Come cambiare il cibo al cane, senza sbagliare

Tempo di lettura: 6 minuti

Cambiare cibo al cane è un’evenienza tutt’altro che rara nel corso della vita di un cane. Che si tratti di cambiare semplicemente gusto delle crocchette o di passare dal cibo secco all’umido in scatola o all’alimentazione casalinga, non si tratta di mettere semplicemente un altro cibo nella ciotola. Servono alcune attenzioni e la messa in atto di una corretta transizione al nuovo tipo di alimento, per evitare problemi come mal di stomaco, diarrea, vomito, ecc.

alimentazione casalinga del cane-Fido a tavola

Come cambiare cibo al cane: la regola che vale per tutte le alimentazioni

Abbiamo detto che cambiare il cibo al cane improvvisamente può causare problemi gastrointestinali, quali vomito e diarrea, e anche diminuire l’appetito.

Ogni volta che si vuole cambiare l’alimento offerto al cane bisogna applicare una transizione, che generalmente dura da un minimo di 5 giorni a un massimo di 10 giorni. In cosa consiste la transizione? Consiste nell’incorporare una piccola porzione del nuovo cibo insieme con quello vecchio e nell’aumentare questa porzione gradualmente, di giorno in giorno. Per la maggior parte dei cani alimentati a crocchette o cibo in scatola (umido)la transizione ideale sarà:

  • Giorno 1: 20% cibo nuovo e 80% cibo vecchio
  • Giorno 2: 30% cibo nuovo e 70% cibo vecchio
  • Giorno 3: 40% cibo nuovo e 60% cibo vecchio
  • Giorno 4: 50% cibo nuovo e 50% cibo vecchio
  • Giorno 5: 60% cibo nuovo e 40% cibo vecchio
  • Giorno 6: 70% cibo nuovo e 30% cibo vecchio
  • Giorno 7: 80% cibo nuovo e 20% cibo vecchio
  • Giorno 8: 90% cibo nuovo e 10% cibo vecchio
  • Giorno 9: 100% cibo nuovo

Ma se vogliamo introdurre il cane all’alimentazione casalinga?

In questo caso si offrirà un pasto vecchio e un pasto nuovo, mi spiego meglio:

  1. Se il cane mangia crocchette dovremo prima introdurre dell’umido in scatola, per abituare la microflora intestinale al nuovo tipo di alimento, aggiungendo anche la somministrazione di un buon probiotico.
  2. Una volta che il cane si sarà abituato all’umido, circa 5-7 giorni, si passerà da umido a dieta casalinga. Sempre un pasto di un tipo e un pasto dell’altro tipo. Tuttavia, saranno necessari meno giorni, 4-5 basteranno.
Silver, levriera nera, mangia il suo pasto con tranquillità

Ogni quanto cambiare cibo al cane e perché

Cambiare l’alimentazione dl cane durante l’anno è importante, come spiego nel mio libro variare è il segreto. Un’alimentazione sana consiste di tanti alimenti diversi, che apporteranno i più vari nutrienti, proteine, vitamine, grassi, fibre, minerali, necessari al benessere del cane.

Ai miei clienti come nutrizionista per cani suggerisco:

Se il cane è alimentato a crocchette, cambiate il tipo almeno ogni 3 mesi. Non solo proporrete un nuovo gusto, rendendo i pasti del cane più piacevoli, ma eviterete eventuali reazioni allergiche e varierete gli ingredienti. Questo significa ruotare le proteine, maiale, manzo, pollo, ma anche il tipo di grasso od olio, le fonti di minerali e vitamine. Spesso suggerisco di cambiare marca ogni 6-12 mesi per un vero rinnovamento.

Quando si offre umido in scatola è ideale scegliere  3 gusti di proteine e cambiare ogni 3 mesi la marca, osservando che le verdure, patate, carote, broccoli, varino così come le integrazioni in oli, erbe, acidi grassi.

Se cuciniamo una dieta casalinga, cerchiamo di farci preparare 4 ricette, con proteine e verdure diverse, se possibili due fonti di amido diverse (riso, polenta, patate, ecc.). Alterniamo 1 ricetta a settimana, così da variare l’offerta nel corso del mese e non impazzire per cucinare. Sarà infatti più semplice organizzarsi

Anche per la Barf la varietà delle carni e degli organi è importante, ma non solo. Ricordate di farvi preparare pasti che nel corso del giorno offrano muscolo, organi, ossa polpose, verdura integrazione in grassi ed erbe.

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5 sintomi che accompagnano un cambio di alimentazione sbagliato

Come capire quando il cambio di alimentazione del cane non è corretto? Controllando se sia presente uno di questi cinque sintomi:

n. 1 Feci morbide sino a diarrea, in genere si osserva nel passaggio dal cibo secco a quello in scatola o alla cucina casalinga. In alcuni cani, le feci meno consistenti quando si offre l’umido sono un effetto che dura qualche settimana. Con l’aiuto di un probiotico il tutto si risolve.

n. 2 Cambia il colore delle feci, se si cambia alimentazione e/o tipo di proteina è abbastanza comune. Non dovete preoccuparvi, ma se il colore è strano per esempio talmente scuro che sospettate le feci contengano de sangue o giallastro o sembra che vi sia una copertura oleosa è necessario consultarsi con il medico veterinario di fiducia.

n. 3 Episodi di vomito o rigurgito acido possono presentarsi, specie quando si passa da un alimento commerciale alla cucina casalinga o al crudo. Queste due alimentazioni sono biologicamente più vicine ai gusti del cane, ma non sono bilanciate al grammo come per esempio le crocchette. Durante la transizione agli alimenti freschi può capitare che vi siano più grassi della quantità a cui il cane era abituato. Nel caso del crudo le ossa polpose possono inizialmente o sempre essere un problema. In tutti i casi se il vomito persiste è meglio recarsi dal medico veterinario di fiducia.

n. 4 Episodi di rigurgito, soprattutto nei cani voraci o troppo entusisti di fronte alla ciotola con umido o dieta casalinga o carne cruda. In questo caso il cane mangia e in pochi minuti espelle tutto il cibo così come è. Non è grave, indica che ha mangiato troppo velocemente e il problema si risolve facilmente con apposite ciotole.

n. 5 Una diminuzione dell’appetito è un evento legato al profumo o alla consistenza del nuovo alimento. Soprattutto i cani spiluccatori possono presentare un iniziale disinteresse per il nuovo cibo. Alle volte può essere che un tipo di carne o il pesce proprio non piacciano o che non ami le verdure. Esistono soluzioni, da trovare con la nutrizionista per non imporre un alimento a tutti i costi.

http://By Cabot Health, Bristol Stool Chart – http://cdn.intechopen.com/pdfs-wm/46082.pdf, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=84257571

Tutto sembra andare bene, le sue feci ne sono la prova.

Penserete che mi dilungo troppo su questo argomento, ma non è così, il miglior modo per monitorare il livello di benessere del cane è porre attenzione alla qualità delle sue feci.

Nel paragrafo precedente abbiamo analizzato cambiamenti che indicano un cambio di dieta sbagliato, ma come comprendere nel corso dei mesi se l’intestino del cane lavora bene? Utilizzate il grafico che trovate nella foto, è in lingua inglese, ma le immagini si interpretano facilmente.

Il tipo 1 si presenta come grumi duri, pallottoline simili alle feci delle pecore. Indice di una costipazione grave, dovreste aver prima notato il tipo 2, grumi uniti con feci a salsiccia che indicava un’inizio di costipazione.

Quando l’aspetto è di salsiccia con crepe sulla superficie, tipo 3, o completamente liscia, tipo 4, ciò indica che tutto procede benissimo.

Pezzi di feci molli che si schiacciano al suolo, tipo 5, indicano mancanza di fibra, metre il tipo 6 feci di varie dimensioni piatte al suolo e senza bordi formati sono il segnale di inizio diarrea e il tipo 7 è diarrea.

Ricordate comunque che nel caso dell’alimentazione casalinga, le feci non avranno sempre la consistenza di quando si alimentava con l’alimento secco, sia perché povero in acqua (8-10%), sia perché spesso questo contiene ingredienti che assorbono l’acqua. Nel caso di passaggio a dieta casalinga le feci potrebbero inizialmente apparire più morbide, ma poi rassodarsi e diminuirà anche il numero di atti defecatori.

Come scegliere il cibo giusto per il cane

  1. Nonostante ciò che avrete letto o vi avranno detto o vi diranno non esiste un’unica alimentazione giusta per tutti i cani. Ogni cane è un individuo singolo e ciò che è ottimo per uno, potrebbe non funzionare per un altro, per questo nel mio blog magazine do suggerimenti sia per chi sceglie cibi commerciali, sia per chi sceglie l’alimentazione casalinga.

Il miglior modo per alimentare il vostro amico a quattro zampe dipende dal tempo e dall’impegno che potrete dedicare alla sua alimentazione, dipende dal vostro amore, consapevole degli impegni della vostra giornata. Vi faccio alcuni esempi:

  • Lavorate 8 ore al giorno, 5 giorni a settimana, siete sempre disponibili per la vostra famiglia e a stento vi ritagliate 2 ore per voi la domenica? Scegliete crocchette e umido industriali, nei capitoli seguenti troverete indicazioni su come scegliere la migliore qualita.
  • Lavorate part-time o vi dedicate alla vostra famiglia, vi piace cucinare e volete cimentarvi anche per il vostro cane? Scegliete l’alimentazione casalinga cotta, è relativamente facile, basta consultare un professionista per iniziare e poi troverete varie ricette da seguire e vi darà soddisfazione
  • Avete molto tempo libero, che dedicate alla vostra famiglia e ad altre attività? Provate l’alimentazione casalinga sia cotta, sia cruda, avrete tutto il tempo di gestire l’acquisto di materie prime crude e il loro trasporto, di seguire varie ricette, di sperimentare.
  • Gli alimenti freschi sono più sani di quelli lavorati industrialmente, non vi è dubbio, ma una buona crocchetta è meglio di un pasto casalingo di cattiva qualità, a base di avanzi della tavola o composto sempre e solo da 1 o 2 ingredienti. Se non potete cucinare per il vostro cane, potrete sempre migliorare le crocchette che avete scelto, aggiungendo alcuni alimenti freschi. Imparate a leggere  le etichette dei prodotti commerciali .

Se scegliete l’alimentazione casalinga affidatevi a una professionista, come me, non improvvisatevi cuochi, potreste regalare al vostro cucciolo una vecchiaia tremenda.

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