elena garella

Quale olio fa bene al cane nell’alimentazione casalinga  e perché

Quale olio fa bene al cane ed è ottimo da utilizzare nell’alimentazione casalinga? I grassi e dunque gli oli, è bene che siano presenti nella dieta per varie ragioni: sono essenziali per l’assorbimento delle vitamine liposolubili (vitamine A, D, E, K), per il benessere della pelle, partecipano alla produzione degli ormoni e contribuiscono ad una buona immunità. I grassi sono composti da unità singole, gli acidi grassi, e tra gli acidi grassi vi sono due famiglie particolarmente importanti: gli acidi grassi omega 3 e gli acidi grassi omega 6. La composizione in omega 6 e omega 3, ci aiuta a scegliere l’olio per il cane Gli omega 6 sono presenti in grande quantità negli oli vegetali e nei grassi animali. Insieme allo zinco, un micro-minerale molto importante, questi acidi grassi aiutano a mantenere sano il pelo dei cani, tuttavia se in eccesso possono causare un aumento delle infiammazioni nell’organismo. Per questo devono essere bilanciati con gli acidi grassi omega 3, che troviamo nel pesce azzurro, nel salmone e in alcune alghe, oltre che nell’olio di lino. Gli omega 3 contrastano fortemente le infiammazioni, riducono il rischio di malattie al cuore, migliorano i processi di recupero delle ferite e aumentano l’immunità. Dunque nel formulare una dieta casalinga per cani, sarà necessario comprendere nelle diverse ricette sia oli o alimenti che apportino acidi grassi omega 6, sia altri che apportino omega 3. Il corretto rapporto tra omega 6 e omega 3 è compreso tra 5:1 e 3:1. Puoi approfondire questo argomento nell’articolo Omega 3 e omega 6 per il cane. Quale olio fa bene al cane: scopri perché alternare l’olio di girasole all’olio extra vergine d’oliva L’olio di girasole fa bene al cane perché è una fonte di omega 6 ottima, con un basso livello di grassi saturi, come nel burro o lardo. Sappiamo che i grassi saturi nel cane non aumentano il rischio di malattie cardio vascolari, ma in cani con stomaco sensibile possono aumentare il disagio dell’animale. L’olio di girasole contribuisce a mantenere la cute sana, con un buon film lipidico, contribuisce al sostegno del sistema immunitario e fornisce energia. Inoltre, il suo contenuto in acido grasso linoleico è più vicino alle esigenze del cane di altri oli. Dunque, meglio l’olio di girasole all’olio extra vergine di oliva? No, meglio alternarli, perché l’olio EVO è ricco di antiossidanti, grazie al contenuto in polifenoli, apporta una buona quantità di carotenoidi, precursori della vitamina A, di vitamina E. Olio di cocco: benefico o pericoloso?  Secondo molti veterinari americani, l’olio di cocco offre molti benefici ai cani: aumenta il livello di energia dell’organismo, migliora il benessere della pelle e del pelo,  aiuta a diminuire i problemi di allergie e prurito della pelle e diminuisce i problemi di digestione. Inoltre, sembra potenzialmente rallentare la perdita di funzioni cognitive del cane senior. La sua composizione in acidi grassi composti da sequenze (catene) di atomi di carbonio corte o medie, fa si che gli acidi grassi siano assorbiti dall’intestino e inviati direttamente al fegato per produrre energia. Quali sono quindi i pericoli da considerare nell’offrire olio di cocco al cane? Primo fra tutti che alcuni animali sono sensibili a questo grasso e possono sviluppare un’intolleranza o una reazione allergica. In secondo luogo, se si esagera con le quantità offerte nell’alimentazione casalinga, il cane potrebbe essere soggetto a diarrea. Molto importante: in cani con pancreatite l’aggiunta di olio di cocco potrebbe apportare troppi grassi e risultare deleterio. Infine, il suo apporto energetico può, se non controllate attentamente le quantità, far ingrassare il cane. Scopri i 3 oli ideali per il cane e come abbinarli alle carni che metti nella ciotola. Acquistalo su Amazon Bilanciare omega 6 e omega 3 nell’alimentazione casalinga del cane: attenzione alla qualità Per ottenere quel rapporto ottimale tra omega 6 e omega 3, compreso tra 3:1 e 5:1, è necessario che nella dieta casalinga siano compresi degli alimenti ricchi in acidi grassi omega 3. Il primo che viene subito in mente è l’olio di salmone, in realtà l’ideale sarebbe un olio misto di salmone, aringa, alghe, che apporti la miglior miscela di omega 3 possibili. Ma come valutare se un olio di salmone o misto è effettivamente valido? Cercate due acidi grassi: EPA e DHA che offrono i maggiori benefici. L’EPA aiuta a ridurre le infiammazioni e sostiene la funzione renale, mentre il DHA, è essenziale per le funzioni cognitive e una vista migliore. Quindi sono ideali per tutti i cani ed essenziali per i senior. L’olio di fegato di merluzzo va scelto e utilizzato quando si voglia offrire le vitamine A e D, che per essere assorbite al meglio necessitano dei grassi come sostanza per veicolarle nel flusso sanguigno. Un buon prodotto riporterà in etichetta la quantità di questi due acidi grassi, perché sinonimo di qualità, sarà confezionato in bottiglie scure per evitare l’ossidazione da luce e preferibilmente mantenuti in frigorifero per rallentare l’ossidazione naturale che inizi con l’apertura della confezione.

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Come cambiare il cibo al cane, senza sbagliare

Cambiare cibo al cane è un’evenienza tutt’altro che rara nel corso della vita di un cane. Che si tratti di cambiare semplicemente gusto delle crocchette o di passare dal cibo secco all’umido in scatola o all’alimentazione casalinga, non si tratta di mettere semplicemente un altro cibo nella ciotola. Servono alcune attenzioni e la messa in atto di una corretta transizione al nuovo tipo di alimento, per evitare problemi come mal di stomaco, diarrea, vomito, ecc. Come cambiare cibo al cane: la regola che vale per tutte le alimentazioni Abbiamo detto che cambiare il cibo al cane improvvisamente può causare problemi gastrointestinali, quali vomito e diarrea, e anche diminuire l’appetito. Ogni volta che si vuole cambiare l’alimento offerto al cane bisogna applicare una transizione, che generalmente dura da un minimo di 5 giorni a un massimo di 10 giorni. In cosa consiste la transizione? Consiste nell’incorporare una piccola porzione del nuovo cibo insieme con quello vecchio e nell’aumentare questa porzione gradualmente, di giorno in giorno. Per la maggior parte dei cani alimentati a crocchette o cibo in scatola (umido)la transizione ideale sarà: Ma se vogliamo introdurre il cane all’alimentazione casalinga? In questo caso si offrirà un pasto vecchio e un pasto nuovo, mi spiego meglio: Ogni quanto cambiare cibo al cane e perché Cambiare l’alimentazione dl cane durante l’anno è importante, come spiego nel mio libro variare è il segreto. Un’alimentazione sana consiste di tanti alimenti diversi, che apporteranno i più vari nutrienti, proteine, vitamine, grassi, fibre, minerali, necessari al benessere del cane. Ai miei clienti come nutrizionista per cani suggerisco: Se il cane è alimentato a crocchette, cambiate il tipo almeno ogni 3 mesi. Non solo proporrete un nuovo gusto, rendendo i pasti del cane più piacevoli, ma eviterete eventuali reazioni allergiche e varierete gli ingredienti. Questo significa ruotare le proteine, maiale, manzo, pollo, ma anche il tipo di grasso od olio, le fonti di minerali e vitamine. Spesso suggerisco di cambiare marca ogni 6-12 mesi per un vero rinnovamento. Quando si offre umido in scatola è ideale scegliere  3 gusti di proteine e cambiare ogni 3 mesi la marca, osservando che le verdure, patate, carote, broccoli, varino così come le integrazioni in oli, erbe, acidi grassi. Se cuciniamo una dieta casalinga, cerchiamo di farci preparare 4 ricette, con proteine e verdure diverse, se possibili due fonti di amido diverse (riso, polenta, patate, ecc.). Alterniamo 1 ricetta a settimana, così da variare l’offerta nel corso del mese e non impazzire per cucinare. Sarà infatti più semplice organizzarsi Anche per la Barf la varietà delle carni e degli organi è importante, ma non solo. Ricordate di farvi preparare pasti che nel corso del giorno offrano muscolo, organi, ossa polpose, verdura integrazione in grassi ed erbe. Acquista il mio libro per scoprire quale alimentazione si addice al tuo cane e al vostro stile di vita 5 sintomi che accompagnano un cambio di alimentazione sbagliato Come capire quando il cambio di alimentazione del cane non è corretto? Controllando se sia presente uno di questi cinque sintomi: n. 1 Feci morbide sino a diarrea, in genere si osserva nel passaggio dal cibo secco a quello in scatola o alla cucina casalinga. In alcuni cani, le feci meno consistenti quando si offre l’umido sono un effetto che dura qualche settimana. Con l’aiuto di un probiotico il tutto si risolve. n. 2 Cambia il colore delle feci, se si cambia alimentazione e/o tipo di proteina è abbastanza comune. Non dovete preoccuparvi, ma se il colore è strano per esempio talmente scuro che sospettate le feci contengano de sangue o giallastro o sembra che vi sia una copertura oleosa è necessario consultarsi con il medico veterinario di fiducia. n. 3 Episodi di vomito o rigurgito acido possono presentarsi, specie quando si passa da un alimento commerciale alla cucina casalinga o al crudo. Queste due alimentazioni sono biologicamente più vicine ai gusti del cane, ma non sono bilanciate al grammo come per esempio le crocchette. Durante la transizione agli alimenti freschi può capitare che vi siano più grassi della quantità a cui il cane era abituato. Nel caso del crudo le ossa polpose possono inizialmente o sempre essere un problema. In tutti i casi se il vomito persiste è meglio recarsi dal medico veterinario di fiducia. n. 4 Episodi di rigurgito, soprattutto nei cani voraci o troppo entusisti di fronte alla ciotola con umido o dieta casalinga o carne cruda. In questo caso il cane mangia e in pochi minuti espelle tutto il cibo così come è. Non è grave, indica che ha mangiato troppo velocemente e il problema si risolve facilmente con apposite ciotole. n. 5 Una diminuzione dell’appetito è un evento legato al profumo o alla consistenza del nuovo alimento. Soprattutto i cani spiluccatori possono presentare un iniziale disinteresse per il nuovo cibo. Alle volte può essere che un tipo di carne o il pesce proprio non piacciano o che non ami le verdure. Esistono soluzioni, da trovare con la nutrizionista per non imporre un alimento a tutti i costi. Tutto sembra andare bene, le sue feci ne sono la prova. Penserete che mi dilungo troppo su questo argomento, ma non è così, il miglior modo per monitorare il livello di benessere del cane è porre attenzione alla qualità delle sue feci. Nel paragrafo precedente abbiamo analizzato cambiamenti che indicano un cambio di dieta sbagliato, ma come comprendere nel corso dei mesi se l’intestino del cane lavora bene? Utilizzate il grafico che trovate nella foto, è in lingua inglese, ma le immagini si interpretano facilmente. Il tipo 1 si presenta come grumi duri, pallottoline simili alle feci delle pecore. Indice di una costipazione grave, dovreste aver prima notato il tipo 2, grumi uniti con feci a salsiccia che indicava un’inizio di costipazione. Quando l’aspetto è di salsiccia con crepe sulla superficie, tipo 3, o completamente liscia, tipo 4, ciò indica che tutto procede benissimo. Pezzi di feci molli che si schiacciano al suolo, tipo 5, indicano mancanza di fibra, metre il tipo 6 feci di

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Colite nel cane, rimedi naturali e prevenzione

La colite nel cane può colpire tutte le razze e i meticci, può risolversi rapidamente o durare per settimane. E’ importante conoscere le cause di questa malattia e come prevenirla, soprattutto nel caso dei Boxer e dei French Bulldog, che sono soggetti a un tipo raro di colite: la colite granulomatosa. In caso di colite è necessario consultare il medico veterinario, ma ricordate che oltre alle medicine, nei casi più leggeri di colite acuta si possono utilizzare anche rimedi naturali. Cosa è la colite e come si presenta nel cane La parola colite indica un’infiammazione del colon e spesso con colite si descrive la presenza di diarrea o feci molli. Il colon è l’ultimo tratto del sistema intestinale, segue l’intestino tenue dove avviene la digestione, ed in esso il cibo che arriva viene ulteriormente trasformato da una vivace popolazione microbica. Vi sono due tipi di colite che possono affliggere il cane: I sintomi più comuni sono le feci molli o liquide  (diarrea), in piccola quantità, ma emesse più volte nel corso della passeggiata. Evidenza dello sforzo nel defecare e dolore nel compiere l’atto. In alcuni casi le feci possono contenere del muco oppure tracce di sangue. Che alimenti evitare durante un episodio di colite Come regola generale, suggerisco di evitare cibi troppo ricchi, grassi o derivati del latte. Di seguito le mie raccomandazioni: Quale alimentazione prediligere in caso di colite nel cane Quando si deve scegliere il cibo per un cane con colite è fondamentale che la ricetta sia composta da ingredienti semplici da digerire e che non irritino l’intestino.  Alimentazione commerciale o casalinga? Non è una domanda da poco, infatti nei casi di colite cronica o discretamente grave, personalmente appoggio l’utilizzo di un alimento del commercio formulato proprio per questo problema. Tuttavia, una volta che i sintomi siano regrediti e la situazione si sia stabilizzata, è mio parere che un’alimentazione casalinga, formulata da una nutrizionista come me , con pochi e semplici ingredienti sia la scelta migliore. Il primo suggerimento che do sempre alle mie clienti è di osservare un perido di digiuno di 12-24 ore. Questo periodo permetterà all’intestino di riposare e la diarrea dovrebbe anche cessare. Il digiuno può essere anche di 48 ore, ma i cani di oggi (e i loro padroni) lo tollerano male. Durante il periodo di digiuno deve sempre esserci molta acqua fresca a disposizione del cane. Attenzione non fate digiunare un cucciolo! Se ha la diarrea dovete sempre recarvi dal veterinario. Al momento di ricominciare a mangiare potete considerare una dieta leggera a base di tacchino, carne molto proteica e poco grassa, riso e zucchine, cotti con grande attenzione, tagliati in piccoli pezzi e miscelati come una zuppa. In seguito potrete offrire anche un poco di fibra, il mio suggerimento e di cominciare con un poco di mela grattuggiata. La mela ha tanti benefici, tra i molti quello di contenere un’ottima fibra solubile naturale, le pectine, che sono anche gentili con l’intestino. Potrete poi aggiungere altre fonti vegetali di fibra, come la zucca, le carote e i finocchi. Infine, poiché durante la colite, la diarrea espelle forzatamente anche i microrganismi benefici, presenti nell’intestino, è sempre bene aggiungere un trattamento con un probiotico. Ho scritto questo articolo appositamente per guidarti nella scelta e nell’utilizzo dei probiotici. I rimedi naturali contro la colite nel cane Attraverso alcuni rimedi naturali possiamo dare sollievo ai sintomi principali che accompagnano la colite, possiamo ridurre il nervosismo e gli spasmi dovuti al dolore: Quando è presente la diarrea si possono utilizzare, con molta attenzione delle erbe astringenti, che rendano più difficile il passaggio di acqua nell’intestino, attraverso le cellule: Leggi la sezione Benessere naturale di questo blog magazine per essere informato sui molti rimedi naturali che puoi facilmente adottare. Come prevenire la colite nel cane Questo capitolo piò considerarsi un riassunto di tutto quanto ho scritto, un quadro di insieme per cambiare la vita del vostro cane. Se escludiamo i casi più complessi, di colite granulomatosa, la prevenzione dagli episodi di colite si basa su una sana alimentazione: cibi fresci, semplici e cotti con attenzione, sono già il 50% della prevenzione. Evitare di cedere alla tentazione di offrire bocconi del nostro cibo, scegliere con attenzione lo snack o i premi che daremo al cane, privilegiando quelli naturali, proteici ed essiccati è un altro buon 20%. Attenzione ai parassiti, soprattutto alla necessità di sverminare regolarmente il nostro amico a quattro zampe, le giuste cure mediche associate a trattamenti ripetuti con prodotti naturali come i probiotici o le essenze erboristiche valgono un ultimo 20%. Il restante 10%? E’ fortuna. Perché può sempre capitare che anche agendo al meglio il vostro cane si ammali, come è stato per la mia adorata Silverina. Tuttavia anche con una malattia cronica, se ben curata, il cane può vivere molti anni felice con la sua famiglia.

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L’avena fa bene ai cani ed è speciale per i levrieri

L’avena fa bene ai cani e, aggiungo, è speciale per i levrieri. Certo l’avena è un cereale e ancora oggi si discute se contenga o meno il glutine. Sembrerebbe che l’avenina e avelanina non siano causa di intolleranza per soggetti celiaci, ma non vi è ancora completa certezza. Tra i vantaggi dell’avena ricordo che è un alimento saporito e nutriente per i cani, tuttavia, i prodotti a base di avena devono essere offerti al cane in quantità moderata. Perché l’avena fa bene soprattutto ai levrieri? Perché questi cani hanno un’epidermide molto sensibile e sono soggetti facilmente alla perdita di pelo. L’avena è ricca di acido grasso linoleico, un acido grasso omega-6 che contribuisce a mantenere la cute sana e forte. Se sei interessato ai benefici dell’avena non perderti l’articolo i 5 cereali più adatti all’alimentazione del cane, utile per che cucina per il suo cane e per chi acquista crocchette. Perché l’avena fa bene ai cani L’avena fa bene ai cani per perché sia il corpo che la mente beneficano dei suoi tanti effetti come alimento. Il cuore, il pancreas, il sistema nervoso e quello immunitario possono avvantaggiarsi dall’introduzione di una moderata quantità di avena in una dieta ben bilanciata. Ecco un’altra ragione per definire l’avena un ottimo alimento per i levrieri, che spesso soffrono di problemi intestinali o gastro-intestinali. Scopri i pro e i contro dei cereali utilizzati nell’alimentazione del cane. Quanta avena possono mangiare i cani? Domandarsi solo se l’avena fa bene ai cani non bats, occorre chiedersi anche quanta avena posso dare al cane alla settimana. E’ questa una domanda fondamentale che dovremmo sempre porci, ogni volta che introduciamo un nuovo alimento o snack o premio. I cani non tollerano tutti allo stesso modo l’avena, pur considerando tutti i benefici di questo cereale che vi ho elencato, è sempre un alimento ricco di carboidrati (circa 56 grammi in 100 grammi di avena) e calrie (circa 340 kcal in 100 grammi di avena). Come regolarsi? Per prima cosa vi suggerisco di integrare 50 grammi di farina o fiocchi di avena 2 volte settimana al massimo. Cominciate introducendo 20 grammi 2 volte a settimana e osservate se il vostro cane tollera bene questo alimento. Aumentate la quantità di di 10 grammi, sempre 2 volte alla settimana, sino a giungere ai 50 grammi. Vi ho consigliato farina di avena o fiocchi di avena perché i semi di avena tal quali sono complessi da digerire per la flora microbica dell’intestino cane. Contengono tracce di acido fitico, un composto chimico che può legare altri nutrienti e sottrarli all’assorbimento intestinale. Controllate sempre che nel prodotto da voi scelto non vi siano zuccheri aggiunti e che la fibra presente nei fiocchi non superi il 3% se li dovete somministrare a un cane senior. Aquista il mio libro su Amazon, troverai altri consigli e ricette da cucinare. Che tipo di avena scegliere e come cucinarla per i cani In commercio potete trovare diversi tipi di avena. L’avena, come già detto, è un cereale e una volta che viene cotta si ricavano i fiocchi di avena o la farina di avena, tipo la Oatmeal di Quacker, per capirci. Per offrirli al cane sarebbe bene cuocerli per un breve tempo in acqua calda. Personalmente uso i fiocchi di avena, frantumati con un pestello, e lasciati ammorbidire in acqua calda per 5 minuti. Anche la farina di avena o oatmeal va bene, la si preparerà come il porridge inglese. Se offrite al vostro cane delle crocchette, potrete trovare in commercio prodotti che hanno una percentuale di avena inclusa nella formula. Di per se la presenza di avena in una formula ben bilanciata non crea problemi, ma se la crocchetta è ricca di carboidrati o amido (>45%) o se il vostro cane tende a mettere su peso facilmente, vi consiglio di alternare il prodotto contenente avena con uno che contenga ancora meno amido/carboidrati (= 35-38%). Per chi ha un levriero e lo alimenta con crocchette questo discorso è ancora più importante, poiché l’organismo di tutti i cani utilizza i carboidrati/amido solo per l’energia, ma l’organismo dei levrieri spesso predilige l’utilizzo delle proteine anche per produrre energia e non solo massa muscolare.

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Ricetta manzo e patate americane per cani adulti e senior

Tante proteine e nessun cereale per questa ricetta manzo e patate americane per cani che vi regalo per festeggiare il mio Rory tornato in forma. Gli ingredienti principali di questa ricetta sono la carne di manzo, che ho scelto perché e’ una carne ottima, ricca di nutrienti, soprattutto se da animali allevati al pascolo, la patata americana e i piselli freschi. Approfondisci i benefici della carne di manzo ai cani qui e cimentati nel cucinare questa buonissima ricetta. Cosa dovete avere in dispensa per cucinare la mia ricetta per cani adulti e senior Siamo quasi pronti, devo solo prepararvi una lista della spesa, poi potrete cimentarvi nella preparazione di un succulento pasto per il vostro cane, privo di cereali, ma pieno di proteine ed energia. Come cucinare gli ingredienti della ricetta manzo e pate americane per cani Come preparare gli alimenti per la ciotola del vostro cane Riscaldate il forno a 200 gradi. Bucate con una forchetta la buccia della patata americana in più punti e mettetela in forno in una leccarda rivestita di carta da forno. Arrostitela sino a che, premendo con la forchetta, risulti morbida (circa 40-50 minuti di cottura in forno). Estraete la patata americana dal forno e fatela raffreddare. Nel frattempo mettete i piselli sgranati in una pentola a vapore e cuoceteli sino a che saranno morbidi. Cuocete il manzo in una pentola antiaderente, con poca acqua. Una volta cotta estraetela dalla pentola con l’aiuto di un mestolo forato, così da eliminare l’acqua di cottura e il grasso. Contemporaneamente, mettete la polpa raffreddata di patata americana in un piatto e frullate i piselli cotti, per avere un pure’. Ora che tutti i cibi sono stati cotti e preparati, dovete pesarli secondo le dosi per il peso del vostro cane, che trovate nella tabella che segue. Ingredienti cane 3 kg cane 6 kg cane 12 kg macinato di manzo, grammi 130 200 430 patata dolce, grammi 40 60 120 piselli freschi, grammi 10 20 60 olio di girasole, grammi 6 10 14 integratore vitaminico minerale dose indicata per il peso dose indicata per il peso dose indicata per il peso cane 18 kg cane 20 kg cane 25 kg macinato di manzo, grammi 500 640 750 patata dolce, grammi 150 150 160 piselli freschi, grammi 70 70 80 olio di girasole, grammi 16 22 30 integratore vitaminico minerale dose indicata per il peso dose indicata per il peso dose indicata per il peso cane 28 kg cane 30 kg macinato di manzo, grammi 800 1000 patata dolce, grammi 200 280 piselli freschi, grammi 90 90 olio di girasole, grammi 32 36 integratore vitaminico minerale dose indicata per il peso dose indicata per il peso Composizione della ciotola Una volta pesati i singoli ingredienti, metteteli insieme nella ciotola grande e mischiateli bene. Quindi, aggiungete un poco di acqua tiepida sino ad ottenere una zuppa densa e tiepida. Servite al vostro cane. Se preparate una quantità per 3-4 giorni, fate le porzioni per singolo pasto e conservatele in freezer. Abbiate l’accuratezza di estrarle il giorno prima, scongelarle e portarle a temperatura ambiente. Ti è piaciuta la ricetta manzo e patate americane per cani? Scopri tutte le altre in Ricette per il cane.

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3 verdure estive utili per il cane e 3 frutti come snack

In estate uno dei problemi che assilla molti cani è il caldo. Temperature e umidità elevate possono provocare un vero surriscaldamento. Come aiutarli? Scegliendo e introducendo nella loro dieta verdure e frutta estive per il cane, buone e utili. Oggi ci concentreremo su tre verdure e tre frutti facili da preparare e offrire al vostro cane. Impara a preparare una ciotola con i cibi rinfrescanti. Cibi caldi e cibi freddi, come aiutare il cane in estate Quando i cani digeriscono e assimilano il cibo si produce calore all’interno del loro organismo, come scegliere cosa mettere nella ciotola? Dovete sapere che esistono cibi che producono un energia definita raffreddante, e altri un’energia riscaldante, una differenza che può migliorare il benessere del vostro cane in estate. Particolarmente importante è avere ben presente che le crocchette sono un cibo riscaldante, poiché contengono solo il 7%-8% di acqua. Al contrario, se utilizzate umido in scatola, che contiene acqua  sino al 50%, state offrendo un cibo meno riscaldante delle crocchette. Tuttavia, sempre molto lavorato, con temperature certamente non basse, e cotto. In entrambi i casi sarà ideale aggiungere una piccola quantità di cibi, verdure e frutta, freschi potrà diminuire questo svantaggio estivo. L’alimentazione ideale in estate e tutto l’anno è la cucina casalinga, con cotture rispettose dei cibi e aggiunta di verdura e frutta fresca e erbette per il benessere del cane. Contattami ora per ricette casalinghe personalizzate sul tuo cane. 3 verdure estive utili per il cane In estate tutti abbiamo a disposizione lattuga, sedano e piselli freschi, bene queste sono le verdure estive più che utili per il cane per contrastare il clima afoso. La regola fondamentale è 10%, non aggiungete più verdura alla ciotola del cane e cominciate con piccole quantità. Scopri tutte le curiosità sulle verdure adatte ai cani ACQUISTA IL MIO LIBRO, CON 13 RICETTE DA PROVARE SUBITO 3 fantastici frutti estivi, super idratanti Non solo verdure estive per il cane, ma anche snack sani e gustosi a base di frutta. Cocomero, melone e mango non solo sono molto amati dai cani, ma sono anche ricchi di acqua e vitamine. Non aggiungerete la frutta ai due pasti, ma la utilizzerete come un goloso e rinfrescante snack di metà mattina o pomeriggio. Occorrerà solo fare attenzione alle dosi, perché la frutta contiene anche zuccheri. Qui trovi tutto sulla frutta per cani.

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