elena garella

Il cane e l’alimentazione sostenibile

Il cane e l’alimentazione sostenibile a lui dedicata è un bellissimo argomento, ma irto di insidie. Cosa significa “alimentazione sostenibile”, partiamo dalla definizione che da la FAO, che definisce l’alimentazione sostenibile come: un’alimentazione a ridotto impatto ambientale, che soddisfa le linee guida nutrizionali dal punto di vista economico, dell’accessibilità e dell’accettabilità culturale Dunque, cosa può significare dal punto di vista del cibo che utilizziamo per sfamare i cani? CONTATTAMI PER UNA CONSULENZA PERSONALIZZATA SULL’ALIMENTAZIONE DEL TUO CANE Quali sono i bisogni nutrizionali del cane da seguire nell’alimentazione sostenibile? Sgombriamo il campo da ogni dubbio: il cane è un carnivoro opportunista, significa che è un carnivoro che si adatta a mangiare altro se non può avere la carne. I suoi bisogni nutrizionali sono principalmente proteine per i muscoli, grassi per l’energia, una certa quantità di verdure per le fibre e le vitamine, piccole integrazioni per aiutare il suo organismo. Quindi, non c’è un reale fabbisogno di amido, da cereali, pasta o polenta e non è culturalmente accettabile trasformare un cane in un animale vegetariano o vegano, per assimilarlo auna nostra scelta. La mia ultima affermazione, non significa che non possiamo introdurre alimenti alternativi alla carne sporadicamente nel corso della settimana, ma il costo per l’ambiente di un cane vegetariano può essere superiore a quello di un cane prevalentemente carnivoro. Scegliere gli alimenti in base alla disponibilità sul territorio e al costo economico Il criterio del prezzo più basso, tanto è un animale, non è un criterio adottabile, se ragioniamo in termini di sostenibilità. Infatti, spesso ciò che costa poco ha viaggiato per migliaia di chilometri, perché è stato prodotto in paesi dove la manodopera costa meno, le regole per la qualità dei cibi sono meno stringenti che nell’Europa occidentale, il benessere animale non è minimamente considerato e l’eccesso di concimazioni e/o disinfestazioni è privo di un reale controllo. Per questa ragione parlo di disponibilità sul territorio e costo economico. Ripartiamo dal concetto che un cane è un carnivoro opportunista e che se desidero il meglio per lui la carne dovrà rappresentare dal 70% allo 80% della sua alimentazione. Se avete un cane di taglia grande, come Rory che pesa circa 30 kg, alimentarlo con la dieta casalinga richiede un discreto impegno economico, che occorre valutare attentamente, ma se il cane che vive nella vostra famiglia pesa dai 5 ai 20 kg, l’impatto è più leggero. Sostenibilità degli alimenti: il consumo idrico e l’impatto sul territorio Sapete che per produrre un chilo di riso occorrono dai 3,000 ai 10,000 litri di acqua e per produrre un chilo di carne di maiale ne servono 6,000 di litri di acqua e 4,300 per un chilo di carne di pollo? E sto parlando di allevamenti intensivi, quelli estensivi hanno consumi minori. Può apparire una provocazione, ma a partire dal 2023 non potremo più considerare l’acqua una risorsa infinita e gratuita. Dunque occorrerà valutare attentamente le scelte alimentari che faremo per i nostri cani e per noi. Nell’interessante articolo “The green, blue and grey water footprintof farms animals and animals products”, sintesi dello studio di Mekonnen e Hoekstra, finaziato dall’UNESCO, occorre tenere conto del sistema produttivo: intensivo, sistema misto o pascolo. Gli autori per spiegare un dato controverso, i prodotti degli allevamenti intensivi consumerebbero meno acqua di quelli degli allevamenti al pascolo, differenziano le acque in verdi, blu e grigie e così le impronte idriche. Differenti tipi di acque secondo l’articolo finanziato da UNESCO Acque verdi, cioè l’acqua proveniente dalle precipitazioni e che è particolarmente rilevante per le coltivazioni (può evaporare o essere assorbita dalle piante). Acque blu, cioè quelle provenienti dalle risorse idriche superficiali o dalle risorse sotterranee. L’acqua blu viene prelevata dall’essere umano e impiegata ad esempio per irrigare i campi e per vari settori industriali, compresa la zootecnia. Acque grigie, cioè la quantità di acqua dolce necessaria a diluire gli inquinanti per permettere che la qualità delle acque raggiunga standard di qualità concordati.  La soia può far parte per il cane di un’alimetazione sostenibile? Questa è una domanda difficile che mi sono rivolta tempo fa e ritengo non esista una risposta univoca. Partiamo dai cani, si può introdurre il tofu come alimento proteico alternativo per un certo numero di pasti, ma esso non può sostituire completamente la carne. Ma la soia è una coltivazione sostenibile? Al momento mi sento di rispondere, purtroppo di no. Non tanto per la soia in quanto tale, che ha un consumo idrico non indifferente, ma migliora anche il suolo apportando azoto. Bensì perché il suo uso continuo e anche privo di senso nell’alimentazione degli animali mette a rischio l’ambiente. Infatti, per assecondare l’enorme richiesta di proteine della soia per la formulazione dei mangimi si sottraggono sempre più terreni alle foreste. La soia, fuori dall’Europa, è anche geneticamente modificata al fine di resistere a un particolare erbicida che distrugge ogni altra pianta. Sono stati presi provvedimenti perché si trasformi in una coltura più etica, ma occorrerà verificare se sono effettivamente fatti rispettare. Acquista il libro qui e offrirai al tuo cane tutto il meglio Come comporre una ciotola sostenibile Spero di farvi ridere affermando che per comporre una ciotola sostenibile occorre ragionare come le nostre nonne! Voglio dire che ci vuole della ragionevolezza e occorre liberarsi delle proprie personali convinzioni. Procediamo dunque con ordine e valutiamo cosa mettere nella ciotola del nostro cane:

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Alimentazione del cane anziano, tutto quello che devi sapere

Essere orgogliosi del proprio cane anziano, come Emanuele lo era di Silverina, significa anche volere il meglio per loro.  L’alimentazione nel cane anziano è uno dei fattori principali con cui garantirgli una serena vecchiaia. Pernette di mantenere i muscoli in forma, cercando di prevenire le malattie o di renderle meno aggressive per lo stile di vita del vostro cane. Hai un cane anziano e vuoi domandarmi qualcosa? Scrivilo nei commenti e ti risponderò il prima possibile. Con l’alimentazione del cane anziano quali problemi possiamo gestire? Posso affermare con certezza che ci sono alcuni tra i problemi che possono affliggere un cane senior, risolvibili o attenuabili con l’alimentazione: In alcuni di questi casi una dieta bilanciata potrà migliorare la condizione di vita, in altri rallentare la progressione della malattia e in altri ancora ridurre le manifestazioni della malattia che peggiorano la qualità della vita. Per esempio, nel caso di problemi alla dentatura, pochi denti o gengive infiammate o eccesso di tartaro, oltre ai trattamenti veterinari si potrà scegliere del cibo morbido, umido in scatola o casalingo, più semplice da masticare. Nel caso del peggioramento delle funzioni cognitive, la demenza o smarrimento del cane anziano, si potranno utilizzare integratori che aiutano come pastiglie con estratto di Gingko Biloba.   Oppure in caso di artrite, un’alimentazione ricca in EPA, DHA and ETA, acidi grassi omega 3 che aiutano a migliorare lo stato di salute del cane, oltre ad utilizzare degli integratori appropriati. Come valutare se sia il momento di passare a un’alimentazione per cani senior La taglia e il peso sono i due parametri utilizzati per creare le classi di età che possono aiutarvi a capire quando un cane comincia ad essere considerato anziano. In base alla razza e alla taglia, molti cani sono considerati maturi tra i 6 e gli 8 anni di vita. In molti casi, eccezione i meticci e i cani di taglia piccola, superati gli 8 anni il cane si considera senior. Se vuoi conoscere tutti i cambiamenti che possono accadere al tuo cane anziano leggi questo articolo che ho scritto apposta per te. Classi di età Taglia del cane Cucciolo Adulto Senior Geriatrico piccolo, sino a 9 kg sino a 8 mesi da 8 mesi a 10-12 anni da 12 anni a 15-16 anni 16 anni e oltre medio, 9,5-22 kg sino a 12 mesi da 1 anno a 8-9 anni da 9 anni a 12-13 anni 13 anni e oltre grande, 23- 45 kg sino a 15 mesi da 15 mesi a 6-7 anni da 7 anni a 11-12 anni 12 anni e oltre gigante, oltre 45 kg sino a 24 mesi da 18-24 mesi a 6 anni da 6 anni a 8-9 anni 9 anni e oltre adattato da PetMed Questa classificazione, come quella nell’articolo che vi ho suggerito di leggere prima, può esservi di aiuto, ma come dico sempre “ogni cane è un individuo a se”.  Non tutti i cani invecchiano allo stesso modo e se il vostro cane anziano non è ingrassato e non ha malattie, potrebbe non essere necessario cambiare la sua alimentazione. Probabilmente basterà aggiungere alcuni integratori per sostenere la sua ottima salute. Tuttavia, se deciderete di cambiare l’alimentazione al cane, dovrete farlo gradualmente, in circa 2 settimane. Aquista il libro qui Cosa fa bene a un cane anziano Principalmente a un cane anziano fa bene mangiare del cibo con un ottimo livello di proteine, infatti che proteine troppo alte danneggino i reni sani di un cane senior è una leggenda metropolitana. Al cane anziano le proteine servono per mantenere i muscoli in forma e non farli diminuire, così che siano anche di sostegno allo scheletro. In genere, un cane anziano ha bisogno di un 50% di proteine in più rispetto a un cane adulto, fabbisogno che può essere ridotto al 30% in più se il cane soffre di obesità.Però nel caso il cane abbia un inizio di perdita di funzionalità renale, dovrete consultarvi con il medico veterinario per valutare il corretto apporto di proteine della sua dieta. Egualmente importanti sono le calorie presenti nella dieta, infatti i cani che sono all’inizio dell’età senior tendono ad ingrassare, mentre i cani molto vecchi perdono peso. I cibi commerciali, come le crocchette, possono avere un contenuto in calorie per chilo di prodotto che varia molto, sceglietele facendovi consigliare da un professionista, non dal commesso di un negozio per cani. Se avete dei dubbi, meglio che il veterinario vi dica se il vostro cane è magro o grasso e quindi quante calorie al giorno dovrebbe ingerire. Per tenere sotto controllo l’apporto calorico, il mio suggerimento è diminuire o eliminare i carboidrati, quindi cereali, polenta o patate. Ricordatevi che tenere le calorie basse allunga la vita, non solo a noi esseri umani, ma anche ai cani. Cosa fa male nell’alimentazione del cane anziano Gli snack e i premi sono ciò che può fare più male al cane senior. Ossa e biscotti, premi e snack “a base di sola carne” sono ricchi di fosforo e sodio i primi e  molto calorici e ricchi di sodio i secondi. Troppo sodio può portare all’ipertensione anche i cani, il fosforo può danneggiare i reni e le calorie in eccesso portano all’obesità. Meglio orientarsi su snack a base di frutta fresca, le mel sono ideali, ma se vuoi scegliere altri tipi di frutta leggi l’articolo Quale frutta dare ai cani e prova questa ricetta di biscotti morbidi adatti ai cani anziani. Anche quante volte dare da mangiare al cane è importante, se il cane è molto anziano sarebbe bene dare 3-4 pasti, perché la digestione può essere più complessa ed elaborata. Continuare con solo 2 pasti al giorno può essere comodo, ma è un errore. Supplementi, quali aggiungere all’alimentazione del cane senior Degli acidi grassi omega-3 vi parlo continuamente, perché sono un ingrediente utilissimo per la salute del cane. Aiutano contro le infiammazioni in caso di osteo artrite, ma sono utili anche in caso di problemi cognitivi. Per ottenere dei risultati, in questi casi, occorre aggiungere da 700 mg a

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I benefici della camomilla per il cane e come usarla

I benefici della camomilla per i cani sono molteplici, non per niente è una delle piante preferite in erboristeria. In questo articolo troverete spiegati i vantaggi di utilizzarla e come somministrarla al cane, secondo le diverse necessità.   Il fiore della camomilla è bianco, con il centro di colore giallo, e ne esistono diverse varietà, le due principali sono: Vi ricordo che in erboristeria i nomi latini, quelli che ho aggiunto in corsivo, sono gli unici che individuano esattamente la specie vegetale che volete acquistare. Infatti, spesso cambiando paese, cambia il nome del fiore o dell’erba nella lingua locale. La camomilla è originaria dell’area mediterranea e la si trova crescere liberamente in tutta Europa. Ma… perché non coltivarla nel vostro giardino o in un vaso in terrazzo? Questa è la mia bonus track che trovate alla fine dell’articolo. Ogni mese troverai un articolo di benessere naturale seguimi QUI I  benefici della camomilla per il cane iperattivo o con problemi di stomaco La camomilla ha un fantastico effetto calmante per i nervi e lo stomaco, i suoi effetti antispasmo e mediamente sedativi per il sistema digerente, la rendono un’utile alleata in caso di indigestione, vomito e produzione di gas. Cosa determina questi effetti lenitivi? Si ritiene che alcuni costituenti chimici, oli volatili, abbiano la capacità di calmare lo stomaco, insieme a vari flavonoidi, scientificamente riconosciuti come potenti anti spasmo. Particolarmente efficace nei cani soggetti a fastidi allo stomaco o iperattivi è somministrare un tea di camomilla. Efficace per cani iperattivi che vomitano dopo il pasto perché sovraeccitati è una forte infusione di camomilla, 4 bustine o 2 cucchiai di fiori secchi in 240 ml di acqua, fatta raffreddare, somministrata a più riprese. Un cucchiaio da minestra pieno ogni 2 ore, se al cane non piace potete aggiungere poco miele.  Se non vedete un effetto deciso, potete passare a 1 cucchiaio da minestra pieno ogni ora, la camomilla è un erba sicura e può essere usata in tutta tranquillità. Il tea rimanente può essere conservato in frigorifero sino a 4 giorni. Come fare gli impacchi di camomilla al cane per occhi limpidi e non irritati In caso di occhi irritati o arrossati da irritazione o allergia, un infusione di 4 bustine di camomilla o 2 cucchiai di fiori secchi in 240 ml di acqua può essere di grande aiuto. Poiché si tratta di fare degli impacchi di camomilla al cane, l’infusione, ben raffreddata, dovrà essere attentamente filtrata. Potete utilizzare dei filtri in carte appositi e poi andrà diluita con soluzione salina in questo rapporto: 1 parte di infuso di camomilla/2 parti di soluzione salina Dovrete ottenere un liquido trasparente e leggermente colorato di giallo, che verserete in un contenitore sterile. Avrete così un lavaggio per gli occhi che potrete applicare al vostro cane con un contagocce, due otre volte al giorno. Se questa operazione vi dovesse risultare difficile, potete utilizzare delle garze sterili, imbevute dell’infuso di camomilla che poggerete sugli occhi e terrete in posa per almeno 1 minuto di orologio. Lavatevi bene le mani prima di fare queste operazioni. Se l’infiammazione persiste, recatevi dal medico veterinario di vostra fiducia, potrebbe trattarsi di congiuntivite batterica e la camomilla sarebbe solo un breve sollievo, non un medicinale adeguato. Sollievo alla pelle irritate con la camomilla? Si ma non da sola Anche nel caso di pelle irritata, allergie lievi o morsi di pulci si può utilizzare un tea di camomilla. Potete utilizzarlo nei casi più leggeri ponendo l’infusione di camomilla in una bottiglia spray e irrorando la pelle due o tre volte al giorno. In casi più diffusi si può fare delicato lavaggio della pelle, bagnate bene l’area irritata, il pelo e la pelle del cane, e lasciate che si asciughi. La camomilla ha un effetto analgesico, vale a dire diminuisce o elimina il dolore e in alcuni casi può inibire il proliferare di batteri. Per offrire un sollievo più rapido potete aggiungere al tea di camomilla un tea di menta piperita o di fiori di calendula o del succo di aloe vera, in parti eguali. Se vi sono delle ferite o chiazze di pelle viva (senza epidermide a proteggerla) consultatevi con il medico veterinario, prima di applicarvi qualsiasi cosa sopra. Come dare la camomilla al cane, non solo il tea Nei paragrafi precedenti abbiamo visto come un tea di camomilla, particolarmente forte, sia di grande aiuto contro gli spasmi gastrointestinali e per alleviare il fastidio di occhi e pelle irritata. Può anche essere utilizzato, in forma di tea normale, per alleviare lo stress o l’ansia nei cuccioli. Anche le infusioni liquide di camomilla possono essere molto utili, si tratta di un’infusione o tea di erba, filtrata. Suggerisco di ottenere un infusione dai fiori essiccati di camomilla, ma anche le bustine già pronte vanno bene. Si tratta di porre in 240 ml di acqua bollente o due cucchiaini da tea di fiori essiccati o una bustina grande di camomilla. Lasciare in infusione per 5 minuti, eliminare la camomilla, filtrare e lasciar raffreddare. Preparare un cataplasma o impacco alla camomilla Come preparare un cataplasma o impacco di camomilla, per esempio per alleviare il fastidio del cane con pelle arrossata e irritata? Un cataplasma è una soffice palla di camomilla secca o appena tagliata fresca, avvolta in una quadrato di cotone biologico, che si immerge in acqua calda e si applica prima che si raffreddi. Vi suggerisco di preparare due cataplasmi alla volta, prendete le due palle di camomilla, avvolte nel cotone, e ponetele in una ciotola. Versatevi sopra dell’acqua calda, non bollente, quindi con una mano pulita e indossando un guanto in lattice, massaggiate delicatamente i cataplasmi, sino a che i due cataplasmi siano imbevuti di acqua.  A questo punto prendetene uno e premetelo gentilmente sull’area da trattare, sino a che sarà freddo. Sostituitelo con il secondo, ancora nell’acqua calda, e premete il secondo impacco caldo.  Ripetete queste aplicazioni, 2-3 volte al giorno sino a che non vedrete dei benefici Pomata alla camomilla, un preparato sempre utile Una pomata è un altro modo per

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3 snack per cani, semplici da cucinare

Quando progettiamo un’attività con il nostro cane, abbiamo bisogno di poterlo premiare con qualcosa di gustoso e sano. Oggi vi propongo 3 semplici snack per cani, totalmente a base di carne. Le ricette sono facili e veloci da eseguire, buon divertimento. Scopri le mie ricette di biscotti per cani. Cubetti croccanti di manzo, snack per cani gustosissimo Per preparare questo primo snack gustoso, vi occorreranno solamente 500 grammi di carne di manzo, in un unico pezzo, e una leccarda, ricoperta di carte da forno. Tagliate il trancio di carne in piccoli cubetti e mettete i cubi di carne sulla leccarda, ricoperta di carta da forno, distanziati tra loro.  Ponete la leccarda in forno freddo e avviatelo alla temperatura di 150 °C. Cuocete per 1 ora e poi abbassate la temperatura a 95 °C e aprite la porta del forno, per far uscire l’umidità. Cuocete così per 2 ore, poi spegnete il forno ed estraete la leccarda, lasciando raffreddare i cubetti di carne per 8 ore. Potete conservare gli snack in un contenitore ermetico, posto in frigo. Si conserveranno per 5 giorni. Avresti mai pensato di preparare delle strisce di fegato masticabili? E’ molto facile Le strisce di fegato sono un modo diverso per offrire degli organi al vostro cane. Gli organi sono importanti nell’alimentazione del cane e ne parlo in questo articolo. Gli ingredienti necessari sono fegato bovino o suino, li trovate in molti supermercati, e un essiccatore per alimenti oppure il forno. Cominciate tagliando il fegato in strisce, spesse circa 2 centimetri. Ungete leggermente i vassoi dell’essiccatore e ponetevi le strisce di fegato ed essiccatele per 24 ore. In alternativa potete cuocere le strisce in forno a 170 °C per circa 45 minuti – 1 ora. Conservate le strisce in un contenitore ermetico, posto in frigo. Si conserveranno per massimo 5 giorni. ACQUISTA IL MIO LIBRO, UNA GUIDA SICURA SEMPRE A PORTATA DI MANO Palline di tacchino ed erbe aromatiche, snack per cani sano e invitante Questa è la ricetta che richiede un poco più di tempo per essere preparata, perché occorre lavorare all’impasto per avere delle palline ben fatte. Ma vi assicuro che ne vale la pena. Vi occorreranno 450 grammi di carne di tacchino, 1 uovo, 1 cucchiaio di prezzemolo e ½ cucchiaio di timo. Per prima cosa preriscaldate il forno a 180 °C.  Triturate la carne di tacchino, tipo macinato, e ponetela in una ciotola di media grandezza, unite quindi il cucchiaio di prezzemolo e il mezzo cucchiaio di timo, mescolate e, quindi, aggiungete l’uovo. Mescolate ancora e preparate le palline di tacchino, rotolando la miscela di carne, erbe ed uovo, tra i palmi delle mani. Mettete in forno, in una teglia ricoperta di carta da forno, e cuocete per 10 minuti, sino a che si coloreranno di un bel marrone dorato. Lasciate raffreddare per 6-8 ore e conservate in frigorifero, in un contenitore ermetico. Si conserveranno per circa 5 giorni. Tutte e tre gli snack possono essere congelati una volta cotti, e riportate a temperatura ambiente quando vi serviranno. Se le ricette dei miei tre snack per cani ti sono piacute, puoi seguirmi su instagram per altre idee.

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Polpette per cani dell’Avvento

Ma come mancano solo 2 settimane a Natale? Sembra proprio dire così Rory e, quindi, ho poco, pochissimo tempo per condividere con voi alcune gustose ricette da cucinare per i vostri cani. Questa ricetta, polpette per cani dell’Avvento, lo ho pensata per tutti quei cani che non possono mangiare cereali e loro derivati. Niente biscotti di Natale per loro e ho ideato queste squisite polpettine che possano deliziarli durante i pigri pomeriggi in casa o al ritorno da una lunga passeggiata. Queste polpette sono ottime anche per i cani con pochi denti, come il mio Rory e lo zenzero crudo o ginseng da loro una marcia in più. REGALATI O REGALA IL MIO LIBRO, ACQUISTALO ORA Ricetta polpette per cani dell’Avvento Le dosi che vi indico di seguito sono adatte a preparare 20-30 polpette: Preparazione delle polpette Grattugiate lo zenzero e tagliate la mela a cubetti piccoli, dopo averla privata del torsolo. Versate il miele sui cubetti di mela, aggiungete lo zenzero grattugiato, mescolate e lasciate da parte. In una ciotola grande mettete il macinato di manzo con il tuorlo e mescolate, aggiungete quindi l’insieme di mele, zenzero e miele e mescolate ancora. Se ilcomposto appare troppo umido, potete aggiungere poco pane grattugiato, per renderlo più asciutto. Con le mani infarinate, cominiciate a formare delle polpette omogenee, piccole come un singolo boccone da offrire singolarmente. Scaldate una padella anti aderente, a fiamma bassa, con poca acqua, per evitare che le polpette brucino durante la cottura. Cuocetele, girandole più volte, in modo che la cottura sia omogenea e completa. Lasciate raffreddare e conservate in un contenitore in frigorifero per massimo 4 giorni. Sottraete il peso delle polpettine, offerte durante la giornata, dalla quantità di carne somministrata giornalmente. Posso dare lo zenzero al cane in tranquillità? Poiché nella ricetta delle polpette per cani dell’Avvento includo dello zenzero o ginger fresco, preferisco darvi qualche informazione in più. Lo zenzero è una pianta tropicale utilizzata sia nella medicina occidentale, sia in quella cinese tradizionale, principalmente come anti nausea e vomito. Ha anche attività antinfiammatorie, antiossidanti e stimolanti del circolo sanguigno. In generale laradice dello zenzero è considerata un alimento sicuro per i cani, con pochi effetti secondari, Tra questi consideriamo: oncludendo rende le polpette saporite e natalizie, ma se il vostro cane rientra in una delle classi che ho elencato qui sopra, non utilizzatelo. Se ti sono piaiute le mie ricette, seguimi anche su Instagram.

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Come disintossicare il fegato del cane? Con un rimedio naturale

esiste un modo naturale per disintossicare il fegato del cane che consiglio come nutrizionista per i vostri amici fedeli: l’ingrediente magico è il cardo Mariano. Il cardo Mariano , per disintossicare il fegato del cane è un rimedio erboristico di efficacia provata e che può essere di grande aiuto. Potete utilizzarlo sia per cani che abbiano dovuto assumere molti medicinali, sia per cani che abbiano sempre e solo mangiato cibo commerciale. Quando un anno fa ho avviato la sezione Benessere naturale in questo Blog Magazine volevo condividere con tutti voi la possibilità di aiutare i cani a migliorare il loro benessere. Perché utilizzare il cardo mariano per disintossicare il fegato del cane Il cardo mariano è una pianta nativa delle regioni mediterranee dell’Europa, è simile nell’aspetto ad altri cardi, con foglie spinose e infiorescenze porpora. E’ coltivato per i semi, che sono la porzione della pianta con effetti curativi di protezione e rigenerazione del fegato. Essi contengono la silimarina, l’insieme di tre composti chimici, che molte ricerche scientifiche hanno provato essere attiva nel proteggere il fegato durante le crisi. La silimarina accelera la sintesi delle proteine e stimola la produzione di nuove cellule, che possano sostituire quelle danneggiate. Questo composto ha una forte azione antiossidante e rinforza le capacità del fegato nel resistere alle sostanze tossiche. Ricerche scientifiche hanno provato che la silimarina protegge il fegato dall’azione, in particolare, in caso di intossicazione da sostanze chimiche o da prolungati trattamenti con medicine allopatiche. Sapete che il fegato è fondamentale per la salute del cane? Il fegato, dopo la pelle, è il più grande organo presente nel corpo del cane ed è anche la ghiandola più grande. Questo organo svolge più di mille funzioni importanti, tra cui: Questa ultima funzione è tra le più importanti, perché permette all’organismo tutto di disintossicarsi e il fegato compie questa azione insieme con i reni, l’intestino e la pelle. L’azione disintossicante avviene attraverso: Fegato del cane intossicato: quali sono i sintomi Il fegato del cane può essere affaticato per molteplici cause: virus, batteri, tossine ingerite, radicali liberi, infiammazioni di altre parti dell’organismo, ecc. I principali segnali di affaticamento possono essere stanchezza, scarso appetito, gengive pallide, perdita di peso improvvisa. Tuttavia, questi sono segnali che indicano altre malattie e occorre un’accurata visita di un medico veterinario per diagnosticare il problema e suggerire la cura adeguata. Come nutrizionista canina, posso dirvi che quando si manifestano disturbi dell’apparato digerente, gas, costipazione o diarrea, sarebbe ben affiancare un trattamento con cardo mariano, per aiutare il cane a 360 gradi nel recuperare il suo benessere. Come linee guida per un sospetto e conseguente trattamento con cardo mariano suggerisco: Come somministrare il cardo mariano al vostro cane Il cardo mariano non deve essere somministrato in via preventiva, ma quando il fegato del cane sia stato sottoposto a tossine, medicinali o sostanze chimiche. Come ho già detto, questa pianta stimola la crescita di nuove cellule del fegato, che sostituiscono quelle danneggiate. I trattamenti erboristici devono essere seguiti da un professionista, medico veterinario o figura professionale specializzata in erboristica, e non devono essere somministrati per lunghi periodi. Attenzione a non somministrare il cardo mariano a cagne in gravidanza o allattamento. Cito Gregory L. Tilford and Mary L. Wulff, Herbs for Pets: “nonostante la grande popolarità del cardo mariano, esso non deve mai essere usato come supplemento alimentare giornaliero.   I semi di cardo mariano è un medicinale che deve essere utilizzato per situazioni in cui il fegato sia diagnosticato in sofferenza.” Potete scegliere se somministrare un estratto in polvere standardizzato al 60%-80% di silimarina, suggerimento che do per cani affaticati, anziani o cha abbiano subito lunghi trattamenti con medicinali. In realtà, la tintura alcolica sarebbe il ritrovato migliore da somministrare, perché permette un completo assorbimento della silimarina nell’organismo. Tuttavia, se i danni al fegato sono importanti o il cane è particolarmente sensibile all’alcol anche in piccole quantità (che è dannoso per i cani), sarà meglio rivolgersi agli estratti in polvere, standardizzati e certificati. Frutta e verdura fresca sono un aiuto in più Anche se alimentate il vostro cane con un’ottima dieta casalinga. Non sarà mai possibile evitare tutte le tossine, perché viviamo in un ambiente con moltissimi inquinanti e non possiamo evitare di curare il cane, quando ne ha bisogno. Frutta e verdura fresca vi vengono in soccorso, potete utilizzare la mia ricetta del Contorno perfetto e aggiungere piccole porzioni di alimenti vegetali con proprietà antiossidanti:

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