Come cambiare il cibo al cane, senza sbagliare
Cambiare cibo al cane è un’evenienza tutt’altro che rara nel corso della vita di un cane. Che si tratti di cambiare semplicemente gusto delle crocchette o di passare dal cibo secco all’umido in scatola o all’alimentazione casalinga, non si tratta di mettere semplicemente un altro cibo nella ciotola. Servono alcune attenzioni e la messa in atto di una corretta transizione al nuovo tipo di alimento, per evitare problemi come mal di stomaco, diarrea, vomito, ecc. Come cambiare cibo al cane: la regola che vale per tutte le alimentazioni Abbiamo detto che cambiare il cibo al cane improvvisamente può causare problemi gastrointestinali, quali vomito e diarrea, e anche diminuire l’appetito. Ogni volta che si vuole cambiare l’alimento offerto al cane bisogna applicare una transizione, che generalmente dura da un minimo di 5 giorni a un massimo di 10 giorni. In cosa consiste la transizione? Consiste nell’incorporare una piccola porzione del nuovo cibo insieme con quello vecchio e nell’aumentare questa porzione gradualmente, di giorno in giorno. Per la maggior parte dei cani alimentati a crocchette o cibo in scatola (umido)la transizione ideale sarà: Ma se vogliamo introdurre il cane all’alimentazione casalinga? In questo caso si offrirà un pasto vecchio e un pasto nuovo, mi spiego meglio: Ogni quanto cambiare cibo al cane e perché Cambiare l’alimentazione dl cane durante l’anno è importante, come spiego nel mio libro variare è il segreto. Un’alimentazione sana consiste di tanti alimenti diversi, che apporteranno i più vari nutrienti, proteine, vitamine, grassi, fibre, minerali, necessari al benessere del cane. Ai miei clienti come nutrizionista per cani suggerisco: Se il cane è alimentato a crocchette, cambiate il tipo almeno ogni 3 mesi. Non solo proporrete un nuovo gusto, rendendo i pasti del cane più piacevoli, ma eviterete eventuali reazioni allergiche e varierete gli ingredienti. Questo significa ruotare le proteine, maiale, manzo, pollo, ma anche il tipo di grasso od olio, le fonti di minerali e vitamine. Spesso suggerisco di cambiare marca ogni 6-12 mesi per un vero rinnovamento. Quando si offre umido in scatola è ideale scegliere 3 gusti di proteine e cambiare ogni 3 mesi la marca, osservando che le verdure, patate, carote, broccoli, varino così come le integrazioni in oli, erbe, acidi grassi. Se cuciniamo una dieta casalinga, cerchiamo di farci preparare 4 ricette, con proteine e verdure diverse, se possibili due fonti di amido diverse (riso, polenta, patate, ecc.). Alterniamo 1 ricetta a settimana, così da variare l’offerta nel corso del mese e non impazzire per cucinare. Sarà infatti più semplice organizzarsi Anche per la Barf la varietà delle carni e degli organi è importante, ma non solo. Ricordate di farvi preparare pasti che nel corso del giorno offrano muscolo, organi, ossa polpose, verdura integrazione in grassi ed erbe. Acquista il mio libro per scoprire quale alimentazione si addice al tuo cane e al vostro stile di vita 5 sintomi che accompagnano un cambio di alimentazione sbagliato Come capire quando il cambio di alimentazione del cane non è corretto? Controllando se sia presente uno di questi cinque sintomi: n. 1 Feci morbide sino a diarrea, in genere si osserva nel passaggio dal cibo secco a quello in scatola o alla cucina casalinga. In alcuni cani, le feci meno consistenti quando si offre l’umido sono un effetto che dura qualche settimana. Con l’aiuto di un probiotico il tutto si risolve. n. 2 Cambia il colore delle feci, se si cambia alimentazione e/o tipo di proteina è abbastanza comune. Non dovete preoccuparvi, ma se il colore è strano per esempio talmente scuro che sospettate le feci contengano de sangue o giallastro o sembra che vi sia una copertura oleosa è necessario consultarsi con il medico veterinario di fiducia. n. 3 Episodi di vomito o rigurgito acido possono presentarsi, specie quando si passa da un alimento commerciale alla cucina casalinga o al crudo. Queste due alimentazioni sono biologicamente più vicine ai gusti del cane, ma non sono bilanciate al grammo come per esempio le crocchette. Durante la transizione agli alimenti freschi può capitare che vi siano più grassi della quantità a cui il cane era abituato. Nel caso del crudo le ossa polpose possono inizialmente o sempre essere un problema. In tutti i casi se il vomito persiste è meglio recarsi dal medico veterinario di fiducia. n. 4 Episodi di rigurgito, soprattutto nei cani voraci o troppo entusisti di fronte alla ciotola con umido o dieta casalinga o carne cruda. In questo caso il cane mangia e in pochi minuti espelle tutto il cibo così come è. Non è grave, indica che ha mangiato troppo velocemente e il problema si risolve facilmente con apposite ciotole. n. 5 Una diminuzione dell’appetito è un evento legato al profumo o alla consistenza del nuovo alimento. Soprattutto i cani spiluccatori possono presentare un iniziale disinteresse per il nuovo cibo. Alle volte può essere che un tipo di carne o il pesce proprio non piacciano o che non ami le verdure. Esistono soluzioni, da trovare con la nutrizionista per non imporre un alimento a tutti i costi. Tutto sembra andare bene, le sue feci ne sono la prova. Penserete che mi dilungo troppo su questo argomento, ma non è così, il miglior modo per monitorare il livello di benessere del cane è porre attenzione alla qualità delle sue feci. Nel paragrafo precedente abbiamo analizzato cambiamenti che indicano un cambio di dieta sbagliato, ma come comprendere nel corso dei mesi se l’intestino del cane lavora bene? Utilizzate il grafico che trovate nella foto, è in lingua inglese, ma le immagini si interpretano facilmente. Il tipo 1 si presenta come grumi duri, pallottoline simili alle feci delle pecore. Indice di una costipazione grave, dovreste aver prima notato il tipo 2, grumi uniti con feci a salsiccia che indicava un’inizio di costipazione. Quando l’aspetto è di salsiccia con crepe sulla superficie, tipo 3, o completamente liscia, tipo 4, ciò indica che tutto procede benissimo. Pezzi di feci molli che si schiacciano al suolo, tipo 5, indicano mancanza di fibra, metre il tipo 6 feci di
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