DIETA CASALINGA

Il cane può mangiare i mirtilli? I loro benefici e come cucinarli

I mirtilli sono un piccolo frutto ottimo da inserire nella dieta del cane. Ma il cane può mangiare i mirtilli e perché? Questi frutti sono uno scrigno pieno di antiossidanti e hanno tanti benefici, scopriamoli insieme. Ti insegno come cucinarli perché tutti i loro benefici siano disponibili e alla fine dell’articolo trovi la mia ricetta gourmet dei biscotti alla ricotta e mirtilli. Se il tuo cane fatica a mangiare la frutta, potrebbero interessarti i miei consigli su quale offrirgli che ho riassunto nell’articolo Quale frutta ai cani? Scopriamo insieme quella che fa bene.

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Posso dare la zucca al cane? La risposta e le ricette giuste per te

Posso dare la zucca al cane? Certamente, la zucca è una verdura che fa molto bene, un toccasana in inverno e molto gradita a tutti i cani. Silverina e Rory la adorano e io la cucio al vapore oppure in forno. Ti spoilero subito un segreto: la cuocio con tutta la buccia e solo dopo cottura ricavo la polpa. E’ molto più semplice e non perdo tempo. Basta lavare con aceto o aceto di mele la buccia per avere la giusta igiene alimentare. La zucca ha un sapore dolce, che piace ai cani ed è un aiuto naturale per i problemi intestinali. Scoprite tutti tutti gli effetti positivi della zucca. Come la zucca aiuta la salute del cane La zucca è una verdura ricca di antiossidanti, che aiutano a contrastare delle reazioni chimiche che portano all’invecchiamento. Contiene le vitamine A,E, C che sostengono il sistema immunitario, ma con la cottura si perdono in massima parte. Ciò per cui suggerisco la zucca come verdura invernale è il contenuto in fibra nella polpa, ben 7 grammi di fibra, in circa 120 grammi di polpa. La fibra è uno dei nutrienti importanti per il cane, poiché non può essere completamente digerita dal suo intestino. Per questo aiuta a raggiungere il senso di sazietà, così che il cane cerca meno altro cibo, tra un pasto e l’altro. Potremo, quindi, utilizzarla per aiutare il cane a controllare il peso, soprattutto in inverno. Se volete utilizzare la zucca a questo scopo e il vostro cane è adulto e sano, potete cuocerla e aggiungerla al pasto. Le dosi da offrire : Ma come agisce la zucca per mantenere il benessere intestinale o quando il cane ha la diarrea? In caso di diarrea blanda o feci molli, le fibre solubili assorbiranno parte dell’acqua presente nelle feci, aiutando a formare le feci. Potete aggiungere da 1 a 4 cucchiai di zucca al pasto del vostro cane, secondo la necessità. Iniziate con un cucchiaio e aumentate gradatamente. In caso di diarrea grave (feci liquide o a semolino), consultate il vostro veterinario di fiducia, per il rischio di disidratazione. Infine, proprio per la capacità delle sue fibre ad assorbire l’acqua , la zucca può aiutare e risolvere i problemi di lieve costipazione. Agisce da emoliente delle feci, rendendole più molli e facili da eliminare per il cane. Prepare la zucca per il pasto del cane La prima operazione da fare e lavare la zucca, utilizzate dell’aceto come vi ho suggerito all’inizio dell’articolo. Togliete il picciolo e tagliatela in fette con un coltello adeguato all’operazione. Attenzione a non feririvi, la buccia della zucca è molto resistente. Togliere i semi e riporli da parte, perché anche questi possono essere utilizzati. Infatti, sembra che gli oli in essi contenuti possano proteggere il benessere delle vie urinarie. Preparate le fette intere, per la cottura al forno, oppure divise a meta per la cottura al vapore, così entreranno nel vassoio della vaporiera. Non aggiungete alcun condimento. Dopo la cottura, frullate la zucca per ottenere un pure , potrete così amalgamarla bene agli altri ingredienti, anche alle crocchette. Non offrite la polpa cruda, non è digeribile per il cane. Se volete utilizzare anche i semi, vi servirà un poco di pazienza. Dopo averli lavati, potrete arrostirli in forno, preriscaldato a 180 °C, per circa 1 ora. Se volete aggiungerli alla dieta del vostro amico a quattro zampe, dovrete pestarli o macinarli accuratamente. Una volta arrostiti i semi potranno essere conservati per massimo 2 settimane, in un barattolo a chiusura ermetica. Primo regalo: la ricetta dei biscotti zucca e prezzemolo, con solo 5 ingredienti. La zucca è un ottimo ingrediente per viziare i nostri cani, se unita nell’impasto dei biscotti è un ottimo dolcetto anche per Halloween!. Biscotti alla zucca e prezzemolo Questi biscotti sono adatti a cani adulti, in salute, anche senior o con pochi denti, perché morbidi e quindi facili da masticare. Il segreto è aggiungere un poco di pure di mela all’impasto. Ingredienti Preparazione ed esecuzione della ricetta Preriscaldate il forno a 180 °C. Preparate il pure di zucca, cocendo la zucca ed eliminando la buccia, poi frullando la polpa. Mettetela in una ciotola. Preparate il pure di mela sbucciando una mela, togliendo il torsolo e i semi, e tagliandola a fettine. Ponete le fette di mela in un pentolino con tanta acqua quanto necessaria a sfiorare la parte più alta delle fette adagiate nel pentolino. Quando la polpa sarà morbida frullate e mettete il pure di mela in una ciotola capiente, aggiungendo anche quello di zuccaUnite l’uovo e il prezzemolo e mescolate bene. Aggiungete quindi la farina e mescolate sino a che non sia ben incorporata. Spolverate un’asse con della farina e impastate 4-5 volte, sino ad avere un insieme omogeneo. Quindi, con un mattarello infarinato, stendete l’impasto sino a uno spessore sottile di circa 3-5 millimetri e tagliate i biscotti della forma che vorrete. Mettete un foglio di carta da forno su una leccarda e appoggiatevi delicatamente i biscotti. Infornate e cuocete per circa 20 minuti, a seconda che il forno sia statico o ventilato. Una volta cotti, estraete la leccarda dal forno e lasciate raffreddare completamente. Essendo morbidi e senza conservanti, questi biscotti si rovinano facilmente. Riponeteli in un barattolo ermetico e in frigorifero, possono essere conservati per 1 settimana. Se ne avete cucinati molti, potete porli in un sacchetto e congelarne una parte. Se ti è piaciuta questa ricetta prova anche quella dei biscotti zucca e banana. Secondo regalo: un’infografica con i 3 principali benefici di offrire la zucca al cane.

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Cane con problemi di stomaco? Offrigli una ciotola equilibrata nei nutrienti

Hai un cane con problemi di stomaco e temi la gastrite? Forse non è così grave, ma potrebbe soffrire perché ha lo stomaco sensibile. Scopriamo insieme quali cibi scegliere per offrirgli un pasto perfetto sia con l’alimentazione casalinga, sia con l’alimentazione commerciale.
Alcuni cani, proprio come noi, hanno uno stomaco moto sensibile ed irritabile, i sintomi che ci devono insospettire sono vomito, anche occasionale, feci malformate, flautolenza.

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Posso dare la mela al cane? Si scopri tutti i benefici

Aggiornato Aprile 2024 Sai che la mela è un frutto che mantiene la salute, come dice il proverbio una mela al giorno toglie il medico di torno. Puoi dare la mela al cane perchè fa bene anche a lui e puoi darla in tutta tranquillità. Tra tutta la frutta che possiamo offrire ai cani, questa è la migliore e anche il frutto che quasi tutti i cani accettano. Offrire la frutta al cane non è sempre semplice, alcuni cani la rifiutano senza un vero perché. Ricordiamoci che anche i cani sono soggetti con la loro individualità! La mela ha molti benefici e in questo articolo trovi tutto ciò che devi saper su di essi. La porzione di mela che puoi dare al cane dipende molto dalla sua taglia: Bonus: nell’ultimo paragrafo condivido con te una ricetta gourmet, le chips di mela. La mela fa bene al cane, è ricca di fibre e vitamina A e C La mela è un ottimo frutto da offrire al cane, perché il frutto fresco contiene molta acqua, fibre e vitamine . Questi nutrienti sono disponibili per il cane e molto utili al suo organismo, le fibre in particolare. Voglio richiamare la tua attenzione sulle pectine, che rappresentano il 50% delle fibre presenti nelle mele. Le pectine agiscono come un prebiotico nell’intestino del cane: essendo una fibra solubile, fermentano e sono di nutrimento ai batteri benefici presenti nel suo microbiota. L’effetto delle fibre di mela è ben spiegato in questo articolo del 2020. La mela si caratterizza per un buon contenuto in antiossidanti, rappresentati dalla presenza di Vitamina A, vitamina C e polifenoli. Gli antiossidanti combattono i radicali liberi che possono contribuire alle infiammazioni e a malattie degenerative. Inoltre, la vitamina A è fondamentale per la salute della pelle, degli occhi e del pelo; mentre la vitamina C contribuisce a liberare l’organismo dai radicali liberi. I polifenoli, invece,  contribuiscono a diminuire il rischio di infiammazioni croniche, proteggono la salute del tratto gastrointestinale e contribuiscono a disintossicare il fegato Tabella 1 – valori nutrizionali delle mele per i cani Quantità per 100 grammi   Calorie 52 Acqua 85% Fibra alimentare 2,4% di cui pectina 1,2% Vitamina A 54 UI Vitamina C 4,6 mg Potassio 107 mg Polifenoli 200mg* *Espressi come acido gallico equivalente Contrastare le allergie con la buccia di mela al cane Non ti sto suggerendo di dare solo la buccia di mela al cane, ma conosci la quercetina? È un flavonoide che può essere di aiuto in caso di allergie. Non è solo un potente antiossidante, ma anche un potente antistaminico naturale, spegne la produzione di istamina e modera lo stato infiammatorio. Se offrite una mela intera fresca, circa di 200 grammi, il contenuto in quercetina sarà di circa 8-9 milligrammi. Tuttavia, potresti essere un poco confuso dei dati sulla biodisponibilità della quercitina nei cani. Infatti, in uno studio del 2010 si sostiene che solo il 4% della querictina prsente nella mela raggiunga il flusso sanguigno del cane, sia assimilata dunque. Lo studio però si è concentrato sul confronto tra i diversi livelli di assorbimento dei composti di quercitina. Per quanto questo flavonoide possa essere assorbito in una piccola porzione, costituisce sempre un aiuto per il cane. In caso di allergie l’organismo rilascio istamina nel sangue, il composto che genera rossore, prurito e infiammazione. La quercetina è in grado di spegnere la produzione di istamina e controllare l’infiammazione. E’ quindi molto importante che quando date una mela al cane, intera o in spicchi, lo facciate con la buccia, dove si trova la maggior quantità di questo flavonoide. La mela e la sua buccia, ricche in quercetina, sono un buon modo per prevenire le intolleranze e le allergie, ma esistono anche integratori con una maggior concentrazione di questo flavonoide. Se il vostro cane soffre di allergia alla pelle o agli occhi chiedete al medico veterinario di fiducia cosa ne pensa di provare un integratore a base di quercetina I semi della mela sono velenosi? La mela ha molti benefici come hai letto nei paragrafi precedenti, è possibile offrirla anche intera, ai cani di taglia grande, ma suggerisco di eliminare il torsolo. La parte più coriacea, che avvolge i semi, potrebbe essere indigesta, soprattutto per cani di taglia piccola, il cui sistema digerente è piccolo come dimensioni. Inoltre, il torsolo può essere portatore di un secondo problema, di cui si parla poco: la contaminazione batterica dei semi e della polpa, superiore a quella della buccia. Inoltre, le mele coltivate tradizionalmente sembrano essere meno contaminate di quelle biologiche. Ti consiglio, quindi, di eliminare il torsolo con tutti i semi, per migliorare la qualità del frutto che offri. Ma i semi della mela non sono velenosi, ti starai chiedendo. In effetti i semi contengono cianuro, un veleno potente, in forma di amigdalina, un glicoside. Ma tutti i veleni esplicano un’azione più o meno intensa in base alla quantità che si assume di detto veleno e alla massa corporea di chi lo assume. Quando i semi della mela sono masticati o si rompono, l’amigdalina si trasforma in acido cianidrico. Occorre una quantità pari a circa 0,2 mg ogni 450 g di peso per causare un avvelenamento vero e proprio. Significa 10 grammi per un cane di 22 chili. Il contenuto di amigdalina nei semi delle varietà di mele, che normalmente consumiamo, è mediamente di 0,24 mg di acido cianidrico per seme e una mela nel torsolo contiene circa 20 semi, pari a 4,8 grammi. Il rischio, quindi, non esiste offrendo una mela a settimana. Qui trovi tutta la frutta che puoi offrire al cane Attenzione al contenuto in zucchero delle mele Offire la frutta al cane ha tanti benefici, la mela al cane è un’ottima scelta, ma occorre che limiti la quantità di zucchero che dai al cane con la frutta. Tra le differenti varietà di mele le Granny Smith sono note per il basso contenuto in zucchero, rispetto per esempio alle Fuji. Il gusto dolce, che la maggior parte delle persone apprezza è quello che può essere

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I cereali nell’alimentazione del cane, i pro e i contro da sapere

Per non credere alle leggende metropolitane, ti racconto i pro e i contro dei cereali nell’alimentazione del cane. Sei pronta? In quale alimento per cani i cereali sono più diffusi? Nelle crocchette, un alimento commerciale secco, molto semplice da usare, ma che necessita di mino il 30% di amido (alias carboidrati) per poter essere prodotto attraverso l’estrusione. Anche nell’alimentazione casalinga si può considerare una quantità di cereali sino al 20%. Di per se i cereali non sono il male assoluto, ma la loro principale funzione è quella di fornire energia attraverso il loro contenuto in carboidrati, Tuttavia in alcuni casi il contenuto in carboidrati è eccessivo, 50%, oppure il cane è troppo sedentario per consumare tutta quella energia e la trasforma in grasso. Vuoi approfondire subito? Leggi il mio articolo I 5 cereali migliori nell’alimentazione del cane. I cereali nell’alimentazione del cane: i pro e i contro Riprendendo il discorso introduttivo, abbiamo detto che nella’limentazione del cane i cereali sono utilizzati per il contenuto in carboidrati, un nutriente che fornisce esclusivamente energia all’organismo. Questo fatto è sia un pro che un contro. La funzione dei carboidrati, quindi, negli alimenti commerciali è di fornire al cane energia digeribile e a un costo contenuto ed è molto simile alla ragione per cui usiamo il riso o le patate nell’alimentazione casalinga del cane, fornire energia a costo inferiore della carne o dei grassi. Il cane è un carnivoro opportunista, vale a dire che se non ha a disposizione abbastanza carne, è in grado di mangiare anche altri alimenti. Questa sua capacità, ha infatti un quantitativodi amilasi, l’enzima che digerisce l’amido, a disposizione superiore a quello del suo antenato lupo selvatico, non significa che dobbiamo sovvracaricare il cane con i carboidrati e anche con i cereali. Alcuni di questi contengon anche il glutine, che può nel temo dare intolleranza, proprio come nel caso della celiachia umana. I cereali sono alimenti che di per se non fanno male al cane, ma devono essere di buona qualità, in particolare devono essere privi di muffe, a cui vanno soggetti già prima di essere raccolti in campo. Le muffe producono tossine che restano sui chicchi. Le muffe si formano sulle spighe dei cereali in presenza di un clima secco e siccitoso e con temperature elevate, per cui i cereali che si raccolgono in estate, orzo grano e avena, sono più a rischio. Lo stesso vale per il mais, colpito da molte muffe e raccolto tardi alla fine dell’estate. Il cereale più sicuro al momento è il riso. Un problema legato alla presenza delle tossine è che se in quantità elevata possono nuocere gravemente al cane e purtroppo non esistono limiti di legge che stabiliscano i livelli massimi accettabili anche per i cani, come per gli animali da allevamento. Infine, in tutti i tipi di alimentazione, crocchette, umido in scatola o casalinga, i cereali sono soggetti a cottura, processo che rende l’amido digeribile per il cane. Lo stesso avviene quando cuociamo bene il riso, non al dente, per la dieta casalinga del cane. Durante la cottura avviene la gelatinizzazione dell’amido, vale a dire la rottura dei granuli di amido. Il mio consiglio: se acquistate crocchette, leggete bene l’etichetta, per evidenziare se vi sono compresi dei sottoprodotti della molitura, come i farinacci. Impara a leggere l’etichetta delle crocchette in questo articolo Esiste un cereale migliore nell’alimentazione del cane? Questa è una domanda a cui non è semplice rispondere, in generale il riso essendo privo di glutine è una buona scelta. Il riso basmati ha anche una quantità inferiore di amido, rispetto alle altre varietà, e può essere molto valido in estate. Anche l’avena è un cereale interessante, poichè vi sono pareri contrastanti sul tipo di glutine che contiene il glutine. E’ utilizzata in alcuni alimenti secchi, così come il riso, e si può includere in piccole quantità come fiocchi di avena anche nell’alimentazione casalinga. I fiocchi di avena sono cotti, appunto fioccati, e quindi non richiedono che li cuciniate se volete offrirli al vostro cane. Tuttavia, aggiungere dell’acqua calda, che li renda più morbidi come il porridge, può essere una buona idea. Leggi perché l’avena fa bene ai cani ed è speciale per i levrieri. Orzo e grano sono utilizzati negli alimenti secchi, ma per l’alimentazione casalinga possono essere difficili da utilizzare perché molto lunghi da cuocere e spesso mal digeriti dal cane, ve li sconsiglio. Devono essere “decorticati”, cioè privati della guaina protettiva che li riveste. Il grano può con il glutine indurre una patologia enterica , molto simile alla celiachia dell’essere umano. Il glutine di frumento può indurre anche alcune dermatosi allergiche. Infine, il mais, questo è un cereale che non amo perché può essere inquinato da molte tossine. Inoltre, il glutine di mais viene utilizzato per aumentare il contenuto proteico di un alimento, ma non si conosce l’effettiva digeribilità e assimilazione del mais.

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Quale è la differenza tra gli Omega-3 e omega-6 per il cane ?

Ti sei mai chiesta perché tutti parlano di omega 3 e nessuno di Omega 6? Gli acidi grassi omega_3 e omega-6 per il cane sono fondamentali e devono essere correttamente bilanciati nella sua dieta. In questo articolo ti offro un approfondimento su cosa sono, sulla loro funzione e in che rapporto devono essere nell’alimentazione del tuo cane. Ti dirò anche in quali alimenti puoi trovarli e alla fine dell’articolo troverai una tabella con indicata la quantità di acidi grassi omega-3 e omega-6 presenti negli oli utilizzati comunemente nelle diete per il cane. Cosa sono gli omega-3 e gli omega-6 Gli acidi grassi omega-3 e omega-6 sono l’unità che forma i trigliceridi, cioè i grassi che troviamo nei principali alimenti per i cani. I trigliceridi sono formati da una molecola di glicerina con tre “code” di acidi grassi attaccate (tri-gliceride), formati da atomi di carbonio (C) legati con atomi di idrogeno (H). Questa spiegazione, leggermente complessa, serve per capire un secondo passaggio: vi sono due tipi di acidi grassi, i saturi e gli insaturi, quelli saturi hanno un singolo atomo di carbonio legato a un singolo atomo di idrogeno, mentre quelli insaturi presentano sia legami semplici carbonio e idrogeno, sia legami doppi carbonio e carbonio.  Gli acidi grassi polinsaturi, quelli che ci interessano, hanno più legami doppi. A questo punto siamo al terzo passaggio, quello che definisce cosa sono gli omega-3 e gli omega-6: gli acidi grassi omega, sono i cosiddetti PUFA o acidi grassi polinsaturi, il numero (3 o 6) indica la posizione del doppio legame di cui abbiamo parlato prima. A cosa servono gli acidi grassi omega-3 e omega-6 Omega-3 e omega-6 hanno ruoli importanti nella struttura e nella funzione delle cellule dell’organismo e soprattutto nello stato di salute della pelle e del pelo del cane. I due acidi grassi più importanti sono l’acido arachidonico (AA), e l’acido docoesaenoico (DHA), entrambi omega 3. Gli acidi grassi AA e DHA rappresentano circa il 50% degli acidi grassi presenti nel cervello. Proprio per questa ragione sono d’aiuto nelle diete dedicate ai cuccioli , perché il DHA è cruciale nello sviluppo del sistema nervoso. Anche nella gestione del cane anziano l’acido grasso DHA è utile, poiché attraverso la nutrizione possiamo sostenere un buono stato della retina, che permette la visione oculare, e mantenere in forma il cervello. Ti starai chiedendo: ma che funzione hanno gli acidi grassi omega-6? Sono fondamentali per mantenere in salute la cute e il pelo del cane, tra di essi il più importante, rispetto al benessere di cute e mantello, è l’acido linoleico (LA), mentre il ruolo della famiglia degli omega-3, rispetto alla cute, è considerato controverso. La pelle ha un ricambio delle cellule che la formano molto rapido, dunque è il primo tessuto che risente di una carenza di acidi grassi essenziali. Acquistalo su Amazon Quale rapporto tra omega-3 e omega-6 per il cane nell’alimentazione Le due famiglie di acidi grassi devono essere presenti nell’alimentazione in un rapporto ben definito: per ogni 1% di omega-6 deve esserci minimo uno 0,13% di omega-3. In concreto, il rapporto minimo accettabile è omega 6/omega 3 = 7:1. Tuttavia, molti nutrizionisti ritengono che rapporti compresi tra 5:1 e 3:1 siano da preferirsi. Non è necessario, però, scartare un prodotto perché con un contenuto basso di acidi grassi omega 3, si potrà facilmente migliorare con l’aggiunta di pesce azzurro o di un buon olio di pesce. In un cane adulto e sano, sia che mangi un alimento commerciale, sia una dieta casalinga, può bastare una semplice integrazione con sardine o sgombri in scatola al naturale, infatti, 28,5 grammi di sardine contengono 300 mg di EPA e DHA. Una scatola, peso sgocciolato 90 grammi, potrà fornire quindi circa 945 milligrammi dei due acidi grassi polinsaturi . Facciamo un esempio: un cane di 10 kg di peso dovrebbe ricevere, come pura integrazione preventiva, 220-330 mg di EPA e DHA al giorno, dunque 1/3 di scatola al giorno soddisferà pienamente le sue esigenze. Se non avete voglia di dare del pesce in scatola potete scegliere un buon olio di pesce. Tabella 1 – EPA e DHA, dose corretta consigliata, limite massimo e dosaggio da somministrare   Dose corretta Limite massimo Dosaggio* Cane, peso 10 kg 169 mg 2080 mg 500-750 mg Gatto, peso 5 kg 7,3 mg ND 150-250 mg ND: informazione non disponibile *per evitare di superare il limite massimo e gli effetti negativi potenziali, conteggiare gli omega 3 presenti nell’alimentazione commerciale o negli integratori delle alimentazioni casalinga e cruda Attenzione se usi un alimento secco Se hai scelto di alimentare il tuo cane con un cibo commerciale secco, le crocchette, dovresti avere un’attenzione maggiore. Infatti, in molti di questi prodotti la presenza di cereali è consistente, in alcuni casi supera abbondantemente il 45% della formula. Questo significa che in molti cibi commerciali gli acidi grassi omega-6 contribuiscono all’energia dell’alimento per più del 4%. E’ quindi possibile che un livello così elevato, di omega-6 possa limitare anche una dose efficace di omega-3. Secondo Remillard, 1998 , un’ingestione giornaliera di omega-3 pari al 2 – 4% dell’energia ingerita, effettivamente aumenterebbe la concentrazione di questi acidi grassi polinsaturi nelle membrane cellulari e nel plasma. In questo caso è consigliata una dose di 175 mg di omega-3 totali/kg di peso. Olio di pesce la fonte più conosciuta di acidi grassi omega-3 L’olio di pesce, è l’ingrediente conosciuto e utilizzato dai proprietari di cani, per offrire omega-3. Il suo effetto principale, rapidamente visibile, è la lucentezza del pelo, ma EPA e DHA hanno effetti anche sui problemi intestinali, sul decadimento cerebrale e sulle articolazioni. Tuttavia, se l’abitudine ad aggiungere olio di pesce alla dieta del proprio cane è buona, questo prodotto ha anche effetti avversi sulla salute. Ti consiglio di non esagerare con le dosi, perché anche EPA e DHA hanno alcuni effetti indesiderati: l’effetto antinfiammatorio di questi due acidi grassi, può alterare la funzione coagulante delle piastrine. Queste e i trombociti formano i coaguli che noi chiamiamo “crosta”, gli animali alimentati con livelli eccessivi di olio

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