In campeggio con il cane, consigli e 5 indirizzi utili per scegliere la meta

Reading Time: 5 minutes

Estate fa rima con spensieratezza e divertimento, per molti di noi è la stagione ideale per campeggiare, al mare o in montagna. Andare in campeggio con il cane, che sia in tenda o in camper, richiede di conoscere bene l’attitudine del vostro amico a quattro zampe.

In questo articolo vi propongo alcuni utili consigli sia se siete in procinto di partire, sia se siete già al campeggio. Ma la mia prima domanda è: il tuo cane soffre il mal d’auto?

Campeggio con il cane, consigli per chi è in partenza

Campeggiare ha sempre un sapore di libertà, ma perché sia una bella esperienza per tutti, anche per il cane, dovete visualizzare esattamente chi è e cosa saprà e potrà fare.

  • Il vostro cane ama l’ozio? Vi segue tutto l’anno per il tea con le amiche, un giro in centro o segue sul divano la vostra trasmissione preferita? Scegliete di campeggiare in un’area ben attrezzata, con alcune escursioni di media o breve lunghezza vicine. Altrimenti vi ritroverete un cane stanco, in difficoltà a seguirvi per tanti km e vi amareggerete. Potreste scegliere un campeggio in una pineta vicino al mare, con alcune puntate alla spiaggia e giochi in acqua potrebbe trasformarsi in una vacanza indimenticabile.
  • Se invece il vostro è un cane sportivo, che performa bene in attività come trekking o agility, ecco che l’idea di campeggiare ai piedi delle Dolomiti e poi scalarle è la vacanza che potete finalmente realizzare.
  • Avete due cani, uno calmo e l’altro energetico? Potreste fare come me, la mia Silverina di quasi 14 anni ama brevi passeggiate e dormire all’ombra, perfetta per stare con me mentre leggo un libro all’ombra. Mentre Rory, 9 anni e 30 kg di muscoli, si diverte in lunghe passeggiate con mio marito, allenato a camminare per chilometri.

Il mio primo consiglio: siate onesti con voi stessi e progettate un campeggio che si adatti all’età e all’attitudine del vostro amico a quattro zampe.

State già campeggiando? Verificate che il cane risponda ai comandi fondamentali

In una situazione di relax totale, come la spiaggia, o di attività fisica intensa come un trekking in montagna, è necessario che il vostro cane risponda ai segnali di consenso torna e fermo.

I segnali di consenso, una volta detti comandi, possono essere anche stop e qui, ciò che è importante è che il cane li riconosca e si muova verso di voi o si fermi subito. Sono l’unico modo per essere sicuri di tenerlo lontano dalla maggior parte dei pericoli. Anche una pronta risposta al segnale “lascia” è di grande aiuto.

  • Se devi ancora partire e li hai già sperimentati con l’educatrice cinofila che vi segue, sarebbe utile rinfrescarne l’importanza e verificare che il cane li comprenda bene. Chiedete una seduta apposita all’educatrice.
  • Se siete già in campeggio e il vostro cane non conosce i segnali di assenso, meglio procurarsi una lunghina di 3metri o 5 metri. Lascerà a lui una discreta libertà e a voi la sicurezza di poterlo aiutare in ogni evenienza.

Nel 2019 durante un’escursione in montagna,  Rory è arrivato sulle sponde del lago e ha visto qualcosa. Si è subito diretto deciso sulla spiaggia e ha cominciato ad entrare in acqua, sui sassi. Solo la lunghina ci ha permesso di fermarlo, poiché lui è refrattario al comando fermo o stop. Avrebbe potuto scivolare e fratturarsi una zampa o buttarsi nel lago e non riuscire a tornare a riva

Il mio secondo consiglio è siate sempre prudenti e previdenti durante le escursioni.

Rory dopo una caduta in un fosso mentre rincorreva una lepre

In campeggio con il cane siate preparati alle emergenze

Questo paragrafo può sembrarvi allarmista, me ne rendo conto, ma la natura è imprevedibile.  

Oltre a suggerirvi la lettura dell’articolo Vacanze con il cane: il kit di emergenza da portare con voi , vi raccomando prima di partire:

  • preparate un foglio grande come la tasca dei pantaloni o della giacca, che farete plastificare, con su scritto il nome del cane, il numero del chip, nome e indirizzo della sua famiglia, le vaccinazioni valide, problemi di salute eventuali.
  • Controllate che la medaglietta alla pettorina sia leggibile, controllate che la pettorina e il guinzaglio siano in ottimo stato.
  • Portate con voi una bandana, che potrà fungere da museruola di emergenza, e  una copertina della misura del cane, per il caso sfortunato di un colpo di caldo o di freddo.

Il mio terzo suggerimento è di non partite pensando che non accadrà nulla. Se volete, munitevi anche di un classico coltellino svizzero, i suoi utensili potranno essere di aiuto nelle situazioni più disparate.

Campeggi per cani: 5 indirizzi utili per scegliere la vostra destinazione

Non c’è niente di peggio che progettare una vacanza in un luogo e scoprire all’arrivo che i cani non sono ammessi in spiaggia, non possono entrare nell’area del campeggio o non possono passeggiare nel parco-riserva.

Vacanza rovinata!

Anche se da tanto tempo state pensando ad una metà in particolare, verificate che i cani siano ben accetti. Esistono diversi siti dove trovare le indicazioni utili per non sbagliare, per esempio:

  1. www.vacanzeanimali.it/bk-campeggi.html indica tutti i tipi di strutture dove i cani sono ammessi nelle regioni italiane
  2. www.dogwelcome.it/campeggi-camping-village-cani-animali-ammessi-pet-friendly indica anche il tipo di accoglienza riservato al cane, se vi sono problemi di rumori, feste con fuochi artificiali e altri vantaggi;
  3. www.vivosuedtirol.com/it/escursioni/cane recensisce le passeggiate ed escursioni che si possono fare in compagnia del proprio amico a quattro zampe;
  4. www.zampavacanza.it recensisce le spiagge per e con i cani delle regioni italiane.
  5. www.camping.it/it/animali-ammessi/ offre un elenco di campeggi che accettano cani e gatti in varie località italiane

All’arrivo in campeggio o in partenza per l’escursione informatevi sulle regole, per esempio se in cane deve essere al guinzaglio o può essere lasciato libero. Chiedete se la spiaggia ha un’area riservata per le famiglie con cani oppure in montagna, per prendere una funivia chiedete quanti cani sono ammessi su in ogni cabina e se devono indossare la museruola.

Mi è capitato sulle Dolomiti di viaggiare in due cabine separate con mio marito, perché un solo cane era ammesso per cabina.

Il mio quarto e ultimo consiglio: l’avventura è intrigante, ma per essere sicuri di divertirsi meglio pianificare gli aspetti più importanti della vacanza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ciao, sono Elena Garella.

Ti racconto un po di me

Social Media

ULTIMI ARTICOLI

IL LIBRO DI FIDO A TAVOLA

Acquista la tua copia

SEGUIMI SU FACEBOOK