elena garella

Levriera nera nel bosco

Ho un cane grasso, cosa posso fare?

Si, lo ammetto subito, “Ho un cane grasso, cosa posso fare?” non è una domanda che mi sia mai dovuta porre con Silverina e Rory. I levrieri sono naturalmente magri, ma almeno il 15% delle mie clienti comincia chiedendomi una dieta personalizzata per il cane e finisce chiedendomi di aiutarla a farlo dimagrire. Questo articolo è proprio dedicato a tutti coloro che in famiglia hanno un cane sovrappeso. L’alimentazione è fondamentale per mantenere un cane nella giusta forma, per questo vi invito a curiosare nella rubrica Il Consiglio della Settimana. Cosa troverai in questo articolo: Cosa è e perché è importante il Body Condition Score Il BCS, body condition score o punteggio della condizione corporea del cane, è un punteggio, in  5 o in  9 punti, inizialmente ideato per gli animali da reddito e oggi utilizzato anche per cani e gatti. E’ un esame visivo (e tattile) che serve a capire se l’animale è troppo magro oppure troppo grasso. Quattro sono i criteri per stabilire il punteggio del BCS: Ogni cane è un individuo, anche all’interno della stessa razza, e un’alimentazione standard potrebbe essere troppo scarsa o eccessiva. Entrano in gioco le valutazioni ambientali, vale  a dire se il cane e la famiglia sono sedentari o amano le escursioni. Godersi la serenità del proprio giardino insieme con il cane è fantastico, ma se tutto il giorno gli offriamo dei biscotti, questa rilassatezza lo farà ingrassare. La buona abitudine di pesare il cane ogni 2-3 settimane può aiutarci a controllare il suo peso. Non dimentichiamo che oltre a questi fattori esterni al cane, esistono anche dei fattori interni quali: età, sesso, castrazione, predisposizione della razza e alterazioni ormonali, per esempio ipotiroidismo. Da ultimo vi indico le razze propense ad ingrassare e quelle con un minor rischio. Razze fortemente predisposte Razze scarsamente predisposte Labrador Pastore Tedesco Cairn Terrier Levrieri Cocker Spaniel Yorkshire Terrier Bassotto Doberman Basset Hound Bull Terrier Beagle Whippet King Charles Spaniel Pechinese (Biagi, 2007) CONTATTAMI PER AIUTARE IL TUO CANE AD AVERE L’ALIMENTAZIONE MIGLIORE POSSIBILE Come aiutare il cane a perdere peso Il cane grasso ha un peso superiore al normale perché si è generato uno squilibrio tra la dieta alimentare e l’attività fisica, in pratica mangi più diell’energia che il suo organismo consuma. I cani sono animali golosi, amano mangiare e a noi piace viziarli e gratificarli con bocconcini e premi. Trattarli così ci sembra un bel modo per dimostrare loro che li amiamo. Non dimenticate che i cani sterilizzati hanno un fabbisogno in calorie di circa il 25% in meno dei cani non sterilizzati. Gli errori che si possono commettere sono essenzialmente 3: Una bella passeggiata lo sarà di più se sarà facile muoversi, correre per un breve tratto, non ansimare in continuazione. E non sottovalutate il fatto che un cane nella forma fisica corretta vive più a lungo e tutti desideriamo che loro rimangano per sempre con noi. Se volete valutare le conseguenze del sovrappeso nei cani potete leggere questo articolo. Il cibo giusto per il cane sovrappeso che deve dimagrire Se volete aiutare il vostro cane a tornare in forma, il medico veterinario di vostra fiducia potrà darvi dei consigli e sul mercato esistono crocchette e umido in scatola, formulati proprio per questo scopo. Tuttavia, far perdere peso ad un cane, anche poco, non è mai semplice e deve essere associato ad attività fisica. Nel caso di alimentazione casalinga è necessario fare molta attenzione alla composizione del pasto, a pesare esattamente tutti gli ingredienti e a non eccedere con i premi extra pasto. Gli alimenti fuori pasto dovranno essere eliminati mentre si procederà alla “dieta dimagrante” e in seguito andranno conteggiati nel cibo totale della giornata e sottratti al calcolo dei due pasti principali. In ogni caso, qualsiasi scelta farete, ricordate che il rapporto tra la quantità di proteine, carboidrati e grassi è più importante del valore totale di calorie della dieta (l’energia che la dieta apporta e che può far ingrassare il cane). Molti alimenti commerciali, anche speciali, sono formulati con molti carboidrati, pochi grassi e poche proteine. Tutti i cani, anche senior, si mantengono in forma con una dieta ricca di proteine, che costruiscono e sostengono i muscoli, e non hanno bisogno di un eccesso di carboidrati. I grassi devono essere aggiunti alla dieta moderatamente, così che il pasto risulti appetibile, soddisfacente, per il vostro amico a quattro zampe. Fate attenzione a non aumentare troppo la quantità di fibre della dieta. Le fibre sono la parte indigeribile dei carboidrati, è vero che se indigeribili possono aiutare a perdere peso, ma possono anche irritare l’intestino, interferire con i processi digestivi e lasciare nel cane un senso di insoddisfazione dopo il pasto. Come far dimagrire un cane anziano Non mettetevi a ridere, ma anche Rory ingrassa. Il suo metabolismo è alquanto complicato: in inverno dimagrisce tantissimo e devo assolutamente includere un 20% di riso basmati nella sua dieta casalinga, in estate devo immediatamente calare il riso a non più di 50 grammi al giorno o la sua pancia diventa un bel cilindro. Questo anedotto per introdurvi, data l’età del mio cane (11 anni), come far dimagrire un cane anziano. In questi casi sarebbe meglio prevenire, diminuendo la quantità di amidi che sono compresi nella sua dieta. Non fatevi ingannare da un veccio pregiudizio: la carne non affatica i reni dei cani anziani, ci sono pubblicazioni recenti che lo dimostrano ampiamente. Per questo il primo cambiamento da fare è scegliere un alimentazione che contenga più proteine e meno amidi, sia che si acquistino le crocchette, sia che si cucini per il cane. Se vuoi sapere come scegliere in autonomia le crocchette, puoi leggere Come leggere l’etichetta delle crocchette e acquistare il meglio. Il secondo cambiamento e cercare di aumentare il consumo di calorie, non è semplice perché nella terza età i cani diventano più sedentari, le passeggiate si accorciano e giocare con la palla può non essere più un divertimento, a causa dei dolori artritici. Il mio consiglio è di eliminare ogni premio ed extra

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Levriero neri nel boso autunnale

La carne di manzo al cane fa bene

La carne di manzo al cane fa bene, ma se proviene da animali allevati al pascolo, non in stalla. Il perché risiede tutto nell’alimentazione dei manzi, che al pascolo si nutrono di erba verde e in stalla di cerali. E’ tutta una moda da hipster starete pensando, ma non è così. Chi mi segue da tempo, sa quanto tenga alla salute di Silerina e Rory, oltre che a quella di mio marito Emanuele e mia. Per questo ho approfondito le differenze qualitative tra la carne di bovini allevati al pascolo e di bovini allevati al chiuso e ho scoperto che ve ne sono soprattutto nella composizione del grasso. Omega 3, i grassi salutari che aumentano nella carne dei bovini al pascolo Sono due le componenti salutari del grasso che fanno si che la carne di manzo faccia bene al cane: Cosa si intende per manzi allevati al pascolo ed esistono in Italia? Prima di parlarvi dei due potenti antiossidanti presenti nella carne di manzo allevata al pascolo, permettetemi di illustrare cosa intendo per bovino allevato al pascolo. Si tratta di animali allevati principalmente liberi in aree verdi, dove si alimentano con erba fresca e fieno essiccato in inverno. Esistono bovini allevati così in Italia? Si, pensiamo ai bovini portati in alpeggio o alla razza piemontese. Tuttavia, questi tipi di allevamento consentono anche una minima integrazione con cereali e leguminose coltivati esclusivamente nel territorio, in inverno. Al contrario il bovino grass fed, cioè alimentato solo con erba e fieno e una minima integrazione di sale minerale in estate, non riceve mai integrazioni con cereali e leguminose. Potete trovare in internet molti siti che vendono carne grass fed, ma raramente si tratta di carne italiana. Potete allora scegliere una carne di bovino piemontese, presidio slow food, per voi e il vostro cane come faccio io, oppure scegliere altri allevamenti su Carne grass fed italiana. La carne di manzo al cane fa bene anche grazie a due potenti antiossidanti L’ossidazione consiste nel fatto che l’ossigeno reattivo si lega ad altri componenti e questo processo fa parte dei danni all’organismo che provocano l’invecchiamento delle cellule. Fortunatamente per il cane, la carne di manzo contiene due super antiossidanti: il glutatione e la superossido dismutasi. Non lasciatevi distrarre dai nomi complicati, la loro azione è fondamentale per proteggere l’organismo del cane. Per esempio il glutatione, che è presente in quasi tutte le cellule, agisce da co-fattore per molti enzimi, permettendo la loro attivazione ed è in grado di eliminare il mercurio dalle cellule . Anche la superossido dismutasi è un difensore dell’organismo contro l’ossigeno reattivo.  Uno studio pubblicato nel 2018 evidenzia alcuni effetti importanti nel contenere le infiammazioni e alcuni danni specifici delle ischemie del miocardio e cerebrali. Molto importante è una conclusione per le prospettive future, che questo articolo evidenzia: la disponibilità di integratori prodotti in laboratorio ricchi di antiossidanti non deve far dimenticare che spesso la loro attività è inferiore a quella degli stessi antiossidanti naturalmente presenti negli alimenti, anche se in quantità minore. E’ probabile che la differenza nella composizione dei due tipi di antiossidanti, di sintesi o naturali, determini questa differenza di effetti. State apprezzando le proprietà del manzo? Approfondite come scegliere le altre carni qui. I nutrienti fondamentali della carne di bovino: primo le proteine Le proteine sono definite un macro nutriente, vale a dire uno dei quattro nutrienti fondamentali per la vita: proteine, grassi, acqua ed energia. Un cane adulto ha bisogno che la sua dieta sia composta da una percentuale di proteine non inferiore al 20% del totale del cibo offerto. Io consiglio di optare per un 26-27% di proteine, è un livello ottimo per la maggioranza dei cani adulti. Con l’aumentare dell’età non commettete l’errore di diminuire le proteine pensando che queste possano affaticare i reni. A contrario, nel cane senior la massa muscolare diminuisce se non si aumentano le proteine. Allo stesso tempo attenzione alla fonte di energia che offrite, meglio poco e ottimo olio vegetale che cereali. I grassi dell’olio si scindono in acidi grassi che parteciapno a molteplici funzioni dell’organismo, mentre l’amido dei cereali fornisce solo calorie da consumare. In un cane senior, più sedentario poche proteine dalla carne e troppa energia da cereali determineranno un ingrassamento del cane. Quante proteine devi dare al tuo caneadulto? 1 grammo ogni  450 grammi di peso, secondo il Veterinary Medical Center della Ohio State University. Il ferro e le vitamine donano la salute al cane La carne di manzo è ricca di migoglobina una proteina molto simile alla emoglobina del sangue, infatti entrambe contengono il gruppo eme, che le rende capaci di legare l’ossigeno.  L’eme contiene il ferro e determina la colorazione rossa della carne e del sangue. E cosa dire delle vitamine naturalmente presenti nella carne bovina? Le vitamine A, K e il gruppo B svolgono ruoli fondamentali all’interno dell’organismo del cane ( e nostro) e partecipano quindi al mantenimento del suo benessere. Avreste mai pensato che offrire della carne di manzo al vostro cane significasse offrirgli le chiavi del benessere? Ti regalo la tua road map gratuita per individuare la dieta più salutare per il tuo cane Scopri con me:

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Omega 3 alimentazione casalinga del cane: come abbinare l’olio giusto

Gli omega 3 nell’alimentazione casalinga del cane sono gli acidi grassi più importanti, ma vi siete mai domandati quale olio ricco di acidi grassi omega 3 dovreste aggiungere al tipo di carne che mettete nella ciotola? Leggendo l’articolo troverete suggeriti gli abbinamenti migliori tra olio e carne per il cane. Proteine e grassi, contenuti nella carne, sono due dei nutrienti più importanti per l’organismo del cane, in genere conosciamo l’origine della carne, manzo, pollo, agnello, ecc., ma non conosciamo la composizione dei grassi presenti. Gli oli ricchi di omega-3 a nostra disposizione L’alimentazione casalinga del cane può provocare degli scompensi nel rapporto tra acidi grassi omega 6 e omega 3. Spesso utilizziamo oli vegetali, come olio di girasole e olio di oliva, dimenticando che le carni sono particolarmente povere di omega 3. Per questo è bene integrare la dieta casalinga anche con oli ricchi di omega 3, vegetali e animali, di seguito quelli che suggerisco: Alimentazione casalinga del cane: abbinare l’olio giusto al pasto Come prima cosa dobbiamo tenere presente che gli acidi grassi omega 3 devono essere bilanciati con gli acidi grassi omega 6, all’interno di una dieta. Entrambi sono importanti, ma semplificando, gli omega 6, se presenti in quantità troppo elevata e non bilanciata con gli omega 3, possono determinare stati di infiammazione nell’organismo dei cani. Perché questo ci interessa? Perché gli alimenti che compongono le diete casalinghe, ma anche commerciali, dei nostri cani hanno molti omega 6 e pochi omega 3, mentre è importante che il rapporto tra questi due tipi di acidi grassi sia omega 6 : omega 3 = 3:1.  Nella tabella che segue potete confrontare i contenuti delle due famiglie di omega nei diversi tipi di carne. omega-6 mg/100g omega-3 mg/100 g cervo 510 260 manzo al pascolo 120 80 manzo in stalla (cereali) 230 50 pollo 530 40 anatra selvatica 1850 170 alice (europea) 0 1400 aringa atlantica 100 1600 sgombro atlantico 100 2500 salmone atlantico allevato 100 1700 trota europea allevata 900 1200 merluzzo atlatico tracce 300 Alimentazione casalinga a base di carni rosse: i benefici degli omega-3 Quindi cominciamo con le carni dei ruminanti, vale a dire manzo, pecora, agnello, ecc., queste carni sono: Ne consegue che per bilanciare queste carenze nell’alimentazione dieta dovremo usare un alimento o un olio che sia ricco in omega 3 e aiuti a raggiungere il rapporto omega 6/omega 3 di 3:1. Nella tabella seguente, trovate la carne che valutiamo in caratteri normali, gli oli che potremmo usare in corsivo e gli oli che non vanno bene in grassetto.  Alimento grassi saturi grassi insaturi omega 6 omega 3 omega 6/omega 3 manzo, ovini ricco povero moderato povero 6,9:1 pesce azzurro povero moderato moderato ricco 1,4:1 fitoplancton povero moderato moderato ricco 2:1 olio di pesce povero ricco ricco ricco 1,3:1 olio di lino povero moderato povero ricco 0,3:1 Come aggiungere omega-3 nella dieta casalinga con pollo del cane Valutiamo ora le carni avicole, di pollo e soprattutto di anatra, queste carni contengono: Essendo carni diverse da manzo, agnello o capra, dovremo fare scelte diverse come suggerito nella tabella seguente, dove l’alimento che valutiamo è in caratteri normali, gli oli che potrebbero essere d’aiuto in corsivo e quelli non idonei in grassetto. Alimento grassi saturi grassi insaturi omega 6 omega 3 omega 6/omega 3 pollo, anatra povero ricco ricco povero 28:1 pesce azzurro povero moderato moderato ricco 1,4:1 fito plancton povero moderato moderato ricco 2:1 olio di pesce povero ricco ricco ricco 1,3:1 olio di lino povero moderato povero ricco 0,3:1 Ti sembra tutto troppo complicato? Puoi leggere Scopri i 3 oli migliori per il cane e come utilizzarli nella dieta dove ho molto semplificato questi argomenti. E se vuoi puoi scrivermi per un consiglio qui.

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ciotola con cracker allo sgombro, su tavolo di legno

Cracker allo sgombro e avena, uno snack naturale per cani

Questi deliziosi cracker allo sgombro ed avena sono un delizioso snack naturale per i cani. Lo sgombro è uno dei pesci azzurri da me preferito e consigliato. Si trova in pescheria intero, ma anche nei supermercati o in filetti surgelati o inscatolato al naturale. E’ quindi un ingrediente versatile, che tutti possono utilizzare, anche con poco tempo da dedicare alla cucina. Lo sgombro è ricco di acidi grassi omega-3, che scarseggiano nelle diete e nei cibi commerciali scelti per i cani. Se vuoi approfondire l’importanza di questi acidi grassi per il benessere del cane puoi leggere qui. Ricetta dei cracker allo sgombro e avena Tempo di preparazione: 1,5 ore Tempo di cottura: 20 minuti Cominciamo con gli ingredienti che vi occorreranno per cucinare questo delizioso snack naturale per cani: Esecuzione della ricetta Riscaldate il forno a 180 °C. Tritare in un mixer i fiocchi di avena. E aggiungeteli a una ciotola, di media grandezza, dove avrete già messo la farina di farro. Aprite le scatole di sgombri al naturale, scolate l’acqua e spezzettate con le mani lo sgombro, poi tritatelo fine. Aggiungete lo sgombro alla farina. Aggiungete quindi l’olio, poi l’acqua tiepida, poca alla volta, miscelando gli ingredienti tra loro. Impastate con le mani, poi stendete l’impasto a uno spessore di 4-5 millimetri. Foderate una teglia con carta da forno, adagiate con cura e l’impasto e, usando la rotella per tagliare la pizza dividetelo in rettangoli di 2×3 cm. Infornate e cuocete per circa 20 minuti. A cottura ultimata lasciateli nel forno aperto sino al raffreddamento. Piccoli suggerimenti Se ti è piaciuta la ricetta ne trovi molte altre in Ricette per il cane, ti aspetto!

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Signora sorridente abbraccia inginocchiata i suoi levrieri neri, con sullo sfondo un bosco e un ruscello

Ridurre l’impatto ambientale del cane: la sua cacca e i sacchetti per raccoglierla

Vivere con un cane ed essere sostenibili sono due concetti non compatibili al 100%. Nel mondo ci sono circa 840 milioni di cani (e gatti) e se non puliamo le loro feci inquineremo la terra. D’altra parte anche i sacchetti di plastica con cui le raccogliamo non sono esattamente sostenibili… cosa fare per ridurre l’impatto ambientale del cane? Se vuoi cominciare dai primi, semplici, passi leggi Vivere green con il cane, muoviamo insieme i primi passi . I cani sono accolti come membri delle nostre famiglie, quindi la soluzione di non avere un cane in casa per me non funzionerebbe e credo neanche per voi, che mi state leggendo. Dobbiamo quindi migliorare il nostro livello di vita green e in questo articolo ci dedichiamo a risolvere il problema di come gestire la produzione di feci del cane, per essere il più possibile rispettosi dell’ambiente. L’abbandono sul terreno delle feci del cane. Perché non lasciarle lì? Perché non lasciare i bisogni del cane semplicemente li dove li ha fatti, siamo in campagna o in un bosco, quale può essere il problema? Se percorrete quei sentieri di campagna vicini alla periferia delle piccole città, vi accorgerete che sono disseminati di cacca. Soprattutto dei cani di piccola taglia, per molti dei loro padroni sembra che valga il motto “..ma tanto sono piccole..”. Non è così, intanto puzzano come le feci dei cani di taglia medio.grande e si nascondono anche meglio sotto le foglie. Quando capita di pestarle, sono fastidiose come tutte le cacche di cani. Altre persone ritengono che essendo le feci materiale organico, possono essere lasciate sul terreno per concimare. E’ vero sono un materiale organico, ma se lasciate li da sole non sono utili all’ambiente. Possono attirare insetti, mosche e vermi e quando piove inquinare il terreno e le acque sotterranee. Se vogliamo ridurre l’impatto ambientale del cane e nostro, dobbiamo tenere conto dei risultati di uno studio svolto da un  gruppo di ricercatori dell’Università di Ghent in Belgio. In questa rierca è stato verificato come l’urina e le feci dei cani, abbandonate nelle aree verdi limitrofe alla città, fossero estremamente inquinanti a causa delle quantità elevate di azoto (11 kh/ettaro) e fosforo (5 kg/ettaro) che rilasciavano. L’articolo suggerisce tra le soluzioni, due già adottate in molte aree verdi cittadine: l’obbligo di rimuovere le feci del proprio cane e il divieto di accesso ai cani o la limitazione del numero di cani ammessi. Dove buttare la cacca del cane Facciamo un poco di chiarezza poiché in Italia lo smaltimento delle feci degli animali da compagnia deve essere nella raccolta indifferenziata, anche se si utilizzano sacchetti per raccoglierla biodegradabili. Le feci dei cani contengono microbi patogeni molto forti, che possono anche infettare l’uomo, dunque non si possono gettare nel water di casa. Anche se in alcuni articoli leggerete che è una delle vie più sostenibili per eliminarle non è vero. Infatti la nostra rete fognaria non è attrezzata per abbattere questi microbi, che comunemente non si riscontrano nelle deiezioni umane. Alcuni articoli sostengono che l’indicazione di gettare le feci dei cani nel water venga dall’EPA, l’agenzia USA Environmental Protection Agency, ma questo risale a molti anni fa. In realtà, oggi l’EPA consiglia di raccogliere le feci in ogni ambiente, giardino o aree verdi boschive e di non gettarle nelle acque dei fiumi o nei laghetti. Qui potete scaricare il loro depliant. Perché i sacchetti di cacca per cani dovrebbero essere biodegradabili I sacchetti di plastica si decompongono in un tempo molto lungo, da 10 a 30 anni, a meno che non siano biodegradabili. Le feci del cane possono impiegare 9 settimane per decomporsi in natura oppure 12 mesi se in climi freddi o sepolte nel terreno. Quando le chiudiamo nei sacchetti per raccoglierla di plastica e le gettiamo nei rifiuti indifferenziati, esse arrivano in discarica e li non avviene la biodegradazione per mancanza di ossigeno. Infatti, la plastica dei sacchetti richiede anche 10 anni per decomporsi. Possiamo quindi scegliere sacchetti biodegradabili, ma per tutti noi non è facile capire se un prodotto è veramente più ecologico e sostenibile di un altro. Spesso le parole sostenibile, green o ecologico sono in parte un argomento di marketing. Le plastiche, prodotte da materie fossili non rinnovabili, portano le sigle PE, PP e PET; invece i materiali bio-based sono prodotti da materie prime rinnovabili, ma non biodegradabili. Poi abbiamo plastiche bio-based e biodegradabili. Quindi, se volete migliorare la sostenibilità della vita insieme con il vostro cane prendetevi il tempo di leggere ciò che trovate sulla confezione dei sacchetti per la raccolta delle feci e cercate che siano plastica bio-based e biodegradabili. Così, quando li smaltirete nel rifiuto indifferenziato e giungeranno in discarica, i sacchetti si degraderanno e così le feci, a contatto con l’ossigeno. Posso compostare la cacca del cane? Un tempo gli agricoltori distribuivano anche le feci dei cani sui campi che coltivavano, ma nel 21mo secolo si è scoperto che le deiezioni canine contengono livelli molto elevati di E. Coli e Salmonella, due batteri patogeni pericolosi anche per l’uomo. Compostare le feci dei cani non è semplice, proprio perché bisogna essere in grado di eliminare la contaminazione batterica. Per farlo è necessario che la temperatura del compost raggiunga i 63 °C e mantenga questa temperatura per parecchi giorni. Tuttavia, neanche operando in questo modo vi sarebbe la certezza che il compost casalingo sia privo di ogni batterio e parassita. Per questa ragione i sindaci di molti comuni vietano di aggiungere al compost casalingo le deiezioni degli animali domestici. Se ti è piaciuto questo articolo, puoi approfondire altri aspetti della vita green con il cane nella sezione Benessere naturale e puoi seguirmi su Instagram. Partecipa ai miei sondaggi per indicarmi gli argomenti che ti interesserebbe approfondire.

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