici veterinari e nutrizionisti. Molte persone si orientano su un cibo commerciale secco, le crocchette, perché  “completo e bilanciato”. Questa ultima espressione vuol dire che alle materie prime, la carne, i cereali, le verdure, ecc., sono state aggiunte tutte le vitamine e tutti i minerali necessari al cane per mantenere senza scompensi il proprio organismo. Tuttavia, se al medico veterinario di vostra fiducia, che vi suggerisce un alimento secco chiedete se potete dare la stessa dieta, ma in forma di umido in scatola, la maggior parte vi risponderà positivamente. Solo alcuni obietteranno che l’umido in scatola ha un’integrazione limitata alle principali vitamine e a pochi minerali. Tuttavia, sia il cibo secco che il cibo umido possono fornire una nutrizione adeguata al cane. Il cibo umido in scatola contiene più umidità , vale a dire acqua, come negli alimenti tal quali, per esempio la carne. Il suo aspetto morbido e masticabile con piacere, l’odore e il sapore gustosi invogliano, generalmente, tutti i cani. Può essere una buona scelta per i cani svogliati o che rifiutano gli alimenti secchi e per i cani che bevono poco. Quando viaggio e non cucino per Silver e Rory, utilizzo sempre l’umido perché è la scelta più simile all’alimentazione casalinga che offro loro. Leggere l’etichetta del cibo umido in scatola Leggendo l’etichetta del cibo umido che vorreste offrire, partite dalla lista degli ingredienti e cercate come primo ingrediente la carne o il pesce. Questi devono essere indicati chiaramente con il nome della specie, per esempio carne di manzo o carne di pollo. Per capire meglio vi faccio due esemi, entrambi sono di buona qualità. Sento nell’aria la vostra domanda: ma se la carne è il 60% , ciò che manca al 100% sono le verdure? In realtà l’umido in scatola, lo dice il nome, contiene molta acqua, come la carne fresca, anche sino al 70%. Quindi leggete attentamente l’analisi chimica del cibo, che segue la lista degli ingredienti. Lì troverete la percentuale dei principali nutrienti, proteine, grassi, fibra, ceneri e umidità o acqua. L’umido in scatola contiene cereali? Nella scelta di un cibo umido in scatola per l’alimentazione del vostrocane, dovrete fare attenzione alla voce cereali e alla voce oli e grassi. I cereali non sono nocivi in quanto tali, ma se in quantità abbondante possono avere alcuni lati negativi, come creare intolleranze alimentari e far ingrassare il vostro cane. Approfondisci il ruolo dei cereali nell’alimentazione del cane qui. L’aggiunta di oli e grassi non dovrebbe essere necessaria se è stata utilizzata la carne tal quale, mentre se si utilizzano dei sottoprodotti potrebbe essere necessario integrare con altri grassi. La differenza è che il muscolo (carne) contiene naturalmente i grassi. Di seguito trovate l’esempio di un umido di qualità standard: carne e sottoprodotti animali 51% (di cui 31% tre tipi di carne manzo, maiale e pollo; 20% sottoprodotti di origine animale), cereali, minerali, sottoprodotti vegetali (0,5% polpa di barbabietola da zucchero essiccata), oli e grassi (0,5% olio di girasole), brodo di carne. La composizione del prodotto è buona, ma le voci generich, seppur ammesse per legge, lasciano dubbiosi. Sottoprodotti di origine animale: quali e da quale specie provengono? Cereali, quali e quanti?Non vi è alcuna indicazione. Le mie 5 marche migliori Acquista il mio libro per sapere tutto sui modi di alimentare il tuo cane.

Il cibo umido in scatola nell’alimentazione del cane Leggi tutto »

Benessere naturale del cane: l’importanza della dieta

Quanto cibo devo dare al mio cane? Il cibo secco nutre come quello umido in scatola? Il mio cane riceve tutti i nutrienti di cui ha bisogno con l’alimentazione casalinga o cruda? Queste sono solo alcune delle domande che molti di voi mi pongono quando iniziano una consulenza. Per il benessere naturale l’importanze della dieta è al primo posto, non si tratta della forma fisica, ma dei bisogni nutrizionali del cane. Oggi scopriamo insieme quali sono i bisogni dietetici dei cani e come migliorano il loro benessere. I bisogni nutrizionali dei cani Tutti noi amiamo i nostri cani, e vogliamo il meglio per loro, sicuri in questo modo di garantire il loro benessere. Ma come possiamo definire il meglio? Possiamo dire che il meglio è un cibo sano, ma anche questa definizione è alquanto generica. Oltre che sana, la dieta che offriamo al nostro cane deve essere in grado di soddisfare tutti i suoi bisogni nutrizionali. I cani hanno bisogno, come noi essere umani, di ricevere una determinata dose di alcuni nutrienti: proteine, grassi, fibra, vitamine e minerali. Parliamo quindi di bisogni generali, ma esistono anche i bisogni individuali che sono determinati da: Prendiamo come esempio l’età, le diete formulate per i cani adulti non sono adatte per i cuccioli o i cani senior. I cuccioli hanno una crescita molto rapida, mentre i cani senior hanno bisogno di più proteine perché i primi sono in crescita veloce e i secondi hanno cambiato le esigenze del loro organismo. Benessere naturale del cane, le proteine e gli aminoacidi Le proteine sono il nutriente senza il quale i cani non possono sopravvivere. Le proteine della dieta devono essere totalmente o principalmente di origine animale, infatti il cane è un carnivoro opportunista. Questo significa che la sua è la natura del carnivoro e che per sopravvivere può nutrirsi anche di altri alimenti. Le proteine animali contengono i 10 aminoacidi che il cane non può produrre nel suo organismo. Questi aminoacidi, definiti essenziali, servono come “mattoni” per costruire le proteine e alcuni composti attivi dell’organismo. Inoltre gli aminoacidi sono quelli che cedono gli atomi di carbonio per produrre il glucosio, uno zucchero fonte di energia. Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che i cani sono in grado di capire quando un cibo manca di uno degli aminoacidi necessari ed eviteranno di consumarlo. Interrogatevi, quindi sulla qualità del cibo che state offrendo, se il vostro cane si rifiuta di mangiarlo o finirlo. Offri al tuo cane la carne che ama L’importanza dei grassi e degli acidi grassi I grassi sono la fonte di energia più importante della dieta e sono di origine animale o derivano dai semi oleosi di alcune piante. Gli acidi grassi sono i “mattoni” che formano i grassi e che il cane non può sintetizzare nel suo organismo. Gli acidi grassi trasportano le vitamine liposolubili, A, E e D, e sono fondamentali per la struttura delle cellule e delle membrane. Inoltre, migliorano l’aspetto e il sapore del cibo. Insomma, questi nutrienti sono importantissimi e, come ripeto in quasi tutti i miei articoli, i più importanti sono gli omega-3. Questi acidi grassi agiscono sulla vista, sul cervello, sulla pelle e nelle membrane del corpo e si trovano principalmente nel pesce azzurro. Gli omega-3 devono essere sempre in equilibrio con gli omega-6, che provengono principalmente dal regno vegetale. Fabbisogni giornalieri di proteine e grassi   Cani cuccioli, peso kg 5-6 e da adulti kg 14-15    Cani adulti, peso kg 15 Femmine gravide o allattanti, peso 15 kg, con 6 cuccioli Proteine 56 grammi 25 grammi 69 grammi/158 grammi Grassi 21 grammi 14 grammi 29 grammi/67 grammi Benessere naturale del cane, i fabbisogni energetici per le varie età del cane L’energia è il nutriente che permette al cane di avere la forza per eseguire tutte le normali attività della giornata. L’energia proviene principalmente da tre fonti: i grassi, i carboidrati e le proteine. I grassi sono la fonte più nobile, non solo danno energia al cane, ma come detto precedentemente, gli acidi grassi che li formano servono per le cellule, le membrane del corpo e il cervello. Le proteine sono l’ultima scelta dell’organismo per produrre energia, perché deve scindere gli aminoacidi che le compongono e trasformarli nello zucchero glucosio. I carboidrati sono esclusivamente fonte di energia, non partecipano ad alcuna struttura dell’organismo del cane. Quando parliamo di carboidrati, parliamo di amido che per essere digerito deve essere spezzato dall’amilasi. L’amilasi è un enzima secreto dal pancreas che trasforma l’amido in zucchero, utilizzabile a fini energetici dal cane. I carboidrati sono presenti nelle diete per cani sotto forma di patate o cereali. Se vuoi saperne di più puoi leggere questo articolo. Ma di quanta energia ha bisogno un cane? Dipende dalla sua età e dall’attività che svolge: CONTATTAMI PER UN CONSIGLIO

Benessere naturale del cane: l’importanza della dieta Leggi tutto »

Torna in alto