Cosa sono i claim nell’alimentazione del cane e cosa bisogna sapere

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IL titolo dell’articolo vi ha incuriosito, Cosa sono i claim nell’alimentazione del cane e più in generale? Oggi vi propongo questo articolo perché i claim sono affermazioni che, vantando un beneficio per il benessere dell’animale (e dell’essere umano), ci inducono a preferire un prodotto rispetto ad un altro.

La Comunità Europea ha emanato il Regolamento 1924/2006,che regola le indicazioni sulla salute proposte sulle etichette degli alimenti o nella pubblicità. In particolare, definisce i criteri per dichiarare in etichetta o nella pubblicità un dato requisito di un alimento. Per esempio per un claim nutrizionale potrebbe essere “..a basso contenuto calorico..” relativo all’energia dell’alimento nutritivo, mentre per un claim sulla salute potrebbe essere “….la vitamina D contribuisce ai normali livelli di calcio nel sangue…” relativo ad aiutare la salute delle ossa.

Il claim di un prodotto alimentare deve essere veritiero, basato su dati scientifici e non deve attribuire all’alimento proprietà idonee a prevenire, curare e/o guarire malattie.

Dry pet f.

Quali sono i claim più comuni nell’alimentazione del cane che potete incontrare

  1. Alimenti adatti al consumo umano, cosa vuol dire? Normalmente, se acquistate crocchette o umido in scatola, questi sono prodotti a partire dai ritagli di carne, dagli organi e da ciò che rimane dopo che nei macelli le carcasse animali sono state sezionate per preparare i tagli di macelleria (consumo umano). Questi impianti sono supervisionati dal Servizio Veterinario delle ASL che garantiscono la sicurezza alimentare. Una volta questo claim era associato a immagini quali petto di pollo, trota intera o bistecca di bovino, ecc.). Vi suggerisco di interrogarvi su: veramente il petto di pollo invece di essere venduto in macelleria finisce nelle crocchette? Ovviamente no, meglio leggere l’etichetta e trovare una chiara indicazione carne di pollo disidrata.
  2. Premium o Superpremium, implicitamente queste due affermazioni dicono al nostro cervello che gli alimenti premium e superpremium sono di qualità più elevata di altri. Ma questi due vocaboli non vogliono dire niente, ancora una volta meglio leggere attentamente l’etichetta e valutare gli ingredienti.
  3. Naturale. Il significato di naturale non è regolare. In realtà dovrebbe significare che tutti gli ingredienti di quell’alimento, animali, vegetali o minerali, non sono stati sottoposti ad alcun processo chimico o sottoposti all’azione del calore o meccanica. Inoltre non dovrebbero contenere alcuna vitamina o minerale di sintesi chimica. Forse solo la dieta Barf vi rientra, perché anche la dieta casalinga può richiedere alle volte l’utilizzo di integratori vitaminico-minerali di sintesi.
  4. La carne al primo posto,  l’idea che in questo modo l’alimento sia migliore per il nostro amico a quattro zampe sostanzialmente non è sbagliata, ma può trarre in inganno. Infatti, poiché gli ingredienti sono indicati in ordine discendente di peso, la carne fresca, ricca di acqua, sarà al primo posto. Tuttavia, soprattutto nelle crocchette essa dovrà essere disidratata, quindi perderà in peso il 70% di acqua, finendo facilmente dietro ai cereali. Un buon prodotto può avere la carne al primo posto: carne di pollo 26% ( di cui 16% fresca e 10% disidratata).

Puoi approfondire con l’articolo Come leggere l’etichetta delle crocchette per cani e acquistare il meglio.

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