VITA CON FIDO

Come cambiare il cibo al cane, senza sbagliare

Cambiare cibo al cane è un’evenienza tutt’altro che rara nel corso della vita di un cane. Che si tratti di cambiare semplicemente gusto delle crocchette o di passare dal cibo secco all’umido in scatola o all’alimentazione casalinga, non si tratta di mettere semplicemente un altro cibo nella ciotola. Servono alcune attenzioni e la messa in atto di una corretta transizione al nuovo tipo di alimento, per evitare problemi come mal di stomaco, diarrea, vomito, ecc. Come cambiare cibo al cane: la regola che vale per tutte le alimentazioni Abbiamo detto che cambiare il cibo al cane improvvisamente può causare problemi gastrointestinali, quali vomito e diarrea, e anche diminuire l’appetito. Ogni volta che si vuole cambiare l’alimento offerto al cane bisogna applicare una transizione, che generalmente dura da un minimo di 5 giorni a un massimo di 10 giorni. In cosa consiste la transizione? Consiste nell’incorporare una piccola porzione del nuovo cibo insieme con quello vecchio e nell’aumentare questa porzione gradualmente, di giorno in giorno. Per la maggior parte dei cani alimentati a crocchette o cibo in scatola (umido)la transizione ideale sarà: Ma se vogliamo introdurre il cane all’alimentazione casalinga? In questo caso si offrirà un pasto vecchio e un pasto nuovo, mi spiego meglio: Ogni quanto cambiare cibo al cane e perché Cambiare l’alimentazione dl cane durante l’anno è importante, come spiego nel mio libro variare è il segreto. Un’alimentazione sana consiste di tanti alimenti diversi, che apporteranno i più vari nutrienti, proteine, vitamine, grassi, fibre, minerali, necessari al benessere del cane. Ai miei clienti come nutrizionista per cani suggerisco: Se il cane è alimentato a crocchette, cambiate il tipo almeno ogni 3 mesi. Non solo proporrete un nuovo gusto, rendendo i pasti del cane più piacevoli, ma eviterete eventuali reazioni allergiche e varierete gli ingredienti. Questo significa ruotare le proteine, maiale, manzo, pollo, ma anche il tipo di grasso od olio, le fonti di minerali e vitamine. Spesso suggerisco di cambiare marca ogni 6-12 mesi per un vero rinnovamento. Quando si offre umido in scatola è ideale scegliere  3 gusti di proteine e cambiare ogni 3 mesi la marca, osservando che le verdure, patate, carote, broccoli, varino così come le integrazioni in oli, erbe, acidi grassi. Se cuciniamo una dieta casalinga, cerchiamo di farci preparare 4 ricette, con proteine e verdure diverse, se possibili due fonti di amido diverse (riso, polenta, patate, ecc.). Alterniamo 1 ricetta a settimana, così da variare l’offerta nel corso del mese e non impazzire per cucinare. Sarà infatti più semplice organizzarsi Anche per la Barf la varietà delle carni e degli organi è importante, ma non solo. Ricordate di farvi preparare pasti che nel corso del giorno offrano muscolo, organi, ossa polpose, verdura integrazione in grassi ed erbe. Acquista il mio libro per scoprire quale alimentazione si addice al tuo cane e al vostro stile di vita 5 sintomi che accompagnano un cambio di alimentazione sbagliato Come capire quando il cambio di alimentazione del cane non è corretto? Controllando se sia presente uno di questi cinque sintomi: n. 1 Feci morbide sino a diarrea, in genere si osserva nel passaggio dal cibo secco a quello in scatola o alla cucina casalinga. In alcuni cani, le feci meno consistenti quando si offre l’umido sono un effetto che dura qualche settimana. Con l’aiuto di un probiotico il tutto si risolve. n. 2 Cambia il colore delle feci, se si cambia alimentazione e/o tipo di proteina è abbastanza comune. Non dovete preoccuparvi, ma se il colore è strano per esempio talmente scuro che sospettate le feci contengano de sangue o giallastro o sembra che vi sia una copertura oleosa è necessario consultarsi con il medico veterinario di fiducia. n. 3 Episodi di vomito o rigurgito acido possono presentarsi, specie quando si passa da un alimento commerciale alla cucina casalinga o al crudo. Queste due alimentazioni sono biologicamente più vicine ai gusti del cane, ma non sono bilanciate al grammo come per esempio le crocchette. Durante la transizione agli alimenti freschi può capitare che vi siano più grassi della quantità a cui il cane era abituato. Nel caso del crudo le ossa polpose possono inizialmente o sempre essere un problema. In tutti i casi se il vomito persiste è meglio recarsi dal medico veterinario di fiducia. n. 4 Episodi di rigurgito, soprattutto nei cani voraci o troppo entusisti di fronte alla ciotola con umido o dieta casalinga o carne cruda. In questo caso il cane mangia e in pochi minuti espelle tutto il cibo così come è. Non è grave, indica che ha mangiato troppo velocemente e il problema si risolve facilmente con apposite ciotole. n. 5 Una diminuzione dell’appetito è un evento legato al profumo o alla consistenza del nuovo alimento. Soprattutto i cani spiluccatori possono presentare un iniziale disinteresse per il nuovo cibo. Alle volte può essere che un tipo di carne o il pesce proprio non piacciano o che non ami le verdure. Esistono soluzioni, da trovare con la nutrizionista per non imporre un alimento a tutti i costi. Tutto sembra andare bene, le sue feci ne sono la prova. Penserete che mi dilungo troppo su questo argomento, ma non è così, il miglior modo per monitorare il livello di benessere del cane è porre attenzione alla qualità delle sue feci. Nel paragrafo precedente abbiamo analizzato cambiamenti che indicano un cambio di dieta sbagliato, ma come comprendere nel corso dei mesi se l’intestino del cane lavora bene? Utilizzate il grafico che trovate nella foto, è in lingua inglese, ma le immagini si interpretano facilmente. Il tipo 1 si presenta come grumi duri, pallottoline simili alle feci delle pecore. Indice di una costipazione grave, dovreste aver prima notato il tipo 2, grumi uniti con feci a salsiccia che indicava un’inizio di costipazione. Quando l’aspetto è di salsiccia con crepe sulla superficie, tipo 3, o completamente liscia, tipo 4, ciò indica che tutto procede benissimo. Pezzi di feci molli che si schiacciano al suolo, tipo 5, indicano mancanza di fibra, metre il tipo 6 feci di

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Colite nel cane, rimedi naturali e prevenzione

La colite nel cane può colpire tutte le razze e i meticci, può risolversi rapidamente o durare per settimane. E’ importante conoscere le cause di questa malattia e come prevenirla, soprattutto nel caso dei Boxer e dei French Bulldog, che sono soggetti a un tipo raro di colite: la colite granulomatosa. In caso di colite è necessario consultare il medico veterinario, ma ricordate che oltre alle medicine, nei casi più leggeri di colite acuta si possono utilizzare anche rimedi naturali. Cosa è la colite e come si presenta nel cane La parola colite indica un’infiammazione del colon e spesso con colite si descrive la presenza di diarrea o feci molli. Il colon è l’ultimo tratto del sistema intestinale, segue l’intestino tenue dove avviene la digestione, ed in esso il cibo che arriva viene ulteriormente trasformato da una vivace popolazione microbica. Vi sono due tipi di colite che possono affliggere il cane: I sintomi più comuni sono le feci molli o liquide  (diarrea), in piccola quantità, ma emesse più volte nel corso della passeggiata. Evidenza dello sforzo nel defecare e dolore nel compiere l’atto. In alcuni casi le feci possono contenere del muco oppure tracce di sangue. Che alimenti evitare durante un episodio di colite Come regola generale, suggerisco di evitare cibi troppo ricchi, grassi o derivati del latte. Di seguito le mie raccomandazioni: Quale alimentazione prediligere in caso di colite nel cane Quando si deve scegliere il cibo per un cane con colite è fondamentale che la ricetta sia composta da ingredienti semplici da digerire e che non irritino l’intestino.  Alimentazione commerciale o casalinga? Non è una domanda da poco, infatti nei casi di colite cronica o discretamente grave, personalmente appoggio l’utilizzo di un alimento del commercio formulato proprio per questo problema. Tuttavia, una volta che i sintomi siano regrediti e la situazione si sia stabilizzata, è mio parere che un’alimentazione casalinga, formulata da una nutrizionista come me , con pochi e semplici ingredienti sia la scelta migliore. Il primo suggerimento che do sempre alle mie clienti è di osservare un perido di digiuno di 12-24 ore. Questo periodo permetterà all’intestino di riposare e la diarrea dovrebbe anche cessare. Il digiuno può essere anche di 48 ore, ma i cani di oggi (e i loro padroni) lo tollerano male. Durante il periodo di digiuno deve sempre esserci molta acqua fresca a disposizione del cane. Attenzione non fate digiunare un cucciolo! Se ha la diarrea dovete sempre recarvi dal veterinario. Al momento di ricominciare a mangiare potete considerare una dieta leggera a base di tacchino, carne molto proteica e poco grassa, riso e zucchine, cotti con grande attenzione, tagliati in piccoli pezzi e miscelati come una zuppa. In seguito potrete offrire anche un poco di fibra, il mio suggerimento e di cominciare con un poco di mela grattuggiata. La mela ha tanti benefici, tra i molti quello di contenere un’ottima fibra solubile naturale, le pectine, che sono anche gentili con l’intestino. Potrete poi aggiungere altre fonti vegetali di fibra, come la zucca, le carote e i finocchi. Infine, poiché durante la colite, la diarrea espelle forzatamente anche i microrganismi benefici, presenti nell’intestino, è sempre bene aggiungere un trattamento con un probiotico. Ho scritto questo articolo appositamente per guidarti nella scelta e nell’utilizzo dei probiotici. I rimedi naturali contro la colite nel cane Attraverso alcuni rimedi naturali possiamo dare sollievo ai sintomi principali che accompagnano la colite, possiamo ridurre il nervosismo e gli spasmi dovuti al dolore: Quando è presente la diarrea si possono utilizzare, con molta attenzione delle erbe astringenti, che rendano più difficile il passaggio di acqua nell’intestino, attraverso le cellule: Leggi la sezione Benessere naturale di questo blog magazine per essere informato sui molti rimedi naturali che puoi facilmente adottare. Come prevenire la colite nel cane Questo capitolo piò considerarsi un riassunto di tutto quanto ho scritto, un quadro di insieme per cambiare la vita del vostro cane. Se escludiamo i casi più complessi, di colite granulomatosa, la prevenzione dagli episodi di colite si basa su una sana alimentazione: cibi fresci, semplici e cotti con attenzione, sono già il 50% della prevenzione. Evitare di cedere alla tentazione di offrire bocconi del nostro cibo, scegliere con attenzione lo snack o i premi che daremo al cane, privilegiando quelli naturali, proteici ed essiccati è un altro buon 20%. Attenzione ai parassiti, soprattutto alla necessità di sverminare regolarmente il nostro amico a quattro zampe, le giuste cure mediche associate a trattamenti ripetuti con prodotti naturali come i probiotici o le essenze erboristiche valgono un ultimo 20%. Il restante 10%? E’ fortuna. Perché può sempre capitare che anche agendo al meglio il vostro cane si ammali, come è stato per la mia adorata Silverina. Tuttavia anche con una malattia cronica, se ben curata, il cane può vivere molti anni felice con la sua famiglia.

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Alimentazione del cane anziano, tutto quello che devi sapere

Essere orgogliosi del proprio cane anziano, come Emanuele lo era di Silverina, significa anche volere il meglio per loro.  L’alimentazione nel cane anziano è uno dei fattori principali con cui garantirgli una serena vecchiaia. Pernette di mantenere i muscoli in forma, cercando di prevenire le malattie o di renderle meno aggressive per lo stile di vita del vostro cane. Hai un cane anziano e vuoi domandarmi qualcosa? Scrivilo nei commenti e ti risponderò il prima possibile. Con l’alimentazione del cane anziano quali problemi possiamo gestire? Posso affermare con certezza che ci sono alcuni tra i problemi che possono affliggere un cane senior, risolvibili o attenuabili con l’alimentazione: In alcuni di questi casi una dieta bilanciata potrà migliorare la condizione di vita, in altri rallentare la progressione della malattia e in altri ancora ridurre le manifestazioni della malattia che peggiorano la qualità della vita. Per esempio, nel caso di problemi alla dentatura, pochi denti o gengive infiammate o eccesso di tartaro, oltre ai trattamenti veterinari si potrà scegliere del cibo morbido, umido in scatola o casalingo, più semplice da masticare. Nel caso del peggioramento delle funzioni cognitive, la demenza o smarrimento del cane anziano, si potranno utilizzare integratori che aiutano come pastiglie con estratto di Gingko Biloba.   Oppure in caso di artrite, un’alimentazione ricca in EPA, DHA and ETA, acidi grassi omega 3 che aiutano a migliorare lo stato di salute del cane, oltre ad utilizzare degli integratori appropriati. Come valutare se sia il momento di passare a un’alimentazione per cani senior La taglia e il peso sono i due parametri utilizzati per creare le classi di età che possono aiutarvi a capire quando un cane comincia ad essere considerato anziano. In base alla razza e alla taglia, molti cani sono considerati maturi tra i 6 e gli 8 anni di vita. In molti casi, eccezione i meticci e i cani di taglia piccola, superati gli 8 anni il cane si considera senior. Se vuoi conoscere tutti i cambiamenti che possono accadere al tuo cane anziano leggi questo articolo che ho scritto apposta per te. Classi di età Taglia del cane Cucciolo Adulto Senior Geriatrico piccolo, sino a 9 kg sino a 8 mesi da 8 mesi a 10-12 anni da 12 anni a 15-16 anni 16 anni e oltre medio, 9,5-22 kg sino a 12 mesi da 1 anno a 8-9 anni da 9 anni a 12-13 anni 13 anni e oltre grande, 23- 45 kg sino a 15 mesi da 15 mesi a 6-7 anni da 7 anni a 11-12 anni 12 anni e oltre gigante, oltre 45 kg sino a 24 mesi da 18-24 mesi a 6 anni da 6 anni a 8-9 anni 9 anni e oltre adattato da PetMed Questa classificazione, come quella nell’articolo che vi ho suggerito di leggere prima, può esservi di aiuto, ma come dico sempre “ogni cane è un individuo a se”.  Non tutti i cani invecchiano allo stesso modo e se il vostro cane anziano non è ingrassato e non ha malattie, potrebbe non essere necessario cambiare la sua alimentazione. Probabilmente basterà aggiungere alcuni integratori per sostenere la sua ottima salute. Tuttavia, se deciderete di cambiare l’alimentazione al cane, dovrete farlo gradualmente, in circa 2 settimane. Aquista il libro qui Cosa fa bene a un cane anziano Principalmente a un cane anziano fa bene mangiare del cibo con un ottimo livello di proteine, infatti che proteine troppo alte danneggino i reni sani di un cane senior è una leggenda metropolitana. Al cane anziano le proteine servono per mantenere i muscoli in forma e non farli diminuire, così che siano anche di sostegno allo scheletro. In genere, un cane anziano ha bisogno di un 50% di proteine in più rispetto a un cane adulto, fabbisogno che può essere ridotto al 30% in più se il cane soffre di obesità.Però nel caso il cane abbia un inizio di perdita di funzionalità renale, dovrete consultarvi con il medico veterinario per valutare il corretto apporto di proteine della sua dieta. Egualmente importanti sono le calorie presenti nella dieta, infatti i cani che sono all’inizio dell’età senior tendono ad ingrassare, mentre i cani molto vecchi perdono peso. I cibi commerciali, come le crocchette, possono avere un contenuto in calorie per chilo di prodotto che varia molto, sceglietele facendovi consigliare da un professionista, non dal commesso di un negozio per cani. Se avete dei dubbi, meglio che il veterinario vi dica se il vostro cane è magro o grasso e quindi quante calorie al giorno dovrebbe ingerire. Per tenere sotto controllo l’apporto calorico, il mio suggerimento è diminuire o eliminare i carboidrati, quindi cereali, polenta o patate. Ricordatevi che tenere le calorie basse allunga la vita, non solo a noi esseri umani, ma anche ai cani. Cosa fa male nell’alimentazione del cane anziano Gli snack e i premi sono ciò che può fare più male al cane senior. Ossa e biscotti, premi e snack “a base di sola carne” sono ricchi di fosforo e sodio i primi e  molto calorici e ricchi di sodio i secondi. Troppo sodio può portare all’ipertensione anche i cani, il fosforo può danneggiare i reni e le calorie in eccesso portano all’obesità. Meglio orientarsi su snack a base di frutta fresca, le mel sono ideali, ma se vuoi scegliere altri tipi di frutta leggi l’articolo Quale frutta dare ai cani e prova questa ricetta di biscotti morbidi adatti ai cani anziani. Anche quante volte dare da mangiare al cane è importante, se il cane è molto anziano sarebbe bene dare 3-4 pasti, perché la digestione può essere più complessa ed elaborata. Continuare con solo 2 pasti al giorno può essere comodo, ma è un errore. Supplementi, quali aggiungere all’alimentazione del cane senior Degli acidi grassi omega-3 vi parlo continuamente, perché sono un ingrediente utilissimo per la salute del cane. Aiutano contro le infiammazioni in caso di osteo artrite, ma sono utili anche in caso di problemi cognitivi. Per ottenere dei risultati, in questi casi, occorre aggiungere da 700 mg a

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Silverina_come dire addio al proprio cane

Come dire addio al proprio cane: arrivederci Silverina

Come si dice addio al proprio cane? Ho gli occhi e il cuore gonfi di lacrime, venerdì 30 luglio ho dovuto dire addio a Silverina. Forse dovrei dire “abbiamo dovuto dire addio” perché anche Lele e Rory stanno soffrendo. Credo che domandarsi come fare e se saremo in grado lo abbiamo pensato tutti, almeno una volta, quando una nostra amica/un nostro amico ha perso il suo cane. La mia esperienza è che ci sono due fasi: aiutare il cane a non soffrire ed elaborare il proprio lutto, senza vergognarsi dei propri sentimenti. Un cane fa parte della nostra vita, il dolore è normale Silverina è arrivata nella mia vita il 3 gennaio 2015, aveva 7 anni ed era un greyhound salvato dallo sfruttamento e l’eliminazione fisica che opera l’industria delle corse dei cani in Irlanda. Se vuoi approfondire questa dura realtà, puoi visitare il sito di Pet Levrieri , associazione dalla quale ho adottato Silver. Ha portato gioia, passeggiate nei boschi, che adorava ed è diventata la mia compagna inseparabile. Aveva bisogno di compagnia, perché era molto chiusa e abbiamo adottato Rory, con cui è stata immensamente legata. Chiunque segua il mio blog da tempo o si prenda oggi il tempo di scorrere i vari articoli, vedrà che noi tre eravamo sempre insieme. Sapevo che non avrei avuto tantissimo tempo con lei, ma non ero pronta a dirle addio neanche venerdì, a 15 anni e con la terza ischemia che le dava problemi di equilibrio. Eutanasia al cane: i consigli dei veterinari che ho seguito per Silverina Come si dice addio al proprio cane? Se è vero che il 90% dei proprietari non vuole assistere all’eutanasia del proprio cane, posso immaginare cosa starete pensando “no non voglio vedere”. Lasciate che vi dica che, a 16 anni, non ebbi il coraggio di accompagnare il mio alano Sirio e ancora oggi provo dolore ad averlo lasciato solo. Per ovviare alla difficoltà di assistere Silverina nei suoi ultimi minuti di vita ne ho parlato con Lele e Federica, la collega veterinaria di mio marito che ha seguito Silverina negli ultimi due anni.   La prima cosa da sapere è che il vostro cane, stanco e malato, vedendovi uscire dalla posta dell’ambulatorio e lasciato solo, si agiterà. Guarderà con frenesia alla vostra ricerca, non abbandonatelo. Ecco cosa consigliano i veterinari: Come dire addio al proprio cane: il nostro addio a Silverina Il peggioramento di Silverina nella notte tra giovedì e venerdì ha spinto Lele a confrontarsi con Federica e a scegliere l’eutanasia per il tardo pomeriggio di venerdì. Nel suo ultimo giorno, poichè era ancora presente al 50% le ho fatto mangiare ciò che più amava, una consolazione per me che mi ha aiutato a dirle addio. Carne macinata cruda, la pizza e le madeleine che tanto amava. Abbiamo poi preparato uno spazio ampio nella nostra sala, dove passiamola maggior parte del nostro tempo, perché non si sentisse soffocare. Lele si è fatto dare dei sacchi azzurri di plastica dove riporla, una volta morta, da un suo caro amico per non metterla nei sacchi della spazzatura. Abbiamo contattato la persona che avrebbe cremato Silver e ci siamo preparati. La veterinaria è arrivata in borghese, così da non allarmare Silverina, abbiamo parlato un poco e la ha accarezzata. In questo modo speriamo che le sia sembrata una normale visita, anche se lei ormai era presente al 30%. Poi sono stati iniettati i sedativi e lei è sembrato che dormisse profondamente, e quindi il medicinale. Durante queste fasi Lele la accarezzava e io le ho tenuto una zampa. Non c’è stato dolore fisico, ne sussulti. E’ straziante vedere poi il loro corpo senza vita. Con questo racconto spero di aiutarvi nel capire come dire addio al vostro cane. Nel vostro modo e come piacerebbe a lei/lui. Amare il proprio cane sino alle lacrime è lecito Se ami il tuo cane, come ho amato Silverina, non sentirti imbarazzato dalle lacrime o da ciò che fai. Mentre scrivo queste righe, sperando di essere utile a tutti voi il più tardi possibile, sto piangendo, ma al tempo stesso sapere di averla aiutata mi da la forza per costruire un nuovo futuro per Rory, Lele e me. I nostri cani ci hanno amato senza condizioni, non vorrebbero vederci soffrire per sempre. Per questo sto progettando un angolo del giardino dove metteremo le ceneri di Silverina e una piccola pietra con inciso il suo nome. Se non avete un giardino, un bel vaso sul balcone fa al caso vostro. Noi proseguiremo con Rory, ma poi adotteremo un’altra/altro senior, per continuare l’eredità di Silverina. Non lasciate indurire il vostro cuore, adottare un altro cane non significa dimenticare il primo, ma onorarlo nell’amore.

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Elena e Rory sorridenti_ cozze verdi per i cani

Le proprietà delle cozze verdi per i cani

Vi parlo di cozze verdi per i cani perché questi molluschi possono essere di grande aiuto per gli animali che soffrono di artrite e di problemi alle articolazioni. La cozza verde, introdotta come integratore naturale, può aiutare e gestire le infiammazioni e il dolore dovuti all’artrite. Questo mollusco è uno dei più grandi nella famiglia delle cozze e vive in Nuova Zelanda, solo in acque pulitissime. Ha un margine verde lungo il bordo del guscio che ne ha caratterizzato il nome: cozza dalle labbra verdi o più semplicemente cozza verde. Cosa troverete in questo articolo: Le proprietà delle cozze verdi per i cani Le cozze verdi sono ricche di omega-3, come molti altri pesci, non parliamo solo di EPA e DHA, ma anche di ETA o acido eicosatetraenoico. ETA è un acido grasso presente solo nella cozza verde ed ha la capacità di legare l’enzima ciclossigenasi, che partecipa alle cause delle infiammazioni. Questo mollusco contiene anche glucosamina e condroitina, i due micro nutrienti presenti in tutti i prodotti per il trattamento e la prevenzione dei problemi articolari. Molti cani sperimentano il dolore legato ai processi infiammatori in caso di artrite, osteoartrite, reumatismi, ecc. Sfortunatamente non esiste una cura che elimini queste malattie. I metodi per trattare queste condizioni sono diversi, in genere viene prescritto un medicinale dautilizzare continuamente, che riducendo l’infiammazione diminuisca il disagio e il dolore. Il vantaggio della polvere di cozze verdi è di essere naturale ed efficace, può quindi essere affiancato a un trattamento medico, con supervisione del medico veterinario. CONTATTAMI PER UN CONSIGLIO SULLE ESIGENZE DEL TUO CANE I dati che dimontrano l’efficacia delle cozze verdi per i cani Quando vi parlo di problemi particolari e di una possibile soluzione naturale, ne parlo sempre sulla base anche di un’esperienza personale. La valutazione di Emanuele, veterinario e marito, è stata che dovevamo vedere se gli effetti descritti nell’articolo scientifico pubblicato nel 2009 potevano replicarsi anche sui problemi di Silverina. L’articolo illustra la risposta di 45 cani a 3 diversi trattamenti: trattamento con un medicinale (carprofene), trattamento con placebo e trattamento con cozza verde (12 mg/100g ETA; 500 mg/100 g EPA e 400 mg/100g DHA). I cani che hanno ricevuto il preparato di cozza verde hanno manifestato meno dolore e difficoltà motorie dei cani non trattati. E’ stato messo in evidenza come i cani trattati con cozza verde hanno avuto bisogno di meno medicinale di quelli che ricevevano solo questo. Anche una precedente pubblicazione del 2002 ha valutato la risposta di cani sofferenti per dolore cronico associato a osteoartrite alla somministrazione di cozza verde. Le osservazioni hanno evidenziato una diminuzione del dolore e una deambulazione più facile. I risultati erano confrontati con quelli di altri cani che ricevevano un placebo. Da sottolinerare che la somministrazione del preparato a base di cozza verde ha diminuito anche la quantità di medicinale, contro l’osteoartrite, somministrato ai cani. Un mollusco ricco di nutrienti che migliora in sinergia con altri integratori Le cozze verdi non contengono solo acidi grassi omega 3, in particolare ETA, ma anche una grande varietà di vitamine, minerali e amino acidi, antiossidanti ed enzimi. Proteine 12 gr Grassi 2,1 gr Calorie 85 Calorie da grassi 19 Colesterolo 27 mg Sodio 420 mg omega 3 0,5 gr E’ importante utilizzare i prodotti a base di cozza verde insieme a prodotti che contengano condroitina e glusosamina. Infatti, in unione con questi nutrienti e con l’olio di pesce, l’efficacia del mollusco aumenta. Glucosamina e olio di pesce possiamo paragonarli a una Ferrari e la cozza verde alla benzina. La sinergia di questi elementi permette che tutti agisaco al meglio, per prevenire e contrastare i dolori ele infiammazioni. Le cozze verdi sono sicure per i cani? Possiamo concludere che le cozze verdi sono un prodotto sicuro da utilizzare e ottimo in sinergia con gli altri protettori delle cartilagini. Come somministrare il prodotti ai cani Considerando che il mollusco fresco si può acquistare solo in Nuova Zelanda, si devono utilizzare degli integratori alimentari a base di polvere di cozza verde. Non esiste una dose definita scientificamente per i cani, ma la maggior parte dei veterinari neozelandesi e statunitensi suggeriscono: Esistono integratori nutrizionali dedicati ai cani, che contengono anche condroitina e glucosamina, dunque come spiegato prima che lavorano in sinergia potenziando gli effetti antinfiammatori. Oppure si possono acquistare capsule e seguire le dosi indicate, utilizzando anche altri integratori nutrizionali. Vi suggerisco, prima di somministrare le capsule, di consultarvi con il medico veterinario di vostra fiducia, perché secondo la storia medica del vostro cane confermi le dosi indicate dai veterinari neozelandesi e statunitensi. Infatti, la taglia del cane non è l’unico parametro da considerare, anche la gravità delle condizioni e il dolore. In generale, se il cane soffre di artrite conclamata e non vedete alcun risultato dopo 2-4 settimane di somministrazione, negli Stati Uniti i veterinari suggeriscono di aumentare gradualmente e lentamente il dosaggio. Dopo 4 settimane da quando la salute del cane appare migliorata, suggeriscono di diminuire il dosaggio, riportandolo a quello iniziale, che sembrava non funzionare.

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Levriera nera nel bosco

Ho un cane grasso, cosa posso fare?

Si, lo ammetto subito, “Ho un cane grasso, cosa posso fare?” non è una domanda che mi sia mai dovuta porre con Silverina e Rory. I levrieri sono naturalmente magri, ma almeno il 15% delle mie clienti comincia chiedendomi una dieta personalizzata per il cane e finisce chiedendomi di aiutarla a farlo dimagrire. Questo articolo è proprio dedicato a tutti coloro che in famiglia hanno un cane sovrappeso. L’alimentazione è fondamentale per mantenere un cane nella giusta forma, per questo vi invito a curiosare nella rubrica Il Consiglio della Settimana. Cosa troverai in questo articolo: Cosa è e perché è importante il Body Condition Score Il BCS, body condition score o punteggio della condizione corporea del cane, è un punteggio, in  5 o in  9 punti, inizialmente ideato per gli animali da reddito e oggi utilizzato anche per cani e gatti. E’ un esame visivo (e tattile) che serve a capire se l’animale è troppo magro oppure troppo grasso. Quattro sono i criteri per stabilire il punteggio del BCS: Ogni cane è un individuo, anche all’interno della stessa razza, e un’alimentazione standard potrebbe essere troppo scarsa o eccessiva. Entrano in gioco le valutazioni ambientali, vale  a dire se il cane e la famiglia sono sedentari o amano le escursioni. Godersi la serenità del proprio giardino insieme con il cane è fantastico, ma se tutto il giorno gli offriamo dei biscotti, questa rilassatezza lo farà ingrassare. La buona abitudine di pesare il cane ogni 2-3 settimane può aiutarci a controllare il suo peso. Non dimentichiamo che oltre a questi fattori esterni al cane, esistono anche dei fattori interni quali: età, sesso, castrazione, predisposizione della razza e alterazioni ormonali, per esempio ipotiroidismo. Da ultimo vi indico le razze propense ad ingrassare e quelle con un minor rischio. Razze fortemente predisposte Razze scarsamente predisposte Labrador Pastore Tedesco Cairn Terrier Levrieri Cocker Spaniel Yorkshire Terrier Bassotto Doberman Basset Hound Bull Terrier Beagle Whippet King Charles Spaniel Pechinese (Biagi, 2007) CONTATTAMI PER AIUTARE IL TUO CANE AD AVERE L’ALIMENTAZIONE MIGLIORE POSSIBILE Come aiutare il cane a perdere peso Il cane grasso ha un peso superiore al normale perché si è generato uno squilibrio tra la dieta alimentare e l’attività fisica, in pratica mangi più diell’energia che il suo organismo consuma. I cani sono animali golosi, amano mangiare e a noi piace viziarli e gratificarli con bocconcini e premi. Trattarli così ci sembra un bel modo per dimostrare loro che li amiamo. Non dimenticate che i cani sterilizzati hanno un fabbisogno in calorie di circa il 25% in meno dei cani non sterilizzati. Gli errori che si possono commettere sono essenzialmente 3: Una bella passeggiata lo sarà di più se sarà facile muoversi, correre per un breve tratto, non ansimare in continuazione. E non sottovalutate il fatto che un cane nella forma fisica corretta vive più a lungo e tutti desideriamo che loro rimangano per sempre con noi. Se volete valutare le conseguenze del sovrappeso nei cani potete leggere questo articolo. Il cibo giusto per il cane sovrappeso che deve dimagrire Se volete aiutare il vostro cane a tornare in forma, il medico veterinario di vostra fiducia potrà darvi dei consigli e sul mercato esistono crocchette e umido in scatola, formulati proprio per questo scopo. Tuttavia, far perdere peso ad un cane, anche poco, non è mai semplice e deve essere associato ad attività fisica. Nel caso di alimentazione casalinga è necessario fare molta attenzione alla composizione del pasto, a pesare esattamente tutti gli ingredienti e a non eccedere con i premi extra pasto. Gli alimenti fuori pasto dovranno essere eliminati mentre si procederà alla “dieta dimagrante” e in seguito andranno conteggiati nel cibo totale della giornata e sottratti al calcolo dei due pasti principali. In ogni caso, qualsiasi scelta farete, ricordate che il rapporto tra la quantità di proteine, carboidrati e grassi è più importante del valore totale di calorie della dieta (l’energia che la dieta apporta e che può far ingrassare il cane). Molti alimenti commerciali, anche speciali, sono formulati con molti carboidrati, pochi grassi e poche proteine. Tutti i cani, anche senior, si mantengono in forma con una dieta ricca di proteine, che costruiscono e sostengono i muscoli, e non hanno bisogno di un eccesso di carboidrati. I grassi devono essere aggiunti alla dieta moderatamente, così che il pasto risulti appetibile, soddisfacente, per il vostro amico a quattro zampe. Fate attenzione a non aumentare troppo la quantità di fibre della dieta. Le fibre sono la parte indigeribile dei carboidrati, è vero che se indigeribili possono aiutare a perdere peso, ma possono anche irritare l’intestino, interferire con i processi digestivi e lasciare nel cane un senso di insoddisfazione dopo il pasto. Come far dimagrire un cane anziano Non mettetevi a ridere, ma anche Rory ingrassa. Il suo metabolismo è alquanto complicato: in inverno dimagrisce tantissimo e devo assolutamente includere un 20% di riso basmati nella sua dieta casalinga, in estate devo immediatamente calare il riso a non più di 50 grammi al giorno o la sua pancia diventa un bel cilindro. Questo anedotto per introdurvi, data l’età del mio cane (11 anni), come far dimagrire un cane anziano. In questi casi sarebbe meglio prevenire, diminuendo la quantità di amidi che sono compresi nella sua dieta. Non fatevi ingannare da un veccio pregiudizio: la carne non affatica i reni dei cani anziani, ci sono pubblicazioni recenti che lo dimostrano ampiamente. Per questo il primo cambiamento da fare è scegliere un alimentazione che contenga più proteine e meno amidi, sia che si acquistino le crocchette, sia che si cucini per il cane. Se vuoi sapere come scegliere in autonomia le crocchette, puoi leggere Come leggere l’etichetta delle crocchette e acquistare il meglio. Il secondo cambiamento e cercare di aumentare il consumo di calorie, non è semplice perché nella terza età i cani diventano più sedentari, le passeggiate si accorciano e giocare con la palla può non essere più un divertimento, a causa dei dolori artritici. Il mio consiglio è di eliminare ogni premio ed extra

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